Dopo la sospensione di Zappi, lo scenario si complica: cosa succede ora e quali sono le prospettive

Giampiero Colossi • Pubblicato il 13/01/2026 • 2 min

Nel panorama della governance arbitrale italiana, una decisione del Tribunale Nazionale Federale segna un punto di svolta per l’AIA e la figura del suo presidente. L’evento muove da una sanzione che riguarda Antonio Zappi, ponendo al centro questioni di responsabilità, autonomia associativa e future modalità di gestione della Federazione.

aia: inibizione di zappi e quadro generale

Zappi è stato inibito per 13 mesi dal Tribunale Nazionale Federale per pressioni indebite su Ciampi e Pizzi, finalizzate a favorire l’ascesa di Orsato e Braschi. Contestualmente, la somma di questi mesi con i 10 mesi già maturati in precedenti procedimenti supera la soglia di 12 mesi prevista dallo Statuto FIGC e dal Regolamento AIA, con la potenziale decadenza dalla carica.

La decadenza diventa effettiva solo al termine dei gradi di giustizia endofederali, ma la posizione di Zappi appare già compromessa. In una chat rivolta ai CRA, Zappi ha riferito del proprio mandato come appartenente all’esclusivo interesse dell’Associazione, denunciando un attacco all’autonomia e indipendenza dell’AIA. I legali dell’esecutivo hanno contestato la procedura, sollevando dubbi sul diritto di difesa e annunciando un ricorso.

Lo scenario si complica quando il Comitato Nazionale esprime solidarietà al presidente, nonostante l’inibizione di due mesi inflitta anche a Marchesi, aprendo una frattura con la FIGC. Se il CN dovesse rimanere in piedi, potrebbe aprirsi una fase di reggenza pro forma in attesa di nuove elezioni; se, invece, dovesse emergere un diverso andamento, il commissariamento dell’AIA da parte del Consiglio Federale sembra la soluzione più probabile per riscrivere regole e norme di un’Associazione dilaniata da tensioni interne.

aia: evoluzione procedurale e prossimi passi

Le motivazioni della sentenza e la convocazione del CF sono attese come passaggi chiave per definire l’evoluzione della governance. Nel frattempo, la gestione operativa della designazione degli arbitri prosegue: il designatore Rocchi continua a scegliere gli arbitri per i recuperi di campionato e per la Coppa Italia, in un contesto di incertezza e tensione interna.

In assenza di chiarimenti immediati, l’AIA affronta una delle crisi più rilevanti della propria storia, con riflessi sulla gestione delle competizioni e sull’assetto istituzionale.

Nominativi principali menzionati nella fonte:

  • Antonio Zappi
  • Orsato
  • Braschi
  • Ciampi
  • Pizzi
  • Rocchi
  • Marchesi
Antonio Zappi

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