Domenicali: "Le regole MotoGP 2027 saranno più semplici per limitare innovazioni estreme

Giampiero Colossi • Pubblicato il 24/01/2026 • 3 min

Negli ultimi anni Ducati ha affinato la propria interpretazione delle regole MotoGP e ha introdotto soluzioni tecniche all’avanguardia. Con la prospettiva di un nuovo ciclo normativo, l’azienda punta a mantenere un livello di eccellenza confermato dai risultati in pista, nonostante i limiti che le nuove norme impongono.

ducati e il regolamento moto gp 2027: innovazione e prospettive

ducati: una visione orientata a un ciclo vincente

Il CEO Claudio Domenicali non esita a guardare oltre l’orizzonte immediato. L’obiettivo dichiarato è estendere un periodo di successi e aprire una sequenza di titoli che possa proseguire nel tempo. Per il 2027 si punta a confermare la leadership della Desmosedici GP, sfruttando una fase di sviluppo che coinvolge Gigi Dall’Igna e Davide Barana per mettere a punto una moto all’altezza delle nuove regole.

prospettive tecniche legate al regolamento 2027

Le norme in arrivo richiedono agli ingegneri un ripensamento delle prestazioni. Una direzione chiave riguarda la possibilità di rinunciare a certe soluzioni tecnologiche introdotte negli ultimi anni, come gli abbasatori, concetto su cui Ducati è stata tra le prime a muovere i primi passi e a trarne vantaggio. Inoltre, è prevista una riduzione delle appendici aerodinamiche, tema su cui la casa italiana ha già avuto ruoli di primo piano.

Dal punto di vista normativo e politico, il quadro tende a semplificare le regole per frenare soluzioni non comuni. Ducati resta fiduciosa nelle capacità dei propri team di individuare margini di innovazione all’interno del nuovo meccanismo regolamentare. Le moto future saranno, in un certo senso, più essenziali e con minori possibilità tecnologiche disponibili, rendendo decisiva l’interpretazione creativa delle squadre.

Dal punto di vista pratico, al momento Ducati e Aprilia non hanno ancora presentato prototipi conformi al regolamento 2027. KTM ha avviato test privati a dicembre, seguito da Honda e Yamaha, mentre ogni costruttore sta programmando la transizione dall’evoluzione delle moto attuali allo sviluppo dedicato delle nuove MotoGP da 850cc. Le nuove regole spingeranno gli ingegneri a trovare soluzioni diverse per generare le prestazioni, mantenendo come riferimento le intuizioni innovative che hanno contraddistinto Ducati.

In attesa di definizioni definitive, si guarda a una stagione in cui la semplicità progettuale tenderà a premiare chi saprà interpretare al meglio il regolamento, senza rinunciare all’efficacia in pista. La filosofia Ducati resta orientata a un progresso costante, accompagnato da una strategia di sviluppo che punta a risultati concreti sugli eventuali circuiti.

La visione aziendale privilegia una gestione lungimirante delle risorse tecniche, con una forte attenzione alle capacità operative del reparto corse e al coordinamento tra Gigi Dall’Igna e Davide Barana per aggiornare la messa a punto in funzione delle nuove condizioni regolamentari.

Queste dinamiche emergono nel contesto di una sfida competitiva aperta, dove Ducati e altri brand consolidano progressi e strategie a lungo termine per mantenere la competitività nel campionato.

– Il team di Motorsport.com

nominativi citati nel testo

  • Claudio Domenicali
  • Gigi Dall'Igna
  • Davide Barana
  • Pecco Bagnaia
  • Nicky Hayden
  • Michael Schumacher
Ducati GP26

Per te