Dodo, a titolare inamovibile: cosa cambia ora per il rinnovo con la Fiorentina
Il futuro di Dodo alla Fiorentina ha cambiato direzione in poche settimane. Il terzino brasiliano, inizialmente considerato vicino alla cessione durante la sessione estiva, è tornato al centro del progetto viola dopo il ritorno di Paolo Vanoli sulla panchina. Le nuove gerarchie tecniche possono riportarlo tra i titolari, anche se resta aperta la questione legata al rinnovo del contratto.
Dodo e Fiorentina, il ritorno al centro del progetto
La situazione del classe 1998 si è modificata rapidamente. Con la precedente gestione, Dodo era diventato uno degli elementi più utilizzati da Vanoli, trovando continuità e scendendo in campo quasi sempre dal primo minuto in campionato. Il rapporto positivo con l’allenatore rappresenta oggi un fattore importante per il rilancio del brasiliano.
Durante l’estate, la sua partenza sembrava una possibilità concreta. La Fiorentina aveva infatti investito sul ruolo acquistando Alex Jimenez e Joao Mario, operazioni che sembravano indicare una possibile separazione dal terzino. Il mancato trasferimento ha riaperto gli scenari e Dodo è tornato a occupare una posizione di primo piano nelle gerarchie della squadra.
Dodo titolare e la concorrenza sulla fascia destra
Il brasiliano potrebbe partire dal primo minuto nella gara contro il Venezia, tornando così a essere una delle principali opzioni per la fascia. Il ritorno di Vanoli è stato accolto favorevolmente anche dallo stesso giocatore, che ha condiviso sui social il messaggio relativo al nuovo incarico dell’allenatore.
Il gesto conferma un rapporto già positivo e la volontà di tornare protagonista con la maglia viola. Dopo una fase caratterizzata da prestazioni meno brillanti e da numerose indiscrezioni sul mercato, Dodo dovrà recuperare anche il rapporto con la tifoseria. La concorrenza interna resta significativa, con Jimenez e Joao Mario pronti a contendersi spazio e opportunità.
Fiorentina, il rinnovo di Dodo resta da definire
Accanto agli aspetti tecnici, rimane delicata la situazione contrattuale. Il terzino è legato alla Fiorentina fino al 2026 e il club corre il rischio di perderlo a parametro zero qualora non venisse raggiunto un accordo per il prolungamento.
La dirigenza viola, attraverso il direttore sportivo Fabio Paratici e il direttore tecnico Roberto Goretti, dovrebbe provare a riaprire il confronto con l’entourage del calciatore. L’ipotesi discussa prevede un accordo fino al 2030 con un adeguamento dell’ingaggio. Il dialogo era già stato avviato nel 2024, senza arrivare a una definizione definitiva.
Nel corso dell’estate Dodo era stato accostato a Roma e Napoli, mentre Nottingham Forest e Olympiacos avevano effettuato sondaggi concreti. Nessuna delle trattative, però, si è trasformata in un’operazione conclusa.
Dodo e Vanoli, una nuova occasione a Firenze
Vanoli sembra intenzionato a ripartire dai calciatori che conosce meglio e Dodo rientra tra le certezze del tecnico. Dopo essere stato utilizzato meno nelle ultime settimane della gestione Grosso, il brasiliano ha l’opportunità di riconquistare un ruolo centrale.
Le indicazioni più importanti arriveranno dal campo. Dodo dovrà dimostrare di meritare la fiducia dell’allenatore e di poter tornare a essere un punto di riferimento per la Fiorentina. Il suo percorso passa dalla continuità, dal rendimento e dalla capacità di riconquistare una tifoseria che in passato lo aveva considerato indispensabile. Il suo scenario è così passato da possibile partenza a candidatura per un ruolo da protagonista nel nuovo progetto viola.
Protagonisti della situazione Dodo-Fiorentina
- Dodo, terzino brasiliano della Fiorentina.
- Paolo Vanoli, allenatore tornato sulla panchina viola.
- Fabio Paratici, direttore sportivo della Fiorentina.
- Roberto Goretti, direttore tecnico del club.
- Alex Jimenez, concorrente nel ruolo sulla fascia.
- Joao Mario, altra alternativa per la posizione.
- Grosso, tecnico della precedente gestione.


