Dmitry Bivol torna sul ring: dubbi e aspettative dopo l'intervento alla schiena

Giampiero Colossi • Pubblicato il 13/01/2026 • 3 min

Il rientro di Dmitry Bivol sul ring rappresenta una verifica cruciale della sua condizione fisica dopo l’intervento al dorso dello scorso agosto. A poche settimane dall’inizio del 2026, il campione delle categorie super leggeri si avvicina alla ripresa delle attività competitive, in un periodo in cui la categoria non mostra segni di rallentamento nonostante l’assenza prolungata.

dmitry bivol: rientro al ring e sfide in vista

stato di forma e percorso di recupero

Il ritorno è previsto per il primo trimestre del 2026, con ipotesi di un match difensivo contro il custode IBF Michael Eifert nel periodo marzo-aprile. Bivol, che compirà 36 anni nel corso dell’anno, sta pianificando la ripresa di allenamenti completi a febbraio, dopo aver terminato un recupero non privo di incognite che accompagnano una riabilitazione post-operatoria. L’intervento non ha cancellato la possibilità di tenere aperti scenari di alto livello, ma ha introdotto elementi di cautela legati alla gestione della forza nell’ultima fase di recupero.

prossime sfide e calendario

La contesa con Eifert rappresenta la prima difesa dall’infortunio nell’arco di oltre un anno. L’ultima uscita risale a febbraio 2025, quando Bivol superò Artur Beterbiev con decisione maggioritaria in un incontro di dodici round. Con quel risultato la parità tra i due campioni rimane invariata, ma la prospettiva di una trilogia è stata posticipata di quasi un anno a causa dell’intervento. Il ritorno in scena si accompagna al tentativo di riconquistare ritmo e fiducia, elementi che necessitano di tempo per tornare a livelli di massima intensità.

valutazione tecnica e prospettive

Il bagaglio tecnico di Bivol si fonda su movimento dei piedi, tempo di esecuzione e reattività. Questi aspetti solitamente si affievoliscono prima della forza fisica, soprattutto in periodi di inattività prolungata. Una lunga assenza, combinata a un’operazione al dorso, introduce incertezze su come manterrà l’equilibrio tra controllo e evasione durante i dieci o dodici round. I video che hanno mostrato Bivol al lavoro sui pads indicano una base solida, con movimenti fluidi e colpi precisi, ma i pads non replicano la pressione, i reset o le sequenze difensive di un avversario reale. Le sfide future dipenderanno molto dalla capacità di rigenerare resistenza, potenza e dinamismo nelle fasi di sforzo prolungato.

Oltre a Beterbiev, la categoria contempla anche sfide potenzialmente importanti come quella contro David Benavidez, che restano sul tavolo in condizioni normative di forma. In questa fase, tutto ruota attorno alla capacità di Bivol di ritrovare velocità di esecuzione, precisione e resistenza sulle lunghe tratte dei prossimi incontri. Il quadro generale della divisione resta vivace, e il confronto con l’avversario designato per la difesa IBF delineerà quanto sia rimasto intatto il margine competitivo del campione.

La situazione attuale impone cautela, ma anche la disponibilità di misurare progressi concreti sul rientro ai massimi livelli. La disciplina del training e la gestione delle fasi di recupero saranno decisive per definire le opportunità future e gli sviluppi della stagione 2026.

In conclusione, la ripresa di Bivol è al centro dell’attenzione della divisione: la difesa contro Eifert servirà a validare quanto rimane del potenziale del campione, mentre il calendario successivo dipenderà dalla tenuta di gambe e dorso durante i round sostanziosi.

Paragrafo dedicato alle principali figure menzionate nel contesto, con elenco finale:

  • Dmitry bivol
  • Artur beterbiev
  • Michael eifert
  • David benavidez
Image: Dmitry Bivol’s Return Comes With Questions After Back Surgery
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