Dinamo Sassari: in regia arriva Kaza Kajami
La Dinamo Banco di Sardegna annuncia un nuovo tassello per la regia: per la stagione 2026/27 il ruolo di playmaker viene affidato a Kaza Kajami-Keane. La scelta porta in biancoblu un punto di riferimento capace di unire leadership, visione di gioco e una struttura fisica adatta a più compiti difensivi, con un profilo internazionale maturato tra Europa e nazionale canadese.
dinamo banco di sardegna: kaza kajami-keane nuovo playmaker 2026/27
La regia biancoblu per la stagione 2026/27 sarà guidata da Kaza Kajami-Keane, point guard canadese classe 1994 e di 32 anni. Nelle ultime uscite ha vestito la maglia del Lowen Braunschweig in Bundesliga tedesca, portando in campo numeri di rilievo e una presenza costante nella costruzione del gioco.
kaza kajami-keane: scheda biografica e percorso cestistico
Nato ad Ajax (Ontario) il 27 gennaio 1994, alto 188 cm, Kajami-Keane ha iniziato la formazione a livello collegiale tra Illinois State (2012-2014) e Cleveland State (2014/15), chiudendo poi il percorso universitario a Carleton nel 2017.
L’avvio da professionista è arrivato con i Raptors 905, franchigia G-League affiliata ai Toronto Raptors. La stagione 2018/19 ha segnato il primo approdo in Europa, con l’esperienza nel Landstede Zwolle in Olanda, squadra che ha conquistato il primo titolo nazionale.
kaza kajami-keane in olanda: stagione decisiva tra numeri e riconoscimenti
Con gli olandesi del Landstede Zwolle, Kajami-Keane ha viaggiato con medie di 18,3 punti, 5 rimbalzi e 4,4 assist nei playoff. Le prestazioni hanno portato al premio di MVP della post season e all’inserimento sia nell’All-DBL Team sia nel primo quintetto difensivo.
bundesliga e franchigie europee: tappe 2019-2025
L’ottima annata in Olanda ha aperto le porte alla Bundesliga tedesca: nel 2019/20 ha giocato per il Mitteldeutscher, con medie superiori a 15 punti, oltre a 2 rimbalzi e 5 assist. Nell’estate del 2020 è arrivato il passaggio in Francia, dove per un triennio ha difeso i colori di Le Mans.
Nel 2023/24 il ritorno in Germania, con la chiamata dei Niners Chemnitz. Con la formazione della Sassonia ha attraversato una delle stagioni più produttive della carriera: 11,5 punti, 2,5 rimbalzi e 5,5 assist a partita. La squadra ha vinto la FIBA Europe Cup e Kajami-Keane è stato anche MVP della finale contro il Bahcesehir.
Per il 2024/25 il nuovo play ha scelto lo Spartak Office Shoes Subotica, affrontando per la prima volta il palcoscenico dell’ABA League, con medie di 9,5 punti, 2 rimbalzi e 3,5 assist per gara.
ultima stagione: numeri con niners chemnitz e braunschweig
Nell’ultima stagione Kajami-Keane è tornato ai Niners Chemnitz, affrontando la Dinamo nel doppio scrimmage di settembre a Nuoro. Oltre a questa esperienza, ha disputato 10 gare in Eurocup prima di trasferirsi, a febbraio, a Braunschweig.
Con il Lowen Braunschweig ha brillato con medie di 14,1 punti, 2,8 rimbalzi e 5,6 assist a partita, accompagnate da 42% da due, 35% da tre e 77,8% ai liberi.
kaza kajami-keane e la nazionale canadese: convocazioni per le qualificazioni fiba
Kajami-Keane vanta diverse presenze con la nazionale canadese. Il CT Gordon Herbert lo ha convocato anche per le prime due finestre di qualificazione FIBA ai Mondiali in Qatar, giocate rispettivamente a novembre 2025 e febbraio 2026.
radici sarde e legami familiari con la sardegna
Accanto alla carriera sportiva, emerge un legame personale con l’Isola. La compagna di Kajami-Keane, Nathalie Fontaine, ha giocato nelle ultime due stagioni in Serie A1 con Derthona. Sul piano familiare, la storia del nuovo playmaker della Dinamo vede una continuità con la Sardegna: il nonno è italiano e ha vissuto a lungo in Sardegna, mentre anche la madre ha trascorso i primi anni di vita sull’Isola.
La scelta di Sassari risulta influenzata anche da racconti ricevuti da giocatori che hanno lasciato il segno in biancoblu: Dyshawn Pierre e Scott Bamforth, compagno di squadra di Kajami-Keane a Le Mans.
dichiarazioni kajami-keane: obiettivi di stagione e messaggio ai tifosi
Kajami-Keane descrive la decisione come un’occasione per continuare a crescere, sottolineando la possibilità di lavorare con un allenatore considerato di alto livello e con esperienza nella nazionale del proprio Paese. Nella scelta, un peso viene assegnato alla conoscenza della Dinamo tramite i racconti degli amici già passati da Sassari, oltre al valore attribuito alla costruzione di una cultura vincente e all’allineamento tra allenatore, general manager e ambiente verso una squadra capace di competere.
Il messaggio ai tifosi si concentra su un impegno massimo in campo: l’intenzione è contribuire a raggiungere il miglior risultato possibile, affrontando una stagione lunga con la mentalità giusta e con il coinvolgimento di tutto il gruppo.
Per gli obiettivi, Kajami-Keane evidenzia come i traguardi individuali contino solo se accompagnati dai risultati di squadra. L’ambizione diventa costruire basi solide e arrivare a fine stagione con il riflesso della stessa mentalità, puntando al successo del gruppo come priorità.
Sul rapporto con la Sardegna, viene ribadito il racconto familiare: il nonno italiano vissuto a lungo in Isola e la permanenza della madre tra circa un anno e tre anni prima del trasferimento in Canada. L’arrivo in Sardegna in estate viene presentato come un modo per vedere direttamente i luoghi descritti nei racconti, con un riconoscimento della cultura e delle persone che hanno colpito profondamente.
paolo citrini direttore sportivo: priorità, trattativa e caratteristiche di kajami-keane
Paolo Citrini, direttore sportivo della Dinamo, definisce Kajami-Keane come il playmaker individuato come priorità per la costruzione della squadra. Per arrivare al giocatore, viene indicata una fase di lavoro durata circa tre settimane, con l’attesa del momento ritenuto giusto per impostare la trattativa.
Citrini sottolinea che Kajami-Keane aveva proposte importanti da club europei di prima divisione, mantenendo però una conoscenza della realtà di Sassari grazie alle testimonianze di Dyshawn Pierre e Scott Bamforth. Il primo confronto viene descritto come caratterizzato da un ottimo feeling anche con coach Luca Vitali, consentendo di mettere a fuoco la centralità del ruolo nel progetto biancoblu.
Nella valutazione sportiva, viene evidenziata la figura di un vero playmaker nel basket moderno: qualità indicate come leadership, personalità e intelligenza cestistica. Risulta inoltre la capacità di leggere il gioco, gestire i ritmi e mettere i compagni nelle migliori condizioni. Pur non venendo presentato come scorer puro, viene ribadita l’attitudine a costruirsi e segnare canestri, con una struttura fisica e un atletismo che permettono anche il contributo difensivo su più ruoli.
dyshawn pierre e scott bamforth: referenze e impressioni sulla tifoseria
Nel racconto di Kajami-Keane compaiono le referenze ricevute da Dyshawn Pierre e Scott Bamforth. A essere menzionati sono una tifoseria considerata speciale, un’organizzazione definita eccellente e un contesto di vita e gioco unico. Viene riportato come tifosi e città sostengano davvero i giocatori, apprezzando soprattutto chi scende in campo con passione e rispetto per la maglia. L’obiettivo personale diventa portare quelle qualità e lasciare un segno, pur consapevole che raccogliere l’eredità di giocatori di quel livello non sarà semplice.
profilo tecnico: leadership, difesa su più ruoli e regia ad alto livello
Kajami-Keane viene presentato come playmaker dotato di leadership e personalità, capace di abbinare una struttura fisica importante che consente la difesa su tre ruoli a una visione di gioco di alto livello. La lettura della partita, la gestione dei ritmi e la capacità di mettere i compagni nelle condizioni migliori rientrano tra le caratteristiche evidenziate. Il contributo offensivo non viene ridotto a un singolo ruolo: oltre a costruire il gioco, il giocatore risulta in grado di segnare canestri con continuità.
Persone menzionate:
- Kaza Kajami-Keane
- Nathalie Fontaine
- Gordon Herbert
- Dyshawn Pierre
- Scott Bamforth
- Luca Vitali
- Paolo Citrini
- Bahcesehir