Dimissioni gravina è ufficiale stop presidente figc nuove elezioni 2026
Gabriele Gravina ha formalizzato le dimissioni da presidente della FIGC, aprendo ufficialmente una fase di svolta per il calcio italiano. La decisione è stata comunicata durante una riunione convocata con tutte le componenti del movimento, in un contesto di forte tensione che ha accelerato l’uscita di scena del numero uno della Federcalcio.
Il passaggio di consegne avvia anche il percorso verso le nuove elezioni, già calendarizzate: il futuro vertice federale verrà definito attraverso la data fissata per il 22 giugno. Nel frattempo, iniziano a prendere forma i possibili candidati alla successione, mentre sullo sfondo prosegue l’agitazione legata agli ultimi risultati della Nazionale.
dimissioni gravina figc: percorso verso la successione
Gabriele Gravina non ricopre più l’incarico di presidente della FIGC. Le sue dimissioni sono state presentate oggi, 2 aprile, nel corso di una riunione convocata con tutte le componenti del calcio italiano. La scelta sancisce l’inizio della corsa alla successione e chiude definitivamente il suo ruolo al vertice della Federcalcio.
La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per il movimento azzurro, segnato da una fase che ha progressivamente eroso la stabilità della guida federale. Con la formalizzazione delle dimissioni, la FIGC si avvia a un nuovo assetto di governo, attraverso procedure elettive già avviate.
elezioni figc 22 giugno: date e possibili nomi in corsa
Il calendario delle elezioni per il nuovo vertice federale è già definito: il 22 giugno rappresenta la data fissata per la scelta del successore. Nelle ore successive all’addio ufficiale, sono stati indicati alcuni nomi considerati tra i più discussi.
Tra i primi profili circolati emergono Giovanni Malagò, già presidente del CONI, e Giancarlo Abete, attuale numero uno della LND e già presidente federale in passato. La presenza di figure con esperienze istituzionali differenti contribuisce a delineare una fase in cui il sistema federale punta a definire con chiarezza ruoli e indirizzi per il periodo successivo.
crisi azzurra e svolta: conseguenze del mancato mondiale
La posizione di Gravina aveva iniziato a risultare sempre più fragile dopo la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale. L’esito ha rappresentato il terzo mancato passaggio consecutivo, alimentando la pressione interna e la tensione nell’ambiente calcistico.
Il punto di rottura è stato identificato nel ko ai rigori contro la Bosnia del 31 marzo. La sconfitta ha prodotto uno scossone che ha coinvolto anche il commissario tecnico, con un impatto immediato sulla fase di gestione tecnica e sulle scelte future.
futuro nazionale: gattuso verso le dimissioni
Nel quadro della crisi, anche il commissario tecnico Gennaro Gattuso è finito al centro delle dinamiche legate al post-fallimento della qualificazione. L’allenatore, come emerso nelle ultime ore, risulta pronto a rassegnare le proprie dimissioni, coerentemente con lo scenario di rimescolamento che sta interessando la Nazionale.
Questa prospettiva rafforza l’idea di una ricostruzione complessiva, con l’esigenza di individuare rapidamente soluzioni credibili per la panchina e per il progetto tecnico.
panchina azzurra: duello conte-allegri per la guida tecnica
Per la panchina azzurra si profila un confronto di grande rilevanza. In pole risultano Antonio Conte e Massimiliano Allegri, attualmente rispettivamente alla guida di Napoli e Milan.
La Federazione entra quindi in una fase di profonda ricostruzione, con due caselle considerate fondamentali da riempire per rilanciare il percorso tecnico dopo una fase di criticità strutturali. Sul piano operativo, l’attenzione si concentra sia sull’assetto di vertice sia sulla guida della squadra nazionale.
profili citati nel quadro federale e tecnico
Personaggi menzionati:
- Gabriele Gravina
- Giovanni Malagò
- Giancarlo Abete
- Gennaro Gattuso
- Antonio Conte
- Massimiliano Allegri
