Dentro la Ducati: il lato umano di Marquez a Mandalika tra dubbi, battute e sollievo finale
Il fine settimana della Ducati a Mandalika ha mostrato tutte le sfumature del rapporto tra Marc Márquez e un circuito particolarmente difficile per il pilota catalano. Tra dubbi iniziali, indicazioni tecniche, una vittoria nella Sprint e una gara principale conclusa al sesto posto, il team ha raccontato momenti di tensione, ironia e soddisfazione.
Marc Márquez e Ducati alle prese con il circuito di Mandalika
Marc Márquez era arrivato al Gran Premio d’Indonesia con un atteggiamento prudente, consapevole dei precedenti negativi sul tracciato di Mandalika. Prima di salire sulla Ducati aveva ammesso che avrebbe accettato il risultato poi ottenuto, anche perché l’obiettivo iniziale consisteva soprattutto nel limitare il distacco dalle Aprilia.
Durante le prove, il pilota aveva scherzato sulla possibilità di “fare pace” con il circuito, prima di concentrarsi sugli aspetti tecnici. La presenza di una maggiore quantità di gomma sull’asfalto rappresentava un vantaggio per Márquez, particolarmente legato al comportamento della moto in fase di angolo di piega.
Il confronto tecnico tra Marc Márquez e Tardozzi
All’inizio del Gran Premio, il pilota della Ducati non appariva completamente a proprio agio. Davide Tardozzi aveva provato a suggerire alcune modifiche, dalla posizione del corpo alla regolazione del set-up, passando dalla ricerca di una trazione più efficace.
Márquez aveva individuato una causa diversa rispetto a quella ipotizzata dal responsabile del team. Secondo il pilota, il limite non dipendeva dalla configurazione della Ducati, ma dalla propria condizione: “Non è il set-up… Sono io”. Dopo le qualifiche, chiuse al quarto posto, lo spagnolo aveva comunque espresso soddisfazione, pur riconoscendo di aver commesso alcuni errori durante una sessione caratterizzata da grande adrenalina.
La vittoria di Marc Márquez nella Sprint dell’Indonesia
La Sprint del sabato aveva regalato alla Ducati un momento particolarmente intenso. Dal muretto box, la squadra aveva assistito all’incidente tra Raúl Fernández e Marco Bezzecchi e al problema relativo alla pressione degli pneumatici di Jorge Martín. Gli episodi avevano favorito Márquez, che aveva conquistato la vittoria nella gara breve.
Il successo era stato celebrato con entusiasmo dal team, mentre il pilota continuava a evidenziare le difficoltà incontrate nel secondo settore. Proprio quella parte del circuito gli faceva perdere più tempo, anche per i due infortuni subiti in passato nello stesso punto. Nonostante le difficoltà e il numero ridotto di tifosi locali, Márquez sperava di migliorare nella gara della domenica.
Il sostegno a Máximo Quiles e il clima nel box Ducati
Prima della gara principale, i piloti spagnoli si erano riuniti nel paddock. Márquez aveva rivolto parole di incoraggiamento anche ad alcuni rivali e aveva ricevuto da Jorge Martín una congratulazione speciale per il successo nella Sprint.
Uno dei momenti più significativi aveva riguardato Máximo Quiles, vincitore del titolo di Moto3. Márquez aveva seguito la sua celebrazione, chiedendo di vedere lo stemma e richiamando l’immagine del “Gladiatore” per descrivere il gesto dal carattere romano. Quando Quiles era arrivato in pitlane, Márquez lo aveva accolto definendolo un campione.
Davanti alla telecamera della squadra, il pilota Ducati aveva espresso orgoglio per il giovane connazionale, sottolineando il lavoro svolto e prevedendo per lui un futuro da grande pilota.
Il sesto posto di Marc Márquez nella gara MotoGP
La gara della domenica si era conclusa con il sesto posto di Marc Márquez. Al rientro nel box, il pilota era stato accolto dagli applausi della squadra, ma non aveva nascosto la stanchezza accumulata durante una prova particolarmente impegnativa.
Nel box Ducati, la lunghezza della gara era diventata motivo di scherzi: il ritmo e le condizioni del tracciato avevano dato la sensazione che la corsa non dovesse terminare. Márquez aveva inoltre sottolineato il caldo dell’asfalto, arrivato a 60 gradi.
Dopo il traguardo aveva parlato con Pedro Acosta, contrariato per la gestione delle pressioni degli pneumatici. In seguito, Márquez aveva definito il fine settimana positivo sul circuito considerato peggiore per la Ducati.
Le personalità presenti nel fine settimana Ducati
- Marc Márquez, pilota Ducati e vincitore della Sprint in Indonesia
- Davide Tardozzi, protagonista del confronto tecnico con Márquez
- Jorge Martín, autore delle congratulazioni dopo la gara corta
- Máximo Quiles, vincitore del titolo di Moto3
- Pedro Acosta, incontrato da Márquez dopo la gara MotoGP
- Raúl Fernández e Marco Bezzecchi, coinvolti nell’incidente osservato dal box Ducati
