De'Aaron Fox chiede indagini sulla morte di Alex Pretti

Giampiero Colossi • Pubblicato il 26/01/2026 • 2 min

Nell’insieme degli avvenimenti recenti a Minneapolis, l’attenzione pubblica è centrata sulla necessità di chiarezza e di un’applicazione trasparente della giustizia in un periodo segnato da proteste diffuse. Le parole di una figura sportiva hanno acceso una riflessione sull’opportunità di avviare un’indagine formale, mentre la città continua a confrontarsi con tensioni crescenti legate a due decessi rilevanti.

indagine sull’uccisione a minneapolis e le proteste in corso

la posizione di de’Aaron fox

De’Aaron Fox ha espresso perplessità sull’assenza di un’indagine formale sull’uccisione di Alex Pretti, 37 anni, ucciso da agenti federali a Minneapolis. Secondo lui, sarebbe necessaria almeno una verifica indipendente per fare luce sui fatti e chiarire le responsabilità.

l’uccisione di alex pretti

Pretti era infermere di terapia intensiva; l’episodio si è verificato sabato, in un contesto già teso di proteste diffuse. Le manifestazioni erano esplose dopo la morte di Renee Good, 37 anni, colpita nel corso di un contatto con un agente.

le proteste e la richiesta di trasparenza

Secondo la ricostruzione, Renee Good è deceduta quando un agente dell’ICE ha sparato verso il veicolo della donna mentre si allontanava dopo un confronto. Fox ha collegato le due vicende al clima di tensione in città, chiedendo piena trasparenza sui fatti e sull’iter delle verifiche da parte delle autorità competenti.

Questo scenario riflette una domanda comune tra le comunità interessate: quali strumenti di controllo sono attivi per chiarire quanto accaduto e come verranno rese note le risultanze delle indagini? Le dichiarazioni e gli eventi descritti delineano un contesto di scrutinio pubblico e di richiesta di comunicazione chiara da parte delle istituzioni.

Nominativi principali:

  • De’Aaron Fox — guardia degli Spurs
  • Alex Pretti — infermiere di terapia intensiva
  • Renee Good — 37 anni, vittima di un intervento di un agente dell’ICE

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