De laurentiis provoca la val di sole e risponde su allegri: noi siamo il napoli possiamo anche farne a meno

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De laurentiis provoca la val di sole e risponde su allegri: noi siamo il napoli possiamo anche farne a meno

Aurelio De Laurentiis torna a concentrarsi sul Napoli, tra presente tecnico, energia degli ambienti della città e prospettive legate al ritiro di Dimaro. Intervenuto ai microfoni di Televomero, il presidente azzurro ha toccato diversi passaggi, soffermandosi in particolare sull’entusiasmo per Massimiliano Allegri e sul ruolo dei tifosi più giovani. Al centro delle valutazioni anche il rapporto con la Val di Sole, con indicazioni che lasciano spazio a possibili scenari futuri.

De Laurentiis Napoli e Allegri: entusiasmo e ripartenza sul 4-3-3

Il presidente ha posto l’accento sul valore del nuovo allenatore, arrivato con l’obiettivo di guidare un progetto ambizioso e riportare il Napoli ai massimi livelli. La lettura di De Laurentiis collega l’arrivo di Allegri a un bagaglio di esperienza, risultati importanti e una traiettoria maturata anche in ambito internazionale.

Massimiliano Allegri: scudetti, Champions e divertimento in città

Nel racconto del presidente, l’entusiasmo per Allegri viene definito ovvio, con il rimando a un tecnico che ha vinto sei scudetti e ha disputato due finali di Champions League. De Laurentiis richiama anche il clima vissuto a livello di tifoseria, citando cori che hanno accompagnato l’accoglienza del tecnico.

Accanto ai risultati, viene sottolineata la capacità del progetto di legarsi a un’identità precisa: il riferimento al 4-3-3 viene interpretato come una possibile base su cui impostare la nuova fase, richiamando anche precedenti esperienze di Allegri in contesti di vertice e tracciando un collegamento tra storia recente e obiettivi futuri. La prospettiva include anche la necessità di partire da certezze solide, nella gestione delle sfide ad alto livello, soprattutto in competizioni europee.

Bambini e futuro del Napoli: il legame con le nuove generazioni

Un’ulteriore parte delle dichiarazioni riguarda il contesto umano attorno alla squadra. De Laurentiis ha posto il focus sulla presenza dei bambini, definendoli tifosi del futuro e attribuendo alla loro crescita un significato identitario per il club. Nel richiamo alle nuove generazioni emerge la volontà di far seguire un percorso orientato a valori più ampi rispetto alla semplice dimensione calcistica.

Il Papa e l’incontro: una “prova generale” ricordata con leggerezza

Il presidente ha citato l’incontro con il Papa, spiegando che il Napoli è stato tra i primi a ricevere la visita. Il passaggio viene raccontato richiamando una reazione spontanea dei bambini, descritta come un modo di vivere l’evento con entusiasmo e con l’idea di una preparazione in vista di appuntamenti futuri, anche oltre la dimensione strettamente legata al calcio.

Dimaro e Val di Sole: valutazioni sul futuro del ritiro

La sezione più incisiva dell’intervento riguarda il ritiro in Dimaro e il rapporto con la Val di Sole. De Laurentiis non presenta come scontato il prosieguo della scelta e lascia intendere che il Napoli valuterà con attenzione l’evoluzione della situazione, indicando che il club considera pro e contro prima di arrivare a una decisione.

Oasi ideale o no: il Napoli pesa pro e contro

Il presidente definisce la questione con un approccio pragmatico: la possibilità di considerare Dimaro come un’oasi ideale dipenderà dai passaggi successivi. Viene ribadito che, secondo quanto riportato da De Laurentiis, in Val di Sole non c’è una percezione particolarmente favorevole nei confronti del Napoli, con conseguente necessità di prendere atto della situazione e decidere.

Richieste, risposta e decisioni future

De Laurentiis torna su un elemento di continuità nel tempo, ricordando di aver ricevuto molte richieste e di averne gestite diverse rispedite al mittente, come indicazione di un atteggiamento definito “fidelissimo”. Nel discorso compare anche un riferimento ironico a un contesto locale descritto come meno accomodante, che porta il presidente a lasciare spazio alla possibilità di cambiare rotta e di “farne una ragione”.

Conclusione netta: il Napoli, secondo le parole del presidente, può adattarsi anche senza Dimaro, rivendicando il peso della propria identità e la capacità di organizzare il ritiro in base a scelte consapevoli.

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli

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