Cuesta fa mea culpa dopo parma cremona: alzo il livello io per primo e prendo responsabilità

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Cuesta fa mea culpa dopo parma cremona: alzo il livello io per primo e prendo responsabilità

La sconfitta Parma–Cremonese per 0-2 nel 30° turno del campionato di Serie A 2025/26 è stata al centro della conferenza stampa dell’allenatore Carlos Cuesta. A fine partita, il tecnico dei ducali ha commentato l’andamento del match e indicato le aree su cui intervenire, assumendosi responsabilità e richiamando la necessità di alzare il livello.

parma cremonese, cuesta analizza la sconfitta 0-2

Intervenuto al termine di Parma Cremonese, Carlos Cuesta ha analizzato il risultato maturato per 0-2 e il contesto della gara all’interno della giornata di campionato. Il tecnico ha inquadrato la partita come un momento in cui occorre lavorare con continuità, sottolineando che, pur essendoci state anche indicazioni positive nel cammino complessivo, l’obiettivo non risulta ancora raggiunto e serve concentrarsi sui punti.

30° turno serie a 2025/26, responsabilità e necessità di crescita

Nelle dichiarazioni di Cuesta, il tema centrale è la risposta immediata al ko: accettare le critiche dei tifosi, con l’intenzione di migliorare. Il tecnico ha evidenziato che la responsabilità ricade anche su di lui, affermando di percepire l’esigenza di un ulteriore salto di qualità. Secondo quanto riportato, la squadra non intende vivere l’impegno con leggerezza: i giocatori, nella visione del tecnico, non considerano nulla per scontato.

parole cuesta: migliorare, lavorare e incidere su attacco e pressione

Cuesta ha spiegato i punti emersi dalla partita. In particolare, ha indicato che nel primo tempo non si è riusciti ad attaccare con la giusta efficacia e che non si è stati sufficientemente bravi a recuperare il pallone nella fase di pressione alta. Questo aspetto, secondo il tecnico, ha avuto un impatto diretto sulle scelte e sul lavoro difensivo, portando la squadra a difendere di più.

pressione alta e recupero palla: ciò che va corretto

Il nodo individuato riguarda la fase senza possesso: la pressione alta richiede organizzazione e tempi di recupero, elementi sui quali Cuesta ha posto l’accento. L’analisi ha collegato la difficoltà nel recupero del pallone a una conseguenza tattica concreta, cioè la necessità di difendere con maggior frequenza.

atteggiamento o altro? cuesta esclude l’unica causa sull’attitudine

Alla domanda relativa a un possibile legame con l’atteggiamento, Cuesta ha precisato che non ritiene che la situazione dipendesse esclusivamente da quello. Il focus resta quindi sul lavoro da svolgere: cose da allenare per costruire prestazioni più efficaci e coerenti con l’obiettivo stagionale.

suestiti e condizioni: la risposta su suzuki

Nel corso della conferenza stampa, il tecnico ha fornito anche un aggiornamento sullo stato di Suzuki. Cuesta ha dichiarato che il giocatore risultava recuperato, evidenziando che altrimenti non sarebbe stato schierato. In merito alla rete subita, ha aggiunto che Suzuki non avrebbe potuto fare nulla sul gol, fornendo un’interpretazione puntuale dell’episodio in questione.

cuesta e la lettura del momento: miglioramento continuo

Le parole dell’allenatore hanno mantenuto un tono orientato alla continuità: i tifosi chiedono risultati, e la squadra è chiamata a rispondere con prestazioni più incisive. Cuesta ha richiamato la necessità di alzare il livello nel presente, ribadendo che l’obiettivo non è stato raggiunto e che servono punti. La responsabilità viene assunta anche dal tecnico in prima persona, mentre la squadra viene descritta come impegnata a non abbassare la guardia.

personalità citate

  • Carlos Cuesta
  • Suzuki
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Categorie: CalcioSerie A

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