Cremonese sorpresa, Juve in ripresa: cosa manca al Milan per tornare competitivo

Giampiero Colossi • Pubblicato il 11/01/2026 • 3 min

Una lettura lucida del momento attuale restituisce una fiducia moderata nel potenziale delle grandi realtà italiane, accompagnata da una riflessione sul valore delle radici, sui progetti sportivi e sulla necessità di consolidare leadership e talenti. L’intervento di Ariedo Braida esplora lo stato di forma di Cremonese, Juventus e Milan, offrendo chiavi interpretative e indicazioni su mercato, mentalità e sviluppo delle squadre.

braida: cremonese sorpresa del campionato e juve in ripresa

Secondo l’analisi di Braida, la Cremonese guidata da Nicola rappresenta una>): sorpresa significativa di questa stagione per la capacità di competere con formazioni di livello alto. Contemporaneamente la Juventus sta recuperando terreno, ritrovando progressivamente il passo dopo un avvio non brillante. La realtà di Cremonese e la fase della Juve vengono viste come elementi chiave del contesto attuale, con la squadra di casa che conferma solidità e identità sul campo.

braida sull'identità della juventus in ripresa

Dal punto di vista tattico e strutturale, Braida sottolinea l’importanza di ancorarsi a una base identitaria solida. Senza radici chiare, una squadra rischia di perdere equilibrio e coerenza, mentre una solida architettura permette di ritrovare progressivamente chiarezza di gioco e rendimento. In questa cornice, la Juventus viene descritta come una formazione che sta recuperando consapevolezza e struttura, passo dopo passo, grazie a scelte mirate sul piano sportivo e gestionale.

braida sul milan e la necessità di un bomber

Riferendosi al Milan, Braida evidenzia la necessità di un finalizzatore capace di garantire continuità offensiva. La gestione degli elementi chiave resta centrale, con un’attenzione particolare al bilancio tra qualità individuale e coesione di gruppo. In questa cornice, la discussione si concentra sull’esigenza di trovare una soluzione efficace in avanti, per sostenere una fase di crescita che possa tradursi in risultati costanti. In parallelo, si cita la possibilità che profili di alto calibro possano rispondere a questa esigenza.

braida sulle relazioni tra allenatori, progetto e mercato

Un altro aspetto trattato riguarda la coerenza tra progetto sportivo e gestione della rosa. Nel panorama attuale, la stabilità di un organico passa anche dall’adeguatezza delle scelte in sede di mercato, dalla capacità di trattenere i talenti migliori e dall’individuazione di soluzioni che rinforzino l’identità della squadra nel tempo. Si mette in rilievo come la gestione delle risorse e la scelta dei profili da inserire possano incidere in modo determinante sull’equilibrio tra competitività e sostenibilità.

La dinastia Maldini viene menzionata per il peso storico e l’esempio che rappresenta, con una riflessione sull’eredità e sulle potenzialità future di Daniel Maldini. L’intervento indica che talento e contesto familiare possono favorire uno sviluppo professionale coerente con la tradizione della famiglia.

La discussion si chiude con l’enfasi sull’esigenza di individuare un miglior finalizzatore per il Milan, evidenziando come soluzioni semplici possano talvolta rivelarsi efficaci in una stagione dalle dinamiche complesse.

personaggi citati

  • Ariedo braida
  • Luciano Spalletti
  • Maignan
  • Davide Nicola
  • Daniel Maldini
  • Paolo Maldini
  • Vlahovic
Braida

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