Cosa fare con Freeman a Varese: analisi e prospettive
Nel 2026 Pallacanestro varese mostra una traiettoria contraddistinta da una difesa più solida, accompagnata da una fase offensiva che fatica a decollare. Gli innesti di Iroegbu e Stewart hanno innescato una crescita difensiva, ma il primo scorcio del nuovo anno registra un trend di risultati poco favorevoli in campo, con un solo successo nelle ultime quattro gare.
pallacanestro varese: solidità difensiva e criticità offensive nel 2026
Le statistiche più recenti indicano progressi difensivi evidenti, tra cui palle recuperate, palle perse forzate e una gestione meno permissiva delle conclusioni da oltre l’arco. Sul versante offensivo, invece, permangono difficoltà strutturali: si rimane agli ultimi posti per punti segnati, palle perse e percentuali dall’arco, e la classifica dei rimbalzi torna a posizionarsi in fondo, dopo i segnali di miglioramento registrati a dicembre.
Di conseguenza la squadra deve fare affidamento su aggressività e ritmo sostenuto, correndo per evitare tiri dall’arco e regali in palle perse. Il pacchetto Iroegbu–Stewart–Moore produce maggiori benefici in campo aperto, ma fatica a garantire certezze in difesa schierata. Nel confronto interno, la coppia Mitrou-Long–Hands della prima versione di Kastritis è indicata come la più performante, a testimonianza della mancanza di un costruttore affidabile a metà campo e di un realizzatore in grado di creare dal palleggio.
Da qui si apre una scelta strategica: l’unico upgrade reale potrebbe passare dalla sostituzione di Freeman durante la pausa, qualora si decidesse di intraprendere quella strada. La domanda riguarda la priorità: orientarsi verso ali con maggiore efficacia balistica per innalzare la pericolosità offensiva, oppure puntare su maggiore vivacità a rimbalzo nel reparto lunghi per sostenere la spinta in transizione?
Nominativi principali nel periodo analizzato:
- Iroegbu
- Stewart
- Moore
- Mitrou-Long
- Hands
- Kastritis
- Freeman