Cori su jota, dopo ronaldo arriva la condanna della federcalcio
La partita tra Al-Taawoun e Al-Hilal è stata segnata da un episodio estraneo alla competizione sportiva. Durante il match, alcuni tifosi della squadra di casa hanno rivolto cori offensivi a Ruben Neves, richiamando la tragica scomparsa di Diogo Jota. La vicenda ha provocato una dura reazione da parte dei protagonisti coinvolti e delle principali istituzioni calcistiche saudite.
Ruben Neves, cori offensivi durante Al-Taawoun-Al-Hilal
La sfida di campionato si è conclusa con una netta vittoria dell’Al-Hilal, capace di imporsi per 6-0 sull’Al-Taawoun. Nel corso dell’incontro, un gruppo di sostenitori della formazione di casa ha intonato cori contro il centrocampista portoghese Ruben Neves, facendo riferimento alla morte dell’ex compagno di squadra e amico Diogo Jota.
Jota è deceduto nel luglio 2025, all’età di 28 anni, in un incidente stradale nel quale ha perso la vita anche il fratello. L’episodio ha assunto un carattere particolarmente grave perché ha coinvolto un lutto personale e familiare del calciatore dell’Al-Hilal.
Nel momento in cui si preparava a calciare una punizione, Neves ha reagito alle provocazioni con un gesto di amara ironia: prima ha applaudito rivolgendosi agli spalti, poi ha indicato il cielo. Al termine della gara, il giocatore ha manifestato profonda amarezza e ha auspicato una riflessione da parte degli autori dei cori.
Le reazioni di Cristiano Ronaldo e dell’Al-Hilal
La vicenda ha suscitato immediate reazioni nel calcio internazionale. Cristiano Ronaldo, connazionale di Neves e capitano dell’Al-Nassr, ha chiesto che i responsabili vengano puniti con il divieto permanente di accesso agli stadi.
Anche l’Al-Hilal ha espresso solidarietà al proprio tesserato. La società, guidata in panchina da Simone Inzaghi, ha condannato ogni attacco rivolto alla sfera personale e agli affetti dei calciatori. Il club ha inoltre confermato di aver presentato una denuncia formale alla Federazione saudita, con l’obiettivo di tutelare i diritti della squadra e del giocatore.
La posizione della Federcalcio saudita
La Federazione calcistica saudita e i vertici della Saudi Pro League hanno diffuso una nota congiunta sulla vicenda. Le istituzioni hanno definito i cori e i comportamenti verificatisi sugli spalti come pratiche inaccettabili, incompatibili con i principi etici e con i valori promossi dallo sport nel Paese.
La Federcalcio saudita ha inoltre ribadito l’intenzione di intervenire con la massima fermezza nei confronti dei responsabili. Secondo le istituzioni sportive locali, la crescita del movimento calcistico arabo non può convivere con episodi che colpiscono il dolore personale degli atleti e superano i limiti della rivalità sportiva.
Le personalità coinvolte nella vicenda
- Ruben Neves, centrocampista portoghese dell’Al-Hilal;
- Diogo Jota, ex compagno di squadra e amico di Neves, scomparso nel luglio 2025;
- Cristiano Ronaldo, capitano dell’Al-Nassr e connazionale di Neves;
- Simone Inzaghi, allenatore italiano dell’Al-Hilal.


