Copricerchi F1 2026: a opportunità di design per i team

Giampiero Colossi • Pubblicato il 13/01/2026 • 3 min

In uno scenario di evoluzione tecnica della Formula 1 per il 2026, elementi una volta considerati marginali emergono come set di scelte decisivo per l’aerodinamica e la gestione della scia. Tra questi, i copricerchi continuano a suscitare dibattito: alcuni ne apprezzano l’impatto visivo, altri premono per eliminarli per esporre i cerchi. Nei test post‑stagionali di Abu Dhabi, alla fine del 2025, alcuni team hanno iniziato a sperimentare soluzioni diverse, segnando l’ingresso di un principio di open source nel design di questo componente. La regolamentazione FIA ha guidato la transizione, descrivendo inizialmente una funzione di “tappo” aerodinamico che uniformava l’elemento su tutta la griglia, con l’obiettivo di ridurre le turbolenze generate dalla ruota e migliorare la gestione della scia.

copricerchi f1 2026: evoluzione regolamentare e impatti

contesto regolamentare e obiettivi iniziali

Nei documenti regolamentari antecedenti, la FIA imponeva l’uso di un disco interno con una dimensione definita, fissando a 310 millimetri il diametro interno e disegnando una corona netta attorno al cerchione. Questa impostazione puntava a pulire la scia generata dalle ruote e a limitare le sollecitazioni aerodinamiche provenienti dall’interno della ruota, vietando espedienti che potessero manipolare il flusso d’aria verso l’esterno attraverso i componenti dell’impianto frenante. Il risultato era una configurazione molto prescrittiva, orientata alla standardizzazione.

  • disco interno definito a 310 millimetri di diametro
  • forma predominante: disco pieno con foro centrale fisso
  • finalità: ridurre turbolenze e controllare la scia
  • vincolo di standardizzazione per tutti i team

l’evoluzione verso un disco anulare e i margini di libertà

Nelle bozze riviste verso la fine del 2025, la descrizione del componente è stata modificata: non si riferisce più a un disco con diametro interno fissato, ma a un disco anulare. Tale scelta elimina la dimensione interna imposta, offrendo ai progettisti un margine creativo precedentemente non disponibile, pur restando entro i limiti di sicurezza e di chiusura della zona circostante il cerchio. In pratica, l’elemento resta richiesto, ma la forma interna è ora meno vincolata, consentendo interpretazioni progettuali più ampie.

Le interpretazioni iniziali, seppur di primo impatto, hanno indicato una maggiore libertà nella geometria interna, sempre entro i limiti di sicurezza stabiliti. L’aggiornamento regolamentare ha trasformato il copricerchio da semplice componente standard a strumento di progettazione, aprendo possibilità diverse tra i team e stimolando una differenziazione tecnologica senza compromettere l’integrità della vettura.

prospettive pratiche e sviluppi

L’evoluzione delle regole si accompagna a continui test e osservazioni in fase di sviluppo. La potenziale apertura della configurazione interna del copricerchio offre opportunità di innovazione, con la necessità di coniugare creatività e conformità ai requisiti di sicurezza e di gestione aerodinamica del veicolo. L’attenzione del regolamento resta focalizzata sul mantenimento di un profilo coerente tra le squadre e sull’analisi dell’impatto su prestazioni e stabilità in pista.

Il processo regolamentare continua a evolversi, con i responsabili che monitorano i riscontri dei test e l’esito delle esplorazioni progettuali. L’interpretazione delle nuove linee guida potrebbe tradursi in ulteriori sviluppi nei prossimi mesi, con possibili adattamenti a seconda degli esiti in pista e delle valutazioni di sicurezza.

Categorie: Formula 1

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