Copilota Loeb critica il roadbook del : "Siamo arrivati all'eccesso

Giampiero Colossi • Pubblicato il 07/01/2026 • 3 min

La Dakar si distingue per la sua imprevedibilità e per la sua capacità di mettere alla prova anche i piloti più esperti, dove un singolo errore o un inconveniente tecnico può cambiare radicalmente gli scenari di classifica. La gara, rinomata per la sua durezza, necessita di strategie precise, alta concentrazione e grande capacità di adattamento per affrontare le sfide quotidiane che si presentano sul percorso.

l'importanza della strategia di gara e della navigazione accurata

Contare su un team di alta competenza e sulla corretta interpretazione del road book risulta fondamentale. La navigazione, svolta con strumenti sempre più sofisticati, richiede grande attenzione ai dettagli, poiché le distanze tra le note sono spesso minime, alcune arrivano anche a 200 o 400 metri. Per questo motivo, la capacità di selezionare le informazioni essenziali diventa uno degli aspetti chiave per mantenere il ritmo e l’efficacia della guida, anche nelle condizioni più estreme.

metodologia di preparazione del navigatore

La preparazione del copilota si basa sulla flessibilità, l'adattabilità e la precisione. Si cerca di simulare le condizioni della gara attraverso esercizi che stressano corpo e mente, come mantenere l’equilibrio mentre si rispondono a quiz o si eseguono calcoli complessi, senza potersi affidare alla tranquillità di un test pratico in condizioni reali. Questo approccio consente di affrontare lo stress e la pressione elevata tipici delle tappe, senza perdere di vista l’importanza del lavoro di squadra.

le sfide di una corsa così estrema

Le condizioni climatiche sono un fattore che influisce notevolmente sul comfort e sulle performance. Nei lunghi tragitti, l’interno delle vetture può superare **50°C**, mentre fuori le temperature possono abbassarsi anche allo zero, creando un dislivello termico che rende difficile mantenere la lucidità. La temperatura elevata all’interno, causata dal riscaldamento delle auto, si combina con l’obbligo di indossare doppia tuta, casco e sottocasco, amplificando la complessità di gestire sia la parte tecnica sia quella fisica.

l’evoluzione della navigazione e delle note

La strategia di redigere note sempre più dettagliate ha portato a una media di una nota ogni 400 metri, con punte di una ogni 200 metri in alcune sezioni. Tali note rappresentano un vero e proprio rompicapo, in cui bisogna bilanciare la quantità di informazioni fornite e la capacità di interpretarle in modo rapido ed efficiente. La personalizzazione del road book in funzione delle preferenze di ogni pilota permette di ottimizzare l’esperienza di navigazione.

l’adattamento del ruolo di copilota e le competenze richieste

La figura del copilota si evolve in funzione delle esigenze del pilota e delle condizioni di gara. La capacità di leggere correttamente il terreno, di calibrare le distanze e di comunicare efficacemente con il pilota è essenziale. Inoltre, il copilota deve anche possedere competenze meccaniche di base, per poter intervenire in caso di problemi tecnici. La collaborazione tra i membri dell’equipaggio rappresenta il pilastro su cui si costruiscono le possibilità di successo e di recupero in situazioni di difficoltà.

gli ospiti e le persone coinvolte

  • Team di strategia e navigazione
  • Meccanici e tecnici di supporto

Per te