Como suwarso svela il piano: champions, stadio e mercato FPF UEFA multe
La qualificazione del Como alla Champions League segna un passaggio di livello e apre una stagione percepita come storica. Il presidente Mirwan Suwarso inserisce però il traguardo dentro una visione più ampia: crescita graduale, sostenibilità economica, sviluppo del brand e attenzione strutturale allo stadio. Nel racconto emergono ambizioni internazionali, dettagli sul lavoro di lungo periodo e alcuni retroscena legati al calciomercato, con numeri che delineano una strategia precisa.
como e champions league: crescita controllata e mentalità da competizione
Il quarto posto che vale la Champions viene descritto come il risultato di un percorso già tracciato. La proprietà, secondo Suwarso, non intende alterare l’impostazione economica per inseguire il palcoscenico europeo. L’idea è comportarsi come se la partecipazione non fosse un “punto di arrivo”, con un approccio di intensità elevata.
Per questo la linea comunicata riguarda spese non rimodulate per la Champions e la necessità di competere con la stessa determinazione, senza cambiare il modello. Sul piano degli scenari sportivi, vengono indicati anche avversari auspicati: Real Madrid in casa e Barcellona fuori.
como destinazione globale: oltre il calcio e crescita del brand
Il progetto del Como, nel racconto del presidente, non si limita all’ambito sportivo. L’obiettivo è costruire una presenza riconoscibile a livello internazionale collegata a turismo sportivo, territorio ed esperienza, trasformando il club in una destinazione. La visione viene associata a un posizionamento di tipo globale, con un riferimento al modello dei Los Angeles Lakers del calcio italiano.
La prospettiva descritta mette al centro la narrazione del luogo e delle persone, mettendo in secondo piano la riduzione del club a semplice squadra di calcio. L’ambizione resta quella di far percepire il Como come un’esperienza legata allo sport, capace di attrarre interesse anche fuori dal perimetro delle partite.
come ristrutturazione dello stadio: fair play, costi e obiettivi di capacity
Il tema dello stadio viene collegato direttamente alla Champions e al lavoro in corso. Suwarso parla di una ristrutturazione con un orientamento di lungo periodo: ottenere un impianto più adeguato e più attraente. Il presidente sottolinea anche la relazione con i vincoli economici, dichiarando che la questione del fair play finanziario viene gestita all’interno del confronto quotidiano con i proprietari e presentando la disponibilità ad affrontare le eventuali conseguenze operative.
richiesta di autorizzazione e tempi di avvio dei lavori
Per il nuovo stadio viene indicata una richiesta di autorizzazione già presentata. L’ipotesi di partenza per i cantieri viene collocata nel 2027.
budget, focus su hospitality e capienza
Il presidente quantifica i costi attorno a 64 milioni e precisa che l’impostazione si concentrerà maggiormente sull’hospitality. In merito alla capienza, viene espresso un obiettivo di 15.000 posti considerati ideali, con preferenza per uno stadio dalla dimensione più ridotta ma con atmosfera da “boutique”.
Nel progetto di utilizzo dell’area vengono citati anche elementi funzionali alla comunità e alla visita: sei ristoranti sul lungolago, un bar sul tetto e un centro sanitario dedicato alla comunità.
como settore giovanile: piano di crescita e valorizzazione dei talenti
Un passaggio centrale riguarda il settore giovanile e la costruzione di un sistema. Suwarso racconta che, in pochi anni, il Como è passato dall’assenza di un vivaio consolidato a una struttura in grado di coinvolgere più giocatori nelle nazionali giovanili italiane.
La crescita viene associata a un piano non limitato all’immediato: esiste un piano quinquennale e decennale, paragonato a una logica simile al piano centenario giapponese. Per ciascun giocatore, viene spiegato che sono previsti piani aziendali collegati al percorso sportivo e allo sviluppo complessivo.
esempio di approccio commerciale legato ai profili
Viene citata anche l’idea di esplorare attività commerciali connesse ai singoli calciatori. Come esempio viene richiamato Diao, descritto come senegalese, con l’ipotesi di creare un prodotto per arrivare a un determinato mercato.
como calciomercato: offerte rifiutate e strategia di plusvalenze
La visione di lungo periodo si intreccia con numeri concreti sul mercato. Suwarso identifica il calciomercato come una delle principali fonti di reddito e porta esempi che mostrano la logica di acquisto e valorizzazione, con decisioni orientate a preservare il valore nel tempo grazie all’ammortamento.
assane diao: investimento iniziale e offerta respinta
Per Diao il Como dichiara di aver investito 12 milioni. Dopo pochi mesi arriva un’offerta da 60 milioni, rifiutata. Il presidente collega la scelta alla possibilità che tenere più a lungo il giocatore possa aumentare il profitto, anche per ragioni legate all’ammortamento.
baturina: valorizzazione e stima di mercato
Per Baturina l’acquisto viene indicato a 18 milioni. Il club riceve offerte per 55 milioni, mentre la valutazione interna viene descritta a 75 milioni. Anche in questo caso l’idea è proteggere il valore in base a una stima ritenuta superiore alle proposte ricevute.
azon: prestito, ricavi e nuova offerta
Su Azon il Como racconta un’operazione di 2 milioni per l’acquisto, seguita da un prestito all’Ipswich che paga 2,6 milioni. In seguito il presidente segnala che il club ha già ricevuto un’offerta da 10 milioni.
retroscena inter e mercato condiviso: il caso del giocatore britannico
Tra i dettagli più rilevanti compare un retroscena su un giocatore britannico per il quale il Como sarebbe stato in concorrenza con un altro club italiano. Il presidente non indica esplicitamente il nome del difensore, ma il riferimento viene ricondotto, secondo ricostruzioni di mercato, al dossier Chalobah (senza dichiarazioni dirette sul nominativo).
chiamata diretta ai vertici e scambio di disponibilità
Il presidente racconta il passaggio che avrebbe portato a una gestione diversa rispetto alle dinamiche standard: invece di mantenere il confronto su canali mediati, Suwarso avrebbe contattato il presidente dell’altra squadra per verificare la reale intenzione. La risposta riferita descrive un atteggiamento collaborativo: comunicazione della disponibilità a ricevere aggiornamenti entro la fine della giornata e, in caso di mancato avanzamento, condivisione di altri obiettivi già seguiti.
La logica descritta mira a rendere il rapporto vantaggioso per entrambe le società e ad aiutare la crescita complessiva, riducendo attriti e favorendo un coordinamento più fluido sul mercato.
obiettivo a lungo termine: identità forte e modello sostenibile
Nel complesso emerge un messaggio unico: Como punta a restare competitivo, consolidare la propria presenza in Europa e costruire un modello economico e sportivo stabile. La Champions viene presentata come una vetrina, ma la priorità resta la costruzione di un’identità riconoscibile, capace di durare nel tempo attraverso crescita strutturata, valorizzazione dei giovani e investimenti coerenti con la visione del club.
Personaggi citati:
- Mirwan Suwarso
- Assane Diao
- Baturina
- Azon
- Chalobah
