Como, retroscena Suwarso: «Sucic era fatta prima dell'Inter. Baturina? Me lo segnalò Fabrizio Romano»
Il mercato del Como è stato caratterizzato da valutazioni approfondite, trattative internazionali e scelte condizionate dall’equilibrio tra investimento economico e rendimento atteso. Il presidente Mirwan Suwarso ha ricostruito alcuni passaggi legati ai rapporti con la Dinamo Zagabria e all’interesse per due talenti croati, Petar Sucic e Martin Baturina.
Como, la trattativa per Martin Baturina
La scelta di puntare su Martin Baturina non sarebbe nata dall’osservazione del calciatore attraverso una simulazione manageriale. Suwarso ha spiegato che il trequartista gli era stato segnalato da Fabrizio Romano, che gli aveva proposto di conoscere il giocatore.
In un primo momento il presidente del Como non conosceva direttamente il nome di Baturina. Dopo aver ricevuto la segnalazione, ha chiesto al reparto dati del club di analizzarne il profilo. La risposta degli specialisti è stata positiva: il calciatore della Dinamo Zagabria era già considerato un elemento noto e particolarmente interessante.
Suwarso ha comunque insistito per completare la verifica statistica, con l’obiettivo di valutare soprattutto la capacità del giocatore di adattarsi rapidamente alla Serie A. L’analisi ha confermato l’interesse della società, che ha quindi deciso di procedere con l’operazione.
Petar Sucic, l’accordo sfumato con la Dinamo Zagabria
Il primo obiettivo del Como era in realtà Petar Sucic, centrocampista con caratteristiche fisiche e dinamiche più vicine a quelle ricercate dalla dirigenza. Il club lariano aveva già raggiunto un’intesa con la Dinamo Zagabria per il trasferimento del giocatore.
La trattativa si è fermata a causa delle commissioni richieste dagli agenti, ritenute quasi equivalenti al valore del cartellino. Di fronte a un costo d’intermediazione considerato sproporzionato, il Como ha scelto di non proseguire l’operazione.
Como, il passaggio da Sucic a Baturina
Dopo il mancato accordo per Sucic, il centrocampista è passato all’Inter. Il Como ha quindi valutato l’opportunità di ingaggiare Baturina, pur trattandosi di un calciatore con caratteristiche differenti rispetto al profilo inizialmente individuato.
La società cercava principalmente un numero 8, ma i dati relativi a Baturina hanno evidenziato valori incoraggianti. La dirigenza ha così deciso di cogliere l’occasione, adattando la strategia di mercato alla disponibilità di un talento ritenuto affidabile dalle analisi interne.
La filosofia del Como sul calciomercato
Le decisioni ricostruite da Suwarso riflettono un’impostazione basata su sostenibilità economica, controllo dei costi e utilizzo sistematico delle informazioni statistiche. Il club ha rinunciato a un’operazione già impostata quando le commissioni sono diventate eccessive, orientandosi poi verso un’alternativa valutata positivamente dai dati.
Le personalità coinvolte nelle operazioni sono:
- Mirwan Suwarso, presidente del Como;
- Martin Baturina, trequartista della Dinamo Zagabria;
- Petar Sucic, centrocampista successivamente trasferito all’Inter;
- Fabrizio Romano, giornalista che ha segnalato Baturina a Suwarso.


