Como, nuove regole per gli abbonati: cosa cambia per assenze, maglie e tifosi

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Como, nuove regole per gli abbonati: cosa cambia per assenze, maglie e tifosi

La campagna abbonamenti del Como entra nel vivo con regole nuove e piuttosto incisive, capaci di accendere il dibattito tra sostenitori e opinioni pubbliche. La società lombarda ha comunicato due misure principali, entrambe orientate a tutelare l’identità dei settori e a limitare comportamenti ritenuti incompatibili con la gestione degli spazi destinati alla propria tifoseria e, più in generale, con l’ordine negli stadi.

campagna abbonamenti como: regole sulle assenze e rischio perdita del diritto

Il Como ha definito una disciplina specifica per gli abbonati che non riuscissero a presenziare con continuità alle gare interne. La norma stabilisce che, nel caso in cui un titolare di abbonamento restasse assente per più di tre partite casalinghe senza aver informato preventivamente il club e senza un motivo valido, la società potrà valutare il ritiro dell’abbonamento e la perdita del diritto di prelazione per la stagione successiva.

La comunicazione del club è stata netta: chi matura una situazione di assenza ripetuta rispetto a un vincolo di tre match casalinghe, senza preavviso e senza motivazione ritenuta adeguata, può andare incontro a conseguenze sul proprio rapporto con l’abbonamento e sulle possibilità di rinnovo e prelazione.

com’è nata la contestazione: lavoro, calendario e preoccupazioni tra i tifosi

Le regole sulle assenze hanno generato reazioni contrastanti. Una parte dei tifosi ha manifestato ironia sui social, con commenti centrati sulle giustificazioni necessarie. Altri hanno sollevato dubbi legati alla gestione pratica degli impegni, evidenziando la complessità di conciliare lavoro, turni e un calendario che può subire modifiche con anticipi e posticipi comunicati a breve distanza.

obiettivo dichiarato del como: contrasto al secondary ticketing

Dal punto di vista della società, la misura risponde alla necessità di contrastare il secondary ticketing. L’intento indicato è impedire che posti destinati ai tifosi del Como finiscano nelle mani di sostenitori avversari. A spiegare la linea è stato il presidente Mirwan Suwarso, richiamando le esperienze delle ultime stagioni in cui, secondo quanto riferito, tifosi delle squadre avversarie avrebbero trovato spazio nei settori del Como, mentre alcuni sostenitori lariani avrebbero avuto difficoltà a reperire i biglietti per seguire la squadra.

come vieta simboli avversari: maglie e sciarpe solo nel settore ospiti

La seconda novità riguarda maglie, sciarpe e in generale i simboli della squadra avversaria. Il regolamento prevede che tali elementi possano essere indossati o esposti soltanto nel settore ospiti. Si tratta di una previsione considerata rara in Italia, con un’impronta più vicina a modelli già adottati in altri contesti europei.

intervento di sergio gaddi: rispetto dell’avversario e regole del club

Sul tema è intervenuto Sergio Gaddi, già assessore e candidato sindaco a Como. L’ex assessore ha sottolineato l’idea che impedire l’accesso in tribuna a sciarpe e maglie della squadra avversaria significhi affermare una gestione ordinata degli spazi e delle regole decise dal club. Nel suo commento ha inoltre richiamato la necessità di insegnare rispetto e di garantire che una partita sia uno spettacolo vivo anche grazie alla varietà della presenza dei sostenitori, evidenziando il ruolo di un club nella promozione di un clima coerente con la partita.

tifosi, tribuna e richiesta di coerenza: tra proteste e sostegno alla società

Il Como ha cercato di chiarire la portata della norma sui simboli, specificando che l’attenzione è rivolta soprattutto agli abbonati. La società ha indicato anche la possibilità di cessione della tessera a favore di altri tifosi lariani, nell’ambito di una cornice regolamentare definita come rigida, pensata anche in vista dello stadio Sinigiaglia, con una capienza di circa 12 mila posti e una domanda ritenuta superiore alla disponibilità.

emilio carletti e la linea “identitaria” in tribuna

Tra i sostenitori storici, Emilio Carletti ha dichiarato di aver scelto da tempo una linea coerente con la regola. Ha raccontato che, quando si reca in trasferta e siede in tribuna, non indossa mai la maglia del Como e ha esteso la raccomandazione ai propri figli. Sulle assenze ha aggiunto che un tifoso dovrebbe seguire sempre la squadra, organizzando gli impegni in base al calendario; in caso contrario, secondo quanto riportato, la visione del coinvolgimento sarebbe diversa e la partita potrebbe essere seguita anche tramite televisione.

effetti delle nuove norme: tutela di abbonati e gestione dell’accesso

Le regole introdotte mirano a proteggere identità, abbonati e dinamiche interne dello stadio, con un impianto che punta a ridurre l’accesso non desiderato nei settori e a regolamentare con chiarezza l’uso di simboli avversari. Il dibattito rimane aperto: l’obiettivo del club è ricostruire un equilibrio tra disciplina e partecipazione, mentre la reazione del pubblico continua a mostrare divergenze tra chi sostiene la linea adottata e chi evidenzia criticità pratiche legate alla gestione delle presenze.

figure citate nel dibattito

  • Mirwan Suwarso
  • Sergio Gaddi
  • Emilio Carletti
Tifosi Como

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