Como in Champions League contro il Lipsia: fabregas punta sull’esperienza per il debutto storico
Il Como si prepara a vivere la prima partita europea della propria storia con una squadra giovane, ambiziosa e già dotata di una solida esperienza internazionale. Il debutto in Champions League al Sinigaglia contro il Lipsia rappresenta il risultato di un progetto costruito con attenzione, orientato a combinare prospettive di crescita e giocatori abituati ai massimi livelli.
Como in Champions League con una rosa esperta
La novità della competizione non significa che il gruppo guidato da Cesc Fabregas sia formato soltanto da esordienti. Al netto di Caqueret, escluso dalla lista UEFA per i limiti regolamentari legati ai giocatori italiani, sono nove i calciatori del Como ad avere già disputato almeno una partita in Champions League.
Nel complesso, la rosa lariana può contare su 91 presenze nella principale competizione europea. Un dato che conferma la volontà della società di affrontare il nuovo percorso senza rinunciare a riferimenti già abituati alla pressione delle sfide internazionali.
Como, il mercato ha rafforzato l’esperienza europea
La campagna acquisti estiva è stata impostata con l’obiettivo di aumentare il livello qualitativo della squadra mantenendo una componente di esperienza. Le partenze di Morata, Sergi Roberto e Moreno hanno privato il gruppo di tre veterani spagnoli che, insieme, avevano conquistato cinque Champions League.
Il nuovo giocatore con il maggior numero di presenze nella competizione è Moise Kean, fermo a quota 24 gare. Il reparto difensivo può invece contare su due innesti importanti: Trevoh Chalobah ha disputato 17 partite, mentre Vanderson Couto ne ha giocate 15.
Como, due portieri con precedenti in Champions League
Anche tra i portieri sono presenti profili con esperienza europea. Robert Sanchez ha raccolto otto presenze nella competizione con il Chelsea, mentre Butez ne conta cinque con l’Anversa. La presenza di due soluzioni già abituate a questo palcoscenico risponde alla necessità di affrontare un calendario intenso, diviso tra campionato e impegni continentali.
Fabregas e la Champions League da allenatore
La competizione assume un significato particolare per Cesc Fabregas. L’ex centrocampista l’ha affrontata per 13 stagioni con Arsenal, Barcellona e Chelsea, superando le cento presenze complessive senza riuscire a sollevare il trofeo.
La nuova esperienza in panchina aggiunge quindi una motivazione personale al percorso europeo del tecnico. Il girone proporrà al Como avversari di primo livello, tra cui PSG e Barcellona, rendendo ancora più importante iniziare con un risultato positivo contro il Lipsia.
Como-Lipsia, Fabregas valuta i giocatori più esperti
Per la sfida contro la formazione tedesca, Fabregas potrebbe affidarsi in larga parte agli elementi con maggiore familiarità con la Champions League. Chalobah e Couto sono candidati a partire titolari, mentre in attacco Kean si contenderà una maglia con Douvikas.
Il centrocampo resta l’unico reparto privo di autentici specialisti della competizione. Il solo Perrone ha respirato l’atmosfera della Champions League, anche se non è mai sceso in campo con il Manchester City nella stagione culminata con il successo europeo del 2023.
La prima notte internazionale del Como sarà quindi speciale, ma la squadra lariana punta a dimostrare di avere le qualità necessarie per essere protagonista e non limitarsi a partecipare.
Como, i principali protagonisti della sfida europea
- Cesc Fabregas
- Moise Kean
- Trevoh Chalobah
- Vanderson Couto
- Robert Sanchez
- Butez
- Caqueret
- Perrone
- Douvikas
- Morata
- Sergi Roberto
- Moreno


