Commisso raccontato : cena con Della Valle alla telefonata del padre di Bove

Giampiero Colossi • Pubblicato il 18/01/2026 • 2 min

Un editoriale pubblicato sul Corriere dello Sport offre un ritratto intenso di rocco commisso, costruito attorno a ricordi personali e a una lettura critica della gestione della Fiorentina. La narrazione accompagna il lettore dentro momenti chiave, evidenziando come una visione chiara, una determinazione ferrea e un approccio strutturale guidino un progetto sportivo complesso e ricco di tensioni.

rocco commisso: ritratto intimo e visione pragmatica

Lo scritto presenta un uomo battagliero, capace di trasformare obiettivi in azioni concrete. Una delle linee guida della sua strategia riguarda l’interazione tra squadra e impianti, con particolare attenzione al progetto viola park, considerato tra i gioielli del club, mentre resta il rimpianto legato allo stadio che non è stato possibile realizzare secondo le sue intenzioni.

una cena decisiva e una trattativa serrata

Il testo richiama un ricordo legato a una serata in cui era presente a una cena con diego della valle, in corrispondenza della definizione della cessione della fiorentina. La trattativa è descritta come molto intensa, con momenti d’alta tensione che hanno segnato il contesto della trattativa e la decisione finale.

visioni e risorse: una strategia volta al futuro

Secondo l’autore, Commisso ha portato risorse, passione e una serie di idee ambiziose che hanno accelerato la messa in campo di progetti concreti. L’intervento ha interessato l’organizzazione della squadra e delle infrastrutture, con un orientamento a rendere il club competitivo anche oltre i confini nazionali.

la realtà italiana tra politica e burocrazia

Al centro dell’analisi c’è lo scontro tra una mentalità pragmatica e una realtà italiana caratterizzata da ostacoli politici e burocratici. L’autore osserva che l’Italia non è l’America dove la figura ha acquisito credibilità e riconoscibilità; qui i progetti incontrano resistenze interne, rallentamenti e dinamiche di invidia.

un annotazione sull’aspetto umano

La trattazione non trascura gli aspetti personali: la perdita di joe barone, figura fidata, è descritta come un momento che ha inciso sul cammino, portando a una resa simbolica almeno fino alle prove ultime della malattia.

un giorno di memoria e legame affettivo

La chiusura pone l’accento sull’aspetto umano e sull’eredità di affetto che accompagna il destino del club, in concomitanza con un episodio emotivo legato al ritorno in azione di edoardo bove sul campo, sottolineando quanto il legame tra persone resti parte integrante del racconto.

nominativi presenti nell'articolo

  • rocco commisso
  • ivan zazzaroni
  • diego della valle
  • joe barone
  • giovanni bove
  • edoardo bove
Ivan Zazzaroni

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