Commissione parlamentare approva legge per riformare il pugilato

Giampiero Colossi • Pubblicato il 23/01/2026 • 3 min

Una proposta legislativa mirata a riorganizzare la gestione dei titoli nel pugilato americano è avanzata con un pacchetto di emendamenti bipartisan approvati in commissione. L’iniziativa, che punta a definire in modo più chiaro i titoli e a rafforzare le tutele dei pugili, ottiene ora l’esame della plenaria per un possibile inquadramento federale entro i prossimi mesi.

legge muhammad ali american boxing revival act: avanzamento e modifiche approvate

emendamenti sui titoli e sulle definizioni di campionato

La versione rivista prevede la conferma di un solo titolo di campione per classe di peso, con la possibilità di assegnare titoli interim solo in circostanze precise. Tra le condizioni ammesse figurano fermo per infortunio o malattia, rifiuto o impossibilità di difendere il titolo, oppure eventi al di fuori del controllo del pugile, come limitazioni di viaggio. Le parti sostenitrici indicano che la norma cerca coerenza nella definizione e nel riconoscimento dei campionati, mantenendo però flessibilità per disfunzioni inevitabili.

coerenza normativa e modello promozionale

L’intervento giunge in un contesto in cui modelli promozionali innovativi stanno entrando nel sport. Zuffa Boxing deve avviare il primo evento venerdì su Paramount Plus, con indicazioni di operare in modo indipendente dai tradizionali organismi sancionatori. I sostenitori della modifica vedono nelle norme federali una riduzione dell’incertezza durante questa transizione, offrendo una cornice comune per organizzazioni e atleti.

risposte delle principali organizzazioni di titolo

La WBO ha fatto sapere di seguire linee guida simili, sostenendo che limitare i titoli rafforza lo status di un campione pieno e riduce la confusione tra pugili e tifosi. La WBC ha dichiarato di analizzare la legge e di conformarsi a eventuali norme federali adottate, sottolineando il rispetto della legge statunitense e dell’autorità delle commissioni locali dove si disputano i combattimenti per i titoli WBC.

emendamenti sulla protezione dei pugili

Oltre alla questione dei titoli, la proposta affronta tutele concrete per gli atleti. Il salario minimo per round verrebbe portato da 150 a 200 dollari, e la copertura sanitaria minima aumenterebbe da 25 mila a 50 mila dollari. Inoltre, vengono aggiornate le tempistiche per i controlli medici, includendo esami visivi, analisi del sangue e valutazioni sulla salute cerebrale.

emendamenti contrattuali e protezione degli atleta

Tra le modifiche introdotte c’è anche un pacchetto promosso dalla rappresentante Ilhan Omar, che riguarda i contratti dei pugili: contratti limitati a sei anni, la possibilità per gli atleti di contattare altri promoter o organismi box auto integrati 30 giorni prima della scadenza, e una garanzia di compenso se un pugile non viene programmato per un incontro entro sei mesi.

In una dichiarazione emersa dopo l’approvazione, un funzionario ha sottolineato che le emendazioni hanno rafforzato il sostegno bipartisan e avvicinato la normativa al primo aggiornamento federale rilevante per il pugilato in oltre due decenni. La palla passa ora al voto della camera completa per un approfondimento definitivo.

personaggi citati nella fonte

  • Gustavo Olivieri, presidente della WBO
  • Mauricio Sulaiman, presidente della WBC
  • Terence Crawford, pugile
  • Image: House Panel Moves Muhammad Ali Boxing Reform Bill Forward
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