Commissariamento figc buonfiglio categorico: io eletto per far rispettare le regole, non ci sono i presupposti
Il confronto sulle istituzioni del calcio italiano torna al centro dell’attenzione con una posizione netta del presidente del CONI, Luciano Buonfiglio. A fronte di un clima acceso, alimentato dall’inchiesta della Procura di Milano che coinvolge il mondo arbitrale, il vertice sportivo esclude l’ipotesi di un commissariamento della FIGC e chiarisce l’ambito del proprio mandato.
commissariamento FIGC: la posizione di luciano buonfiglio
Luciano Buonfiglio ha escluso la possibilità di un commissariamento della FIGC pur in presenza di una fase tesa legata alle indagini sul sistema arbitrale. Prima dell’audizione al Collegio di Garanzia, il presidente del CONI ha ribadito che il proprio compito consiste nel monitorare e nel far rispettare le regole. In questa circostanza, però, ha indicato che non sussistono i presupposti per intervenire sulla Federcalcio.
il ruolo del CONI: monitoraggio e rispetto delle regole
Le dichiarazioni del presidente del CONI hanno messo in primo piano la natura operativa del ruolo istituzionale. Buonfiglio ha sottolineato come il monitoraggio non significhi assumere atteggiamenti decisionali di tipo persecutorio, evidenziando la volontà di agire nel perimetro previsto dalle competenze.
parole chiave: responsabilità diretta e decisioni solo quando previste
Nel commentare il proprio perimetro di intervento, Buonfiglio ha affermato che il compito è far rispettare le regole e che, in ogni situazione, la prima responsabilità deve ricadere su chi guida l’istituzione.
assenza di influenza esterna e riferimento all’autonomia decisionale
Il presidente del CONI ha escluso condizionamenti da “destra e sinistra” o da figure che parlerebbero al suo posto. Ha insistito sull’idea di indipendenza e sull’assenza di pressioni esterne, presentando la propria linea come coerente con le prerogative del ruolo.
precedenti di commissariamento e scelta attuale
Un passaggio importante riguarda il precedente storico: Buonfiglio ha ricordato che, quando sono emersi i presupposti, ha proceduto con un commissariamento. Nel caso in questione, invece, ha dichiarato chiaramente che stavolta non si interviene.
messaggio finale del presidente del CONI
La posizione espressa mira a definire con precisione il confine tra il compito di vigilanza e l’eventuale azione straordinaria. Con l’obiettivo di garantire l’applicazione delle regole, Luciano Buonfiglio ha ribadito che l’intervento sulla FIGC non rientra nella fase attuale, poiché mancano i presupposti per procedere.
Personaggi citati:
- Luciano Buonfiglio
