Come la cascata dei flap influenza l'aerodinamica posteriore in F1

Giampiero Colossi • Pubblicato il 11/01/2026 • 3 min

Nel panorama della Formula 1, le novità tecniche e regolamentari emergono come cruciali impulsi di innovazione e sfide per i team coinvolti. La stagione 2026 si presenta come un crocevia di trasformazioni, coinvolgendo profonde modifiche nelle specifiche delle monoposto e nelle strategie di sviluppo, che richiedono attenzione e analisi accurata da parte di tutti gli attori del settore.

rivoluzione regolamentare e prime anticipazioni sulle monoposto 2026

In occasione del filming day svolto a Barcellona, è stato possibile osservare le prime vetture che incarnano le nuove direttrici di sviluppo, segnando un passo importante rispetto alle monoposto a effetto suolo che hanno dominato dal 2022 al 2025. Queste nuove unità, designate come *monoposto agili*, sono caratterizzate da un design radicalmente rivisitato, con dimensioni e peso rivisti per adattarsi ai nuovi parametri stabiliti dalle regole.

modifiche dimensionali e pneumatici più stretti

Le *dimensionali* sono state completamente ripensate: la lunghezza, la larghezza e il peso complessivo delle vetture hanno subito un sensibile incremento di varianti rispetto alla generazione precedente. Inoltre, gli pneumatici Pirelli sono ora più stretti, contribuendo ad un profilo aerodinamico più compatto e ad una gestione delle uscite di pista più precisa.

soluzioni tecniche sulla power unit Mercedes

Tra le novità più discusse, si distingue la soluzione adottata dalla *power unit Mercedes*. Questa prevede un aumento del rapporto di compressione a caldo, rispettando i limiti delle verifiche a temperatura ambiente di 16:1, ottenendo così un incremento di oltre *10 cavalli* di potenza. La presenza di una tale evoluzione tecnica permette un miglioramento di circa *due decimi* e mezzo al giro, offrendo un vantaggio competitivo significativo.

discussioni e sviluppi sulla normativa tecnica

Il dibattito sull’efficacia e sulla legittimità delle nuove soluzioni tecniche coinvolge anche altri team come Ferrari, Honda e Audi. Questi si sono riuniti nella *Commissione Tecnica* del 22 gennaio, manifestando la volontà di ottenere chiarimenti sulla direzione presa dalla Federazione Internazionale, che ha già approvato le innovazioni proposte dai tecnici di Hywel Thomas.

impatto sugli sviluppi aerodinamici

Lo sviluppo aerodinamico si sta rivelando altrettanto fondamentale, specie in una fase in cui le monoposto devono ottimizzare la *efficienza aerodinamica* per sfruttare al meglio la limitata energia elettrica a disposizione. L'introduzione di *ali mobili* anteriori e posteriori e la reintroduzione del fondo piatto mirano a migliorare la *gestione del carico aerodinamico* e a favorire i sorpassi, cercando di bilanciare efficienza e performance.

rivoluzione nelle tecnologie aerodinamiche

Sono stati apportati cambiamenti anche in aree secondarie ma strategiche come il sistema di *diffusori* e le *ali mobili*. In particolare, la FIA ha disposto che le *cascate di flap*, elementi fondamentali per modellare il flusso aerodinamico, siano ancorate in modo differenziato: sotto alla linea centrale della ruota devono essere fissate al diffusore, mentre sopra devono rimanere collegate alla *brake duct*. Questa modifica, apparentemente trascurabile, avrà un impatto notevole sulla *restituzione di carico* e sull’efficienza complessiva del sistema di generazione di *downforce*.

implicazioni pratiche e possibili instabilità

Il nuovo assetto porta con sé anche possibili variazioni nella *gestione del flusso aerodinamico*, che potrebbe determinare instabilità nelle monoposto. La particolare configurazione degli *profilini* e delle alette influenzerà le capacità di *modellare il flusso* e di mantenere la stabilità in condizioni di guida ad alta velocità, creando nuove sfide per gli ingegneri nel settore progettuale e nei test in galleria del vento.

Categorie: Formula 1Motori

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