Come è stato riparato il servosterzo di Loeb al 2026

Giampiero Colossi • Pubblicato il 15/01/2026 • 3 min

Il marathon rally mette alla prova vetture, equipaggi e logistica in una cornice di gara continua e imprevedibile. Due tappe intense hanno mostrato una sinergia tra piloti e team tecnico, con interventi mirati e gestione tempestiva di problemi imprevisti, mantenendo alta la competitività delle vetture Dacia e la spinta a chiudere la prova al traguardo.

marathon rally: gestione dei problemi e interventi di squadra

Durante la tappa, uno problema al servosterzo ha coinvolto una vettura, causando preoccupazione per una possibile perdita di posizione in classifica. Per rimediare è stata praticata una sostituzione di componenti tra le macchine in sosta al bivacco, con la presa in carico delle parti mancanti da Cristina Gutierrez e l’adozione di pezzi da altre unità, garantendo una ripartenza rapida e affidabile. La strategia ha consentito di preservare la competitività complessiva, dimostrando una solida coesione tra i quattro modelli presenti sul campo.

La squadra ha quindi potuto contare su un sostegno logistico efficace: i ricambi arrivati grazie all’assistenza dei camion e al coordinamento tra i team hanno permesso di raddrizzare la situazione e di mantenere tutte le vetture operative.

dettagli tecnici e risposte operative

Nel corso della tappa è emersa una dinamica di riparazioni rapide e di sostituzioni tempestive di componenti, con l’obiettivo di non compromettere la posizione in generale. Il direttore tecnico ha spiegato che, nonostante le difficoltà, la vettura di Sebastien Loeb è tornata a correre grazie a un intervento coordinato tra i meccanici di campo e i pezzi disponibili sul posto.

stato delle vetture al bivacco e recupero in corsa

Al bivacco di Bisha, tutte le quattro vetture hanno interrotto con successo i guasti e hanno ripreso la corsa. Nei giorni successivi, i piloti hanno potuto recuperare posizioni in classifica, offrendo un quadro sportivo solido e promettente per le restante fasi di gara.

condizioni di gara e tensioni sui mezzi

La tappe successiva si è rivelata particolarmente impegnativa per la lunghezza e la tipologia del terreno. Le dune hanno imposto uno sforzo costante al motore, testando i sistemi di raffreddamento. Rispetto all’edizione precedente, non sono emersi problemi alle ventole, consentendo una gestione più fluida della gara e una tenuta di marcia affidabile per le vetture in lizza.

stato emotivo e dinamiche di squadra

Una dei piloti ha riportato uno spavento legato a un passaggio di duna: l’esito ha visto la gomma sgonfiarsi e la vettura ribaltarsi lentamente, senza ferite per l’equipaggio e con danni limitati al carrozzeria. Il recupero in corsa è stato possibile anche grazie al supporto di una figura di riferimento che ha assistito i colleghi nel ripristino della vettura.

ringraziamenti e riconoscimenti

Il contributo dell’equipe di supporto è stato descritto come fondamentale per la riparazione rapida e la ripartenza in condizioni di pressione. La gestione delle riparazioni è stata svolta in tempi contenuti grazie all’impegno dei meccanici e al lavoro coordinato tra i team presenti sul posto.

punto di forza dell’evento è lo spirito di squadra, che si è rivelato decisivo per mantenere in corsa tutte le vetture e assicurare la continuità della partecipazione.

personaggi coinvolti nella Marathon

  • Tiphanie Isnard
  • Nasser
  • Sébastien Loeb
  • Cristina Gutierrez
  • Philip Dunabin
  • Lategan
  • Pablo Moreno
Categorie: Motori

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