Cesari critica il rigore dell'Atalanta-Juve: «Il tocco di mano di Bremer è anti-calcio»
Una moviola significativa illumina due episodi chiave di Atalanta–Juventus di Coppa Italia, conclusa 3-0 per la squadra di casa. Dagli studi Mediaset, Graziano Cesari ha fornito una lettura tecnica degli interventi arbitrali, concentrandosi sulle condizioni regolamentari e sul corretto impiego del Var.
moviola atalanta juve coppa italia: analisi dagli studi mediaset
La valutazione si è soffermata su due momenti controversi. In primo piano, il contatto di Bremer con la mano e l’eventuale rigore, seguito da un'inchiesta sulla decisione arbitrale e sull’intervento del Var. In secondo piano, l’episodio in area juventina al 58', riguardante un presunto contatto tra Cambiaso e De Roon, che non ha portato all’assegnazione di un penalty nonostante le proteste della Juventus.
l'episodio del rigore per mano di bremer
Nel minuto 21:39 si verifica un tocco del pallone con la mano di Bremer che viene segnalato come fase non immediatamente sanzionata. L’arbitro è vicino all’azione e può giudicare, ma l’intervento del Var di Abisso arriva circa un minuto e quindici secondi dopo, fermando l’azione. L’analisi afferma che non sussistono i presupposti regolamentari per un calcio di rigore: la distanza ravvicinata non è sufficiente, non vi è un movimento innaturale del braccio non giustificato dalla corsa, e il braccio appare piuttosto come un tentativo di equilibrio, definibile come una situazione anti calcio.
l'episodio del contatto cambiaso-de roon non assegnato
Al 58' la Juventus ha chiesto un rigore per un contatto tra Cambiaso e De Roon in area. Le braccia di Cambiaso erano sollevate; De Roon è saltato, e l’impressione è che la spinta sia stata indirizzata verso l’indietro. Il direttore di gara ha valutato l’intensità dell’intervento sulla base della visuale fornita dal Var ma non è intervenuto, lasciando dubbi sull’esito. Il referto attribuisce all’arbitro un voto di 4,5.
personaggi coinvolti
- Graziano Cesari
- Bremer
- Cambiaso
- De Roon
- Di Lorenzo
- Fabbri
- Abisso
