Caso tesseramento malagò, il coni chiede nuove verifiche prima della decisione finale

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Caso tesseramento malagò, il coni chiede nuove verifiche prima della decisione finale

La questione legata alla candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC resta ancora senza una decisione conclusiva. Dopo l’archiviazione del procedimento da parte della Procura del Coni, il tema dei requisiti necessari per la candidatura richiede nuovi accertamenti giuridici. Il Comitato olimpico nazionale ha quindi deciso di affidare la verifica a esperti qualificati nel diritto sportivo.

Giovanni Malagò e il requisito del tesseramento FIGC

Il caso riguarda il tesseramento FIGC di Giovanni Malagò e la sua eventuale rilevanza ai fini della candidatura e dell’eleggibilità alle elezioni federali. La Procura del Coni aveva archiviato il procedimento, trasmettendo allo stesso tempo la documentazione alla segreteria generale del Comitato olimpico per una valutazione ulteriore.

La decisione era stata assunta dal procuratore capo Taucer il 14 settembre. L’archiviazione non ha chiuso definitivamente la vicenda, poiché la documentazione inviata al Coni ha aperto una nuova fase di approfondimento sul possesso dei requisiti previsti per partecipare alla competizione elettorale della Federcalcio.

Coni, nuovi accertamenti giuridici sulla candidatura

Nel corso della riunione della Giunta del Coni, il presidente Luciano Buonfiglio ha illustrato ai componenti dell’organo l’evoluzione del caso, alla presenza dello stesso Malagò. Al centro della discussione è rimasta la necessità di stabilire se il possesso di un tesseramento valido debba essere considerato un requisito essenziale per la candidabilità e l’eleggibilità.

La Procura del Coni ha ribadito che il tesseramento deve rientrare tra le condizioni richieste per poter partecipare alle elezioni federali. Per questa ragione, il presidente del Comitato olimpico ha annunciato ulteriori verifiche affidate a giuristi riconosciuti nel mondo sportivo, individuati al di fuori degli organi direttamente coinvolti nella vicenda.

L’obiettivo indicato da Buonfiglio è arrivare a una conclusione in tempi contenuti. Al termine degli accertamenti, la questione tornerà all’esame della Giunta del Coni, che sarà chiamata ad assumere la decisione definitiva sul caso.

Buonfiglio e Malagò, nessun contrasto personale

Luciano Buonfiglio ha inoltre chiarito che la vicenda non ha provocato tensioni personali con Giovanni Malagò. Il presidente del Coni ha dichiarato che Malagò non è arrabbiato con lui, pur riconoscendo che la situazione non rappresenta un elemento positivo per il movimento sportivo italiano e, in particolare, per il calcio.

Lasciando la sede del Coni, Malagò ha confermato di essere intervenuto durante la riunione della Giunta per fornire ulteriori informazioni utili alla valutazione. Il presidente FIGC ha spiegato di aver contribuito a integrare gli elementi mancanti nella documentazione esaminata dagli organi competenti.

Personalità coinvolte nella vicenda FIGC

Il procedimento e i successivi approfondimenti del Coni coinvolgono le principali figure istituzionali chiamate a valutare la regolarità della candidatura e dei requisiti elettorali.

  • Giovanni Malagò, presidente della FIGC e interessato dagli accertamenti sul tesseramento.
  • Luciano Buonfiglio, presidente del Coni e componente dell’organo chiamato a esaminare la questione.
  • Taucer, procuratore capo del Coni che ha disposto l’archiviazione del procedimento sportivo.
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Categorie: Calcio

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