Caso bianchedi, scontro tra coni e figc: verifiche su incompatibilità e conflitto d’interessi

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Caso bianchedi, scontro tra coni e figc: verifiche su incompatibilità e conflitto d’interessi

La nomina di Diana Bianchedi a capo delegazione della Nazionale italiana di calcio ha aperto una verifica sul possibile cumulo tra l’incarico federale e il ruolo ricoperto all’interno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Il CONI ha attivato gli organismi competenti per esaminare ogni eventuale profilo di incompatibilità, inconferibilità o opportunità istituzionale, mentre la FIGC sostiene la piena regolarità della designazione.

Diana Bianchedi, verifiche del CONI sulla nuova nomina

Diana Bianchedi ricopre attualmente la carica di vicepresidente vicario del CONI e fa parte della Giunta Nazionale. La sua designazione come capo delegazione della Nazionale ha quindi richiesto una valutazione formale da parte del comitato olimpico, interessato a verificare la compatibilità tra le diverse funzioni.

Il CONI ha comunicato di aver coinvolto gli uffici e gli organi interni incaricati di esaminare la posizione. L’obiettivo è accertare il rispetto delle disposizioni previste dallo Statuto del CONI e dalla normativa vigente, tutelando al tempo stesso il corretto funzionamento della Giunta Nazionale.

Conflitto d’interessi, la posizione della FIGC

La FIGC ha escluso la presenza di irregolarità nella nomina di Bianchedi. Secondo la federazione, non emergerebbe alcun conflitto d’interessi tra l’appartenenza alla Giunta del CONI e l’incarico di capo delegazione della Nazionale italiana.

La posizione federale si basa sull’assenza di una norma statale o statutaria che stabilisca in modo esplicito l’incompatibilità tra i due ruoli. La FIGC ritiene inoltre che l’incarico non configuri il conflitto d’interessi permanente previsto dall’articolo 7 dello Statuto del CONI.

Il ruolo di capo delegazione della Nazionale

La federazione definisce l’incarico affidato a Bianchedi come una funzione di rappresentanza e accompagnamento istituzionale della Nazionale e della FIGC. In questa prospettiva, il ruolo non comporterebbe responsabilità operative tali da determinare un’incompatibilità con la posizione ricoperta nel CONI.

La questione resta sottoposta alle strutture competenti, che dovranno fornire il chiarimento formale definitivo sulla compatibilità degli incarichi e sull’eventuale presenza di profili di inconferibilità o conflitto d’interessi.

Figure coinvolte nella verifica istituzionale

  • Diana Bianchedi, vicepresidente vicario del CONI e designata capo delegazione della Nazionale italiana di calcio.
  • Giovanni Malagò, presidente della FIGC e protagonista dell’annuncio della nomina.
  • CONI, impegnato nella valutazione degli aspetti statutari e normativi.
  • FIGC, che sostiene la regolarità dell’incarico e ne sottolinea la natura rappresentativa.
Diana bianchedi
Categorie: Calcio

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