Carnevali furioso: «Questa squalifica rovina il calcio, mi fa arrabbiare moltissimo»
Un episodio che coinvolge la curva Inter ha riacceso il dibattito su sicurezza, gestione degli stadi e ripercussioni economiche delle trasferte. Il caso del petardo che ha colpito Emil Audero durante Cremonese-Sassuolo ha spinto la dirigenza neroverde a intervenire, criticando con tono fermo le ipotesi di bloccare l’accesso ai tifosi ospiti. In un’intervista rilasciata a Gian Luca Rossi, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali ha espresso una posizione decisa, chiedendo una riflessione più ampia sulle conseguenze di misure punitiva e sull’impatto economico per le società coinvolte.
squalifica curva inter: carnevali sbotta
«Questa è una cosa che mi fa incazzare molto. Per noi come società è un’opportunità per fare degli incassi, la sostenibilità è data anche da questo. Per colpa di un deficiente dobbiamo avere un settore chiuso e non dare la possibilità ai tifosi dell’Inter di venire da noi»
«Abbiamo la tribuna Nord, ha una visibilità straordinaria, non è come quando si va a giocare a San Siro che i tifosi li mandi al terzo anello e non vedi neanche la partita. Diamo un servizio top, straordinario. Da noi non è mai successo un incidente. Non è giusto, è ora di cambiare. Così non si può andare avanti. Si parla di rovina del calcio, anche questa è la rovina del calcio»
squalifica curva inter: ragioni e proposte della dirigenza
La discussione ruota attorno all’equilibrio tra sicurezza e sostegno alle attività sportive, con Carnevali che sottolinea come le nuove misure dovrebbero considerare la realtà delle strutture ospitanti e le opportunità economiche legate alle gare tra squadre della massima serie.
Nel contesto, emerge una richiesta di analisi mirata delle condizioni in cui si verificano incidenti, evitando provvedimenti che colpiscano indiscriminatamente i tifosi e, di conseguenza, l’andamento delle entrate per le società coinvolte.
In quest’ottica, la posizione espressa mira a privilegiare una valutazione più accurata delle responsabilità e delle possibilità di miglioramento della gestione degli stadi, senza generalizzare verso misure drastiche che limitino l’esercizio del tifo organizzato.
persone citate nella fonte:
- Giovanni Carnevali
- Gian Luca Rossi
- Emil Audero
