Carburanti F1 2026: i test si svolgono con soluzioni temporanee
L’uso dei carburanti per le gare sta vivendo una fase di trasformazione determinata dal nuovo quadro regolamentare. Il focus si concentra sui benzine sostenibili e sulle sfide legate a costo, produzione e omologazione, che guidano le scelte delle squadre in vista del debutto della stagione 2026. Il contesto richiede equilibrio tra prestazioni competitive e gestione delle forniture, con attenzione alle differenze tra le soluzioni attuali e quelle previste per il campionato.
carburanti sostenibili 2026: stato e costi di sviluppo
Le benzine sostenibili emergono come elemento chiave nel panorama regolamentare 2026. Nel corso dell’ultimo anno, i costi stimati da alcune squadre hanno superato i dieci milioni di euro all’anno, evidenziando l’impatto economico della transizione. Parallelamente, alcune opzioni di costo inferiore stanno attirando l’attenzione come alternative potenziali per contenere la spesa complessiva.
Una parte significativa dell’attenzione tecnica è rivolta ai carburanti di origine fossile prodotti secondo lo standard ISO 2025, concepiti per replicare il più possibile le caratteristiche dei carburanti che diventeranno obbligatori dal Gran Premio d’Australia. Le ragioni della scelta includono soprattutto la riduzione dei costi, con una stima di circa l’85% in meno rispetto al prezzo delle benzine sostenibili, oltre a considerazioni sulla disponibilità e sulla gestione della supply chain.
La produzione di questi carburanti affronta ostacoli tecnici e logistici: non tutti i fornitori incontrano le stesse difficoltà, e assicurare l’approvvigionamento richiede coordinamento tra processi di lavorazione e reperimento di determinate molecole presenti sul mercato. Tra i produttori coinvolti si contano aziende internazionali impegnate a garantire forniture affidabili ai team durante la stagione.
prova, omologazione e programmazione in Bahrain
Nei test disputati a Barcellona, era previsto che i nuovi carburanti fungessero da banco di prova principale. Tuttavia, nelle indiscrezioni degli ultimi giorni sembra che le soluzioni adottate nei serbatoi delle squadre possano discostarsi da quelle previste per l’esordio di Melbourne. Non è chiaro se tutte le squadre abbiano effettuato la stessa scelta, ma si osserva una tendenza verso una miscela intermedia tra le benzine utilizzate in passato e quelle in vigore nel 2026.
Tutte le squadre effettueranno la valutazione del carburante 2026 durante le prove programmate in Bahrain, con la maggioranza delle valutazioni concentrate nella seconda sessione. Prima delle prove di Sakhir, si completerà la procedura di omologazione e certificazione dei carburanti, con tempi che hanno subito allungamenti per motivi burocratici e procedurali.
impatti economici e dinamiche operative
La dinamica economica associata all’uso di carburanti conformi a ISO 2025 indica una possibile riduzione significativa dei costi per i team, controbilanciata da sfide logistiche e criticità di produzione. L’equilibrio tra prezzo, reperibilità delle molecole e tempi di omologazione rimane al centro della gestione della fornitura, con un impatto diretto sulla programmazione delle prove e sull’organizzazione delle risorse sportive.
