Cappelletti: "Un onore essere allenato Nicola

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Cappelletti: "Un onore essere allenato  Nicola

Alessandro Cappelletti è tra i protagonisti dell’ottimo avvio stagionale della Nutribullet Treviso. Il playmaker, premiato come Best ITA del mese di ottobre, ha raccontato il percorso della squadra, la propria evoluzione nel ruolo e il rapporto con coach Marcelo Nicola, sottolineando anche il desiderio di poter vestire un giorno la maglia della Nazionale italiana.

Alessandro Cappelletti e l’avvio della Nutribullet Treviso

Secondo Cappelletti, uno dei principali fattori alla base della partenza positiva di Treviso è la continuità del gruppo. Per la prima volta nella sua carriera, il giocatore ha iniziato una nuova stagione ritrovando una parte importante del roster con cui aveva concluso quella precedente.

La conferma di elementi come il capitano Matteo Chillo, Miaschi, Macura e Croswell ha favorito una maggiore conoscenza reciproca. A questi giocatori si è aggiunto Dwayne Russell, considerato dal playmaker una sorta di nuovo innesto già integrato nell’ambiente. La squadra si è così consolidata come un gruppo molto affiatato, capace di stare bene insieme sia durante le partite sia al di fuori del campo.

Alessandro Cappelletti e l’evoluzione del ruolo di playmaker

Cappelletti ha evidenziato come il ruolo del playmaker stia diventando sempre più ibrido. Le definizioni di handler, combo-guard e point-guard descrivono un’evoluzione che porta il giocatore a svolgere compiti differenti rispetto al playmaker tradizionale.

La sua formazione lo ha portato a privilegiare la ricerca del compagno libero e la capacità di mettere in ritmo gli altri giocatori. Questa componente del gioco continua a rappresentare una fonte di soddisfazione personale e un aspetto che non intende perdere. Pur riconoscendo l’importanza del segnare, Cappelletti vuole mantenere le caratteristiche che hanno definito il suo modo di giocare.

Il passaggio da Siena ha contribuito a migliorare ulteriormente questa parte del suo profilo. Secondo il giocatore, con il progredire del basket potrebbe ridursi lo spazio per il playmaker vecchio stile, sostituito da interpreti più versatili e in grado di ricoprire più funzioni.

Alessandro Cappelletti e il rapporto con Marcelo Nicola

Il legame con coach Marcelo Nicola occupa un posto centrale nelle parole di Cappelletti. L’allenatore viene descritto come una figura fondamentale, alla quale il playmaker attribuisce un’importanza significativa sia sul piano sportivo sia su quello umano.

Cappelletti considera Nicola una persona dai valori eccezionali e si dice onorato di essere allenato da lui. La volontà di ricambiare la fiducia ricevuta passa dalla ricerca della migliore prestazione possibile in campo.

Il lavoro dell’allenatore ha inciso anche sulla gestione delle emozioni durante le partite. Cappelletti si definisce un giocatore molto emotivo e riconosce a Nicola la capacità di individuare il modo più efficace per esaltare i momenti positivi e contenere quelli negativi. Il controllo mostrato in campo viene quindi collegato direttamente all’influenza del coach e alla sua capacità di accompagnarne il rendimento nei quaranta minuti di gioco.

Alessandro Cappelletti e la possibile convocazione in Nazionale

Parlando della Nazionale, Cappelletti ha spiegato di apprezzare ogni attestato di stima, pur sottolineando di aver costruito il proprio percorso senza avere ancora ricevuto una convocazione. L’assenza dalla selezione azzurra non ha ridotto gli stimoli e lo ha spinto a continuare a lavorare per migliorarsi.

Un’eventuale chiamata sarebbe accolta con grande felicità, perché indossare la maglia azzurra rappresenta uno dei sogni più importanti per un giocatore italiano. In caso contrario, il playmaker continuerà a impegnarsi con l’obiettivo di raggiungere un giorno quel traguardo.

Protagonisti citati

  • Alessandro Cappelletti
  • Marcelo Nicola
  • Matteo Chillo
  • Miaschi
  • Macura
  • Croswell
  • Dwayne Russell
Alessandro Cappelletti
Categorie: Basket
Tag: #NBA

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