Capi tecnici MotoGP 2026: chi seguirà ogni pilota?
ruoli e nuove assegnazioni dei capi tecnici nel paddock della MotoGP 2026
Il mondo della MotoGP rappresenta non solo un palcoscenico di grande spettacolo, ma anche un complesso sistema di collaborazioni tecniche che determinano le sorti di ogni stagione. Alla base di ogni successo vi sono figure di grande competenza e responsabilità: i capi tecnici. Questi professionisti sono elementi fondamentali nel determinare le caratteristiche di assetto, le strategie di gara e il coordinamento del team, spesso influenzando in modo decisivo gli esiti delle competizioni. La stagione 2026 si prospetta ricca di cambiamenti in questo ambito, con alcuni tra i più affermati esperti del settore pronti a svolgere nuovi ruoli o a lasciare le proprie squadre di appartenenza.
le principali evoluzioni tra i capi tecnici delle squadre protagoniste
ducati: continuità e nuove sfide per i capi tecnici
In Ducati, alcuni dei principali responsabili tecnici mantengono le loro posizioni, rafforzando la stabilità del team. Pecco Bagnaia continuerà a essere affiancato da Cristian Gabarrini, figura di spicco nel settore, con alle spalle collaborazioni prestigiose con campioni come Casey Stoner e Jorge Lorenzo. Marc Marquez avrà come nuovo capo tecnico Marco Rigamonti, che conosce bene l'intera filosofia Ducati grazie alla lunga esperienza con la casa di Borgo Panigale, avendo lavorato con piloti come Enea Bastianini e altri. In ambito Gresini-Ducati, Frankie Carchedi porta con sé un bagaglio di esperienza acquisita con numerosi piloti di alto livello, tra cui Joan Mir e Marc Marquez, consolidando la collaborazione con Fermin Aldeguer e Alex Marquez.
- Cristian Gabarrini
- Marco Rigamonti
- Frankie Carchedi
- Fermin Aldeguer
- Alex Marquez
gran parte delle squadre satellite e le nuove assegnazioni dei tecnici
vr46 e Aprilia: conferme e continuità strategica
Nel team VR46, si segnala la consolidata collaborazione tra Franco Morbidelli e Matteo Flamigni, il quale combina esperienza con Valentino Rossi e conoscenza approfondita di vari stili di guida, elementi utili per il miglioramento del pilota. Con Fabio Di Giannantonio, sarà Massimo Branchini a gestire le strategie tecniche, portando un senso di continuità e competenza.
In Aprilia, Jorge Martin avrà come capo tecnico Daniele Romagnoli, veterano capace di adattarsi a situazioni complesse, forte di esperienze con Ducati e altri marchi. Il team di Trackhouse conferma Raúl Fernández e Noe Herrera, formidabile coppia che ha portato stabilità e continuità al progetto. Giorgio Mattarollo resterà al fianco di Ai Ogura, rafforzando la stabilità del team giapponese.
kTM: mutamenti strategici tra le figure di vertice
Brad Binder avrà tra le mani Phil Marron, proveniente dal Mondiale Superbike, con l’obiettivo di rinvigorire le prestazioni dopo una stagione 2025 difficile. Per Pedro Acosta, sarà Paul Trevathan a svolgere il ruolo di capo tecnico, grazie alla profonda conoscenza del metodo di lavoro del giovane talento di Mazarrón, consolidando il rapporto di crescita tra i due.
tech3 e altre formazioni
In Tech3, Maverick Vinales si affiderà a José Manuel Cazeaux, un ingegnere con una lunga esperienza e molta apertura alle opinioni dei piloti, elemento che favorisce la sintonia tra tecnica e feeling in moto. La squadra rinnova anche la collaborazione tra Enea Bastianini e Andres Madrid, che assume il ruolo di capo tecnico di Toprak Razgatlioglu, portando con sé un notevole bagaglio di esperienza.
fine, nuovi assetti tecnici e prospettive future
La stagione 2026 segna un momento di trasformazione e rafforzamento di molte partnership tecniche strategiche. La continuità di alcune collaborazioni rappresenta un elemento di stabilità, mentre i cambi di guida tecnica nelle squadre, specialmente per i team ufficiali e satellite, indicano una volontà di rinnovamento, con l’obiettivo di aumentare le possibilità di successo sui circuiti di tutto il mondo.