Capello promuove maldini e leonardo per rilanciare la nazionale: vanno giudicati su 7

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Capello promuove maldini e leonardo per rilanciare la nazionale: vanno giudicati su 7

L’analisi di Fabio Capello sul nuovo corso federale porta un messaggio di grande stabilità e convinzione: al comando del Club Italia arrivano Paolo Maldini e Leonardo, sostenuti da una fiducia dichiarata apertamente. L’ex allenatore, intervenuto con valutazioni nette su ruoli, metodo di lavoro e aspettative legate al lungo periodo, descrive un progetto che punta sulla competenza e sulla costruzione di una visione chiara per il calcio italiano.

club italia, capello promuove maldini e leonardo con piena fiducia

Secondo Capello, la scelta di affidare la guida del Club Italia alla coppia formata da Paolo Maldini e Leonardo rappresenta un passaggio decisivo per provare a rilanciare il calcio italiano, dopo anni complessi. L’ex allenatore definisce l’arrivo dell’ex capitano del Milan come un elemento centrale del nuovo progetto tecnico della Nazionale, esprimendo soddisfazione per le indicazioni arrivate dalla FIGC.

maldini alla guida: serio, capace, orientato a un progetto definito

Capello sostiene che la presenza di Maldini risponda a un profilo ritenuto particolarmente adatto. Viene sottolineato come Paolo Maldini sia descritto in termini di serietà, capacità e attenzione, con un approccio concreto: non fa chiacchiere e lavora, presentando idee e un piano già impostato.

leonardo come advisor: competenza e conoscenza del calcio

Accanto a Maldini, il progetto prevede Leonardo in qualità di advisor e figura di supporto. Capello valuta positivamente anche questa scelta, evidenziando la competenza maturata da Leonardo, indicato come una persona che “sa tanto di calcio”. La logica della coppia viene collegata alla ricomposizione di un’intesa già esistita anche al Milan, ritenuta funzionale perché ci sarà molto da fare, con particolare attenzione al recupero e alla crescita partendo dai giovani talenti.

maldini e libertà operativa: pieni poteri per incidere davvero

Uno dei punti ritenuti determinanti da Capello riguarda la libertà operativa riconosciuta a Maldini. L’ex tecnico afferma che un direttore tecnico debba avere la possibilità di lavorare senza condizionamenti, trasformando in pratica le proprie idee. La figura di Maldini viene descritta come non assimilabile a un profilo “sottomesso”: Capello lo definisce come un professionista intenzionato a sviluppare un proprio disegno preciso e a portarlo avanti.

assenza di modello yes man e focus su idee da applicare

Capello insiste sul fatto che Maldini dovrebbe essere nelle condizioni di mettere a frutto il proprio metodo e le soluzioni che ha in mente. Nel racconto dell’ex allenatore, l’obiettivo non è legato a discorsi economici, ma alla possibilità di realizzare concretamente il progetto, per renderlo realmente utile nel percorso federale.

nazionale e progetti: contano le idee più delle risorse

Un’altra differenza evidenziata da Capello riguarda il lavoro in un club rispetto a quello nella Nazionale. La questione centrale, secondo l’ex allenatore, non è la disponibilità economica, né la quantità di risorse, ma la capacità di definire una strategia solida. Capello riassume l’approccio con l’idea di capire cosa manca e cosa serve, individuando poi la strada per raggiungere gli obiettivi.

valutazione sul progetto chiaro e sulle competenze della coppia

Nel quadro descritto da Capello, l’elemento personale viene affiancato alla competenza tecnica: Leonardo viene indicato come una grande persona e la coppia viene presentata come un binomio che arriva con idee e competenze. La prospettiva delineata è quella di un progetto chiaro, con un’attenzione particolare all’evoluzione dopo la presentazione, anche in relazione alla figura del prossimo ct.

valutazione nel lungo periodo: giudizio su effetti tra sette e otto anni

Capello invita a non misurare il nuovo corso solo con risultati immediati. Secondo l’ex tecnico, non è possibile esprimere un giudizio definitivo in un orizzonte breve: la valutazione deve avvenire su un tempo più lungo, perché gli effetti del lavoro dovrebbero emergere nel periodo indicato da Capello, tra sette e otto anni.

recupero dello svantaggio e piano ambizioso per il futuro

Nel ragionamento di Capello, la Nazionale e la struttura federale partono da un grande svantaggio rispetto alla concorrenza, essendo rimasti indietro. Proprio per questo, la fiducia nella coppia è collegata alla presenza di un piano ambizioso su cui basare il futuro del calcio italiano. Capello ribadisce che il giudizio va formulato sugli effetti prodotti, non su una singola scadenza ravvicinata.

personaggi citati

  • Fabio Capello
  • Paolo Maldini
  • Leonardo
Fabio Capello, ex allenatore

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