Caos a Sepang: le nuove power unit presentano il conto ben oltre le colpe della FIA

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Caos a Sepang: le nuove power unit presentano il conto ben oltre le colpe della FIA

La Formula 1 del 2026 ha vissuto a Sepang uno degli episodi più insoliti legati alla nuova generazione di monoposto. Durante i giri di formazione sul bagnato, diverse vetture hanno smesso di accelerare nonostante i piloti continuassero a premere il pedale. In alcuni casi è stato necessario arrestare completamente la macchina e riavviare il sistema, mettendo in evidenza le difficoltà di una tecnologia estremamente sofisticata.

Formula 1 2026, le monoposto bloccate durante il giro di formazione

Il Gran Premio del Bahrain avrebbe dovuto iniziare dopo due giri di formazione percorsi dietro la safety car. La velocità del gruppo è scesa progressivamente fino a provocare una situazione surreale: i piloti azionavano l’acceleratore, ma le monoposto non aumentavano la propria velocità. Alcune vetture sono arrivate quasi a fermarsi e hanno richiesto un riavvio, con una procedura simile a quella utilizzata per un computer improvvisamente bloccato.

Lewis Hamilton ha paragonato l’esperienza a una sorta di gara disputata con kart Lego, riferendosi all’esibizione organizzata a Silverstone con mezzi limitati a 32 km/h. Sergio Perez ha invece associato la sensazione a quella di un kart a noleggio quando il tempo a disposizione è terminato. Alla domanda sull’effettiva assenza di risposta alla pressione dell’acceleratore, la risposta del pilota è stata netta: non accadeva nulla.

Power unit 2026, il bug causato dalla combinazione di parametri

Il problema è emerso durante la prima esperienza sul bagnato delle Formula 1 2026. Una combinazione di condizioni particolari ha messo in difficoltà il software di gestione della componente elettrica. Sul bagnato, la potenza disponibile è limitata a 250 kW rispetto ai 350 kW normalmente previsti. In determinati punti del circuito sono inoltre applicate ulteriori riduzioni, mentre la parte elettrica non può intervenire al di sotto dei 50 km/h.

Il rallentamento del gruppo ha alimentato il malfunzionamento. Le vetture davanti procedevano più lentamente e quelle alle spalle riducevano ulteriormente l’andatura per evitare sorpassi irregolari. Nelle curve più lente la velocità diminuiva ancora, fino a spingere il software in un ciclo dal quale non riusciva a uscire autonomamente. Nikolas Tombazis ha definito questa condizione un “loop”, evidenziando l’incapacità del sistema di ripristinare la normale erogazione della potenza.

Software Formula 1, le reazioni dei piloti al malfunzionamento

Max Verstappen ha spiegato che un ritardo momentaneo nella disponibilità della potenza non era del tutto sconosciuto. Dopo alcune partenze non perfette, il pilota aveva già sperimentato intervalli di uno o due secondi prima del ritorno alla normalità. A Sepang, invece, l’interruzione è durata abbastanza a lungo da costringere Hamilton e altri concorrenti a fermare completamente la monoposto e riavviare il sistema.

Perez ha giudicato l’accaduto incompatibile con gli standard attesi dalla Formula 1. Pur riconoscendo che lo sport potrà trarre insegnamenti dall’episodio, ha definito la situazione inaccettabile. Lando Norris ha descritto il giro di formazione come terribile e ha collegato il problema alle perplessità già manifestate sulla complessità della gestione elettronica delle nuove power unit.

Norris ha inoltre sottolineato quanto sia aumentata la quantità di elettronica presente sulle monoposto rispetto a dieci anni fa. L’incremento dei sistemi elettronici ha richiesto una crescita esponenziale del software di bordo. Secondo questa valutazione, non è possibile attribuire ogni responsabilità alla FIA: con una quantità così elevata di codice e senza test in pista dedicati a ogni aspetto della novità, la garanzia assoluta di affidabilità è irrealistica.

Formula 1 e affidabilità, la posizione delle squadre

Andrea Stella ha riconosciuto il lavoro svolto per sostenere la competizione e ha osservato che, in presenza di una rivoluzione tecnica, possono verificarsi inconvenienti. Le scuderie affrontano problemi di natura sportiva e software quasi ogni fine settimana, perciò la soluzione deve passare dalla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. A suo giudizio, la complessità delle Formula 1 2026 rende comprensibile la necessità di ulteriori interventi di messa a punto.

George Russell ha evidenziato un principio legato direttamente alla progettazione delle power unit: quanto più aumenta la complessità, tanto più crescono le possibilità di guasto. La questione non riguarda soltanto l’esistenza inevitabile di un bug in un sistema avanzato, ma soprattutto la conseguenza prodotta. Monoposto progettate con la tecnologia più evoluta mai utilizzata in Formula 1 sono rimaste prive di accelerazione perché una serie di parametri ha portato il software in una condizione irrecuperabile senza un riavvio.

Power unit 2026, le informazioni raccolte dopo l’episodio

Il malfunzionamento fornirà dati utili alla FIA, ai motoristi e alle squadre impegnate nello sviluppo della nuova tecnologia. L’esperienza maturata sul bagnato permetterà di intervenire sulla gestione dei limiti di potenza e sulle condizioni che possono generare il blocco del sistema. La necessità di perfezionare una tecnologia inedita viene considerata parte del processo di sviluppo.

Resta difficile da ignorare l’immagine delle monoposto ferme con i piloti incapaci di ottenere una risposta dall’acceleratore. La Formula 1 può accettare che un progetto così innovativo richieda correzioni, ma risulta più complesso spiegare perché le vetture più sofisticate della storia abbiano dovuto ricorrere alla soluzione informatica più elementare: spegnere e riaccendere il sistema.

Protagonisti della gestione del problema in Formula 1

Le valutazioni sull’episodio hanno coinvolto piloti, responsabili tecnici e rappresentanti delle istituzioni sportive, con osservazioni concentrate su affidabilità, complessità elettronica e sviluppo delle power unit.

  • Lewis Hamilton
  • Sergio Perez
  • Max Verstappen
  • Lando Norris
  • Nikolas Tombazis
  • Andrea Stella
  • George Russell
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes, George Russell, Mercedes, partenza della gara
Categorie: Formula 1

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