Canet critica la regola sul cambio gomme nel 2026: "Una decisione assurda
La Dakar 2026 entra nella sua seconda settimana con una lettura diversa per Edgar Canet: dalla partenza brillante alle difficoltà illustrate da una maratona senza assistenza, l’andamento della corsa ha imposto una gestione attenta e mirata per chiudere la competizione. L’esordio scintillante, caratterizzato dalla vittoria del Prologo e della prima tappa, ha ceduto il passo a una sfida logistica e tecnica che ha condizionato la classifica e la lettura complessiva della gara.
edgar canet alla dakar 2026: seconda settimana e difficoltà legate al pneumatico posteriore
Il pilota spagnolo ha affrontato la prima Marathon senza assistenza esterna, trovando problemi significativi al pneumatico posteriore. Nonostante i tentativi di resistere, è stato costretto a fermarsi per un’ora e ha accumulato oltre quattro ore di ritardo, ulteriormente penalizzato da una sanzione di sei ore. Il risultato è stato un indebolimento della posizione generale e la consapevolezza di dover riorientare l’approccio nelle tappe restanti. La velocità rimane un parametro di riferimento, ma la gestione della gomma ha imposto una revisione delle strategie per la seconda settimana.
edgar canet nella tappa marathon: problemi al pneumatico e penalità
Durante la Marathon, la regola che vietava il cambio gomme tra le tappe ha creato una frizione con la necessità di adattarsi alle condizioni in strada. Le auto, infatti, dispongono di opportunità di intervento durante i pit stop, mentre le motociclette non hanno la medesima possibilità in alcune tappe, causando una penalità aggiuntiva per Canet. La situazione ha evidenziato una discrepanza regolamentare percepita come insostenibile da parte del pilota, che resta comunque convinto di aver imparato molto da quel momento.
Riyadh, dove è stata annunciata la giornata di riposo, ha visto Canet discutere con i media su quanto accaduto: ha sottolineato di aver mostrato un’elevata velocità e di aver mantenuto ritmi competitivi, anche se le conseguenze di quei giorni hanno influenzato la classifica generale. Ha espresso fiducia nelle proprie capacità e ha rimarcato la volontà di continuare a migliorare l’allenamento e la tecnica di guida per le prossime fasi della Dakar.
edgar canet e la gestione della gara per la seconda settimana
Per la seconda settimana, l’approccio annunciato è di tipo prevalentemente profilato come allenamento: l’obiettivo è terminare la Dakar, evitando rischi eccessivi e concentrandosi su navigazione e resistenza. Il catalano ha chiarito che non intende puntare immediatamente al primo posto o a vittorie di tappa, ma piuttosto accumulare chilometri utili e consolidare la velocità già dimostrata. L’impegno resta quello di preservare la competitività e di proseguire con un ritmo sostenibile, tappa dopo tappa.
Un passaggio chiave riguarda la gestione della navigazione e della gara: l’esigenza è quella di mantenere la situazione sotto controllo, adattando il piano alle sfide quotidiane e sfruttando ogni momento per migliorare le prestazioni rispetto all’anno precedente. Il messaggio è chiaro: proseguire senza forzare per non compromettere la partecipazione complessiva.
In termini di prospettive a breve termine, Canet resta focalizzato sull’apprendimento e sull’ottimizzazione delle condizioni di gara, ritenendo che la continuità e la disciplina possano tradursi in un risultato competitivo nelle tappe rimanenti.
tra i protagonisti che hanno commentato la Dakar, emergono due nomi chiave:
- edgar canet
- adrien van beveren