Canelo alvarez può ancora battere i migliori pugili aggressivi?

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Canelo alvarez può ancora battere i migliori pugili aggressivi?

Saúl “Canelo” Álvarez affronta un esame particolarmente significativo contro Christian Mbilli, campione WBC dei supermedi e avversario atteso con uno stile fondato sulla pressione costante. A 36 anni, Álvarez non ha ancora incontrato, da molto tempo, un pugile d’élite capace di unire qualità tecnica e attacchi continui. Il combattimento del 31 ottobre permetterà di valutare la sua capacità di usare contrattacchi e potenza per rallentare un avversario intenzionato a mantenere un ritmo elevato.

Canelo Álvarez e la prova contro un attaccante d’élite

Una parte degli osservatori considera Mbilli un avversario adatto ad Álvarez, poiché il campione potrebbe trovare spazio per piantare i piedi e rispondere ai suoi ingressi. Questa valutazione si basa soprattutto sulle prestazioni di un Canelo più giovane contro pugili che non appartenevano alla fascia d’élite.

Riproporre oggi quella strategia, a 36 anni, contro uno dei migliori specialisti della pressione affrontati da Álvarez nell’ultimo decennio potrebbe rivelarsi molto complesso. La sfida richiederà una gestione precisa delle energie, dei tempi di risposta e della potenza dei colpi.

James Kirkland e Alfredo Angulo: precedenti non decisivi

Nel 2015 James Kirkland provò ad attaccare Álvarez fin dall’inizio, ma venne fermato per knockout al terzo round. Kirkland, però, non era considerato un pugile d’élite. Un anno prima, anche Alfredo Angulo avanzò costantemente, ma la sua lentezza gli impedì di evitare i colpi e l’incontro terminò con uno stop alla decima ripresa.

Quelle vittorie rappresentarono risultati importanti per Álvarez, ma non forniscono indicazioni sufficienti sulla sua capacità di gestire Mbilli. I due precedenti dimostrano che il messicano ha saputo superare avversari di livello inferiore capaci di fare pressione, senza chiarire come potrebbe reagire contro un attaccante d’élite e più giovane.

Canelo Álvarez contro gli avversari di alto livello

Gennadiy Golovkin offrì un confronto di livello molto più alto, adottando però un approccio diverso da quello previsto per Mbilli. Nel primo incontro del 2017, Golovkin, allora 35enne, lavorò con il jab e scelse con attenzione i momenti per portare colpi potenti. Molti spettatori ritennero che meritasse la vittoria, mentre i giudici sancirono un pareggio.

Nella rivincita, disputata quando Golovkin aveva 36 anni, il kazako dedicò gran parte del match alla boxe, senza applicare una pressione ininterrotta. Anche Miguel Cotto preferì combattere a distanza, affidandosi al jab invece di cercare di travolgere Álvarez. Dmitry Bivol, invece, utilizzò spostamenti dentro e fuori dalla distanza e combinazioni rapide per imporsi.

Christian Mbilli e il ritmo della sfida

Christian Mbilli potrebbe non concedere ad Álvarez il tempo ricevuto in altri incontri. Nel confronto del 2024 contro Edgar Berlanga, Álvarez subì una maggiore pressione nelle fasi finali e Berlanga riuscì a ottenere alcuni risultati. La sua strategia, però, fu condizionata dall’attesa nelle riprese precedenti, che lo aveva lasciato già in svantaggio.

Mbilli dovrebbe adottare un atteggiamento diverso, mantenendo l’iniziativa con continuità. Quando Álvarez accusa la fatica, il suo volume di colpi tende a diminuire, il volto diventa più arrossato e aumenta il numero di colpi incassati. Il campione messicano avrà occasioni per contrattaccare, ma il punto centrale sarà capire cosa accadrà se Mbilli riuscirà a superare quei colpi senza rallentare e continuerà ad attaccare.

Protagonisti del confronto

  • Saúl “Canelo” Álvarez, pugile messicano di 36 anni.
  • Christian Mbilli, campione WBC dei supermedi e specialista della pressione.
Image: Can Canelo Alvarez Still Beat Elite Pressure Fighters?

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