Canelo alvarez e la scelta di christian mbilli: richard schaefer ne esalta troppo il valore

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Canelo alvarez e la scelta di christian mbilli: richard schaefer ne esalta troppo il valore

Canelo Alvarez sembra avere scelto un avversario più gestibile in Christian Mbilli, anche se il confronto non si annuncia semplice. La pressione costante del pugile camerunese può creare momenti complicati, ma il suo stile offensivo offre al campione messicano occasioni chiare per colpire di rimessa e raccogliere punti preziosi sui cartellini.

Canelo Alvarez e la scelta di Christian Mbilli

Il promotore Richard Schaefer ha elogiato più volte Canelo durante la conferenza stampa finale, sostenendo che la scelta di Mbilli fosse pensata per garantire al pubblico il combattimento più spettacolare possibile. La situazione, però, lasciava a disposizione un numero limitato di alternative.

Il campione WBA Jaime Munguia era considerato difficilmente raggiungibile per ragioni legate alla fedeltà alla propria palestra, mentre il titolo WBO risultava vacante. Le opzioni concrete per Canelo erano quindi soprattutto due: Christian Mbilli oppure il campione IBF Osleys Iglesias.

Rispondendo alle domande sulla decisione, Canelo ha dichiarato di non credere nelle scorciatoie, ricordando di essere campione da molti anni e di voler affrontare soltanto i migliori avversari.

Christian Mbilli offre a Canelo occasioni per i contrattacchi

Mbilli combatte con un ritmo elevatissimo e può arrivare a scagliare un numero enorme di pugni per round. La sua avanzata continua potrebbe spingere Canelo verso le corde per lunghi tratti, sottoponendolo a una pressione intensa.

La marcia offensiva di Mbilli, però, lo mantiene spesso a distanza utile per i colpi preferiti del messicano. Canelo potrebbe sfruttare i destri di rimessa e i ganci al corpo, rispondendo con azioni singole più pulite e potenti rispetto alle combinazioni dell’avversario.

Anche una produzione doppia di pugni non garantisce automaticamente la conquista dei round. I giudici tendono spesso a premiare i colpi nitidi, esplosivi e capaci di spostare la testa dell’avversario, persino quando vengono messi a segno meno volte rispetto a una serie di colpi diretti al corpo, alla testa o ai guantoni.

Mbilli ha affermato di dover rimanere semplicemente sé stesso per vincere il match. La sua convinzione può essere fondata, perché un motore offensivo così aggressivo potrebbe mettere in difficoltà il veterano qualora Canelo non riuscisse a colpire con sufficiente autorità per rallentarne l’azione.

Osleys Iglesias rappresenta un ostacolo più severo

Il confronto con Osleys Iglesias presenterebbe difficoltà tecniche molto più marcate. Il cubano controlla il perimetro del ring grazie a un jab da mancino rapido e preciso, capace di punire ogni tentativo di ingresso.

Canelo rischierebbe di trascorrere diversi round incassando colpi diretti mentre cerca di ridurre la distanza. Iglesias possiede potenza in entrambe le mani e il suo gancio destro d’apertura può trasformare ogni passo in avanti dell’avversario in una situazione pericolosa.

La maggiore potenza non è l’unico punto di forza del campione IBF. Iglesias dispone anche delle qualità tecniche necessarie per controllare il combattimento senza dover inseguire necessariamente il knockout. Canelo potrebbe trovarsi a inseguire il bersaglio, mancare i colpi e assorbire danni senza riuscire a produrre abbastanza in risposta.

Per affrontarlo, il messicano dovrebbe evitare il jab, accorciare la distanza e colpire prima dei pivot o delle repliche più pesanti del cubano. Anche arrivare alla campana finale potrebbe comportare un prezzo fisico significativo, considerando la combinazione di allungo, precisione e potenza di Iglesias.

Canelo Alvarez ha una strada più leggibile verso i cartellini

Mbilli non rappresenta una garanzia di successo per Canelo. La sua pressione può sopraffare il campione se il messicano non riuscirà a imporre contrattacchi abbastanza incisivi. La differenza risiede nella maggiore disponibilità di bersagli che lo stile del camerunese potrebbe offrire.

Contro Iglesias, invece, le opportunità sarebbero molto più limitate. Canelo dovrebbe lavorare con precisione assoluta per entrare, colpire e uscire prima della risposta del mancino. La scelta di Mbilli appare quindi legata alla presenza di una via più chiara per conquistare i round, non all’assenza di pericoli.

Canelo non ha ammesso di aver evitato Iglesias per motivi stilistici. La valutazione del confronto indica però che, tra i due campioni disponibili, Mbilli gli concede più spazio per mettere a segno colpi puliti e costruire un successo ai punti.

Protagonisti del confronto tra Canelo e Mbilli

  • Canelo Alvarez, campione messicano e principale protagonista del confronto.
  • Christian Mbilli, avversario offensivo scelto per il combattimento.
  • Osleys Iglesias, campione IBF considerato un’opzione tecnicamente più severa.
  • Richard Schaefer, promotore che ha sostenuto pubblicamente la scelta di Mbilli.
  • Jaime Munguia, campione WBA rimasto fuori dalle opzioni concrete per ragioni legate alla palestra.
Image: Richard Schaefer Oversells Canelo Alvarez’s Christian Mbilli Choice

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