Calendari internazionali, lorenzetti mette in dubbio il negoziato tra fivb e club

• Pubblicato il • 4 min
Calendari internazionali, lorenzetti mette in dubbio il negoziato tra fivb e club

La possibile modifica del calendario internazionale della pallavolo apre un confronto destinato a incidere sugli equilibri tra Federazione internazionale, club, Leghe e rappresentative nazionali. Angelo Lorenzetti ha analizzato con chiarezza le conseguenze di una programmazione che potrebbe collocare Europei e Mondiali nel periodo invernale, a ridosso del Natale, evidenziando interessi differenti e rapporti di forza ancora profondamente sbilanciati.

Calendario internazionale della pallavolo e confronto tra le parti

Secondo Lorenzetti, la fase attuale rappresenta un momento storico perché le diverse componenti del movimento sono chiamate a esporsi con maggiore chiarezza. Per lungo tempo è stata presentata l’idea di una collaborazione orientata a un obiettivo comune, ma nella realtà gli interessi delle Federazioni possono entrare in contrasto con quelli dei club.

Il tecnico considera difficile immaginare una piena convergenza tra soggetti che devono rispondere a esigenze diverse. La Federazione internazionale punta a organizzare le proprie competizioni, mentre le società devono tutelare la sostenibilità dei campionati, la disponibilità degli atleti e la gestione delle proprie squadre.

Calendario invernale e conseguenze sui campionati dei club

Una programmazione con Europei o Mondiali tra novembre e dicembre potrebbe modificare profondamente l’organizzazione delle competizioni nazionali. I club potrebbero ricevere un calendario già definito, ma le Leghe non sarebbero necessariamente obbligate a mantenere l’attuale struttura dei campionati.

Il periodo compreso tra settembre e novembre potrebbe essere condizionato dalla necessità degli atleti di arrivare integri agli appuntamenti internazionali. La gestione delle prestazioni e dei possibili problemi fisici diventerebbe quindi centrale, anche senza comportamenti intenzionali da parte dei giocatori: la prudenza deriverebbe dalla normale esigenza di preservare la partecipazione a Europei e Mondiali.

Una delle ipotesi indicate riguarda la possibilità di dividere il campionato in due fasi. La prima parte potrebbe assumere una formula simile a una VNL riservata ai club, mentre una final eight potrebbe essere disputata prima della partenza degli atleti per gli impegni con le Nazionali. La nuova collocazione delle manifestazioni internazionali, quindi, potrebbe spingere le Leghe a ripensare l’intero formato della stagione.

Club e Federazione internazionale: il peso del negoziato

Lorenzetti ritiene necessario che i club rendano più evidente la propria posizione, pur rilevando una certa confusione nel modo in cui stanno affrontando il confronto. Mantenere aperti i canali diplomatici non significa automaticamente avviare una trattativa concreta.

Un negoziato reale può partire soltanto quando entrambe le parti hanno bisogno di qualcosa che l’altra è in grado di offrire. In assenza di questa condizione, chi dispone di maggiore potere può limitarsi a mantenere l’apparenza del dialogo senza arrivare a un accordo effettivo.

Il potere contrattuale dei club nella pallavolo

Per ottenere un risultato, le società dovrebbero creare condizioni capaci di rendere indispensabile il loro contributo. Gli elementi di cui la Federazione internazionale avrebbe bisogno sono individuati nei voti, nei giocatori e nell’immagine.

I club potrebbero incidere sul confronto se riuscissero a dimostrare di avere un ruolo decisivo almeno in uno di questi ambiti. Il controllo dei voti appare difficilmente raggiungibile, mentre la disponibilità degli atleti e la forza dell’immagine rappresentano leve potenzialmente più concrete. Senza una forma di interdipendenza, secondo Lorenzetti, il negoziato rischia di non iniziare davvero.

Il rapporto di forza tra club e Federazioni

Il confronto attuale obbliga le parti a riconoscere l’esistenza di interessi distinti, senza ricorrere alla rappresentazione di un movimento completamente unito. La distanza tra le esigenze delle società e quelle delle Federazioni nasce da obiettivi e responsabilità differenti.

Anche la disponibilità del presidente del club a valutare il ritiro della squadra viene interpretata come una forma di pressione. Per Lorenzetti, simili dichiarazioni possono avere un valore limitato sul piano immediato, ma contribuire a rafforzare la capacità di reazione dei club.

Le trasformazioni nei rapporti di potere, secondo la sua analisi, non avvengono necessariamente attraverso uno scontro totale. Possono maturare anche tramite iniziative graduali, capaci di indebolire progressivamente la posizione dominante. In presenza di una disparità molto ampia, le sole dichiarazioni rischiano di non essere sufficienti per ottenere cambiamenti concreti.

Protagonisti del confronto sul calendario internazionale

Il dibattito è stato affrontato durante il podcast Fantini Club, condotto da Lorenzo Dallari, con la partecipazione di Angelo Lorenzetti e Giovanni Guidetti.

  • Angelo Lorenzetti, allenatore e ospite del podcast;
  • Giovanni Guidetti, ospite del podcast;
  • Lorenzo Dallari, conduttore del podcast;
  • Gino Sirci, presidente del club citato nel confronto.
Calendari internazionali, lorenzetti mette in dubbio il negoziato tra fivb e club
Categorie: Volley

Per te