Calciomercato: la FIGC sblocca l’uso delle riserve e risolve il caso che aveva penalizzato il napoli
Il calciomercato dei club professionistici può contare su un cambio di rotta: la FIGC ha approvato una correzione alle regole che disciplinano i controlli economico‑finanziari, intervenendo sul titolo vi delle NOIF. L’obiettivo dichiarato è ridurre rigidità e impatti che, in alcuni casi, hanno reso difficile l’accesso a operazioni societarie utili a riequilibrare i conti, con l’intenzione di limitare il ripetersi di situazioni paradossali già emerse nel recente passato.
FIGC, modifiche al titolo vi NOIF e sblocco del calciomercato
Nel consiglio federale è stata approvata una serie di modifiche al titolo vi delle NOIF, la sezione dedicata ai controlli economico‑finanziari sui club professionistici. Le novità incidono in modo particolare sui meccanismi utilizzabili per coprire squilibri di bilancio e per rimuovere eventuali restrizioni federali.
Il provvedimento arriva dopo mesi di confronto e si collega a criticità emerse durante l’ultimo mercato invernale, quando alcune società erano state costrette a operare con impostazioni economiche definite “a saldo zero” a causa dei nuovi parametri sul costo del lavoro allargato.
il caso Napoli e la richiesta di utilizzo delle riserve
La questione più evidente riguarda il Napoli. La società aveva chiesto di poter impiegare le proprie riserve di liquidità per riequilibrare il rapporto tra ricavi e costo del lavoro, così da sbloccare il mercato. Al 30 giugno 2025, le riserve indicate ammontavano a 174 milioni.
Per questo motivo la lega serie a aveva sollecitato un consiglio federale straordinario. L’operazione, però, non era stata immediatamente possibile: mancò un voto unanime, con voto contrario del Milan e astensione di Juventus, Inter e Roma. La scelta di intervenire durante la stagione in corso fu quindi valutata come elemento rischioso per la creazione di un precedente, pur restando presente l’aspetto considerato paradossale, legato al fatto che un club con indicatori finanziari ritenuti tra i migliori non potesse superare vincoli dettati dalla rigidità normativa.
nuova apertura: utilizzo di riserve per coprire eccedenze
La modifica approvata introduce una delle innovazioni principali: l’apertura all’utilizzo delle riserve di utili per coprire eccedenze di costo, con decorrenza a partire dal mercato estivo 2026.
condizioni di impiego e vincoli sulle somme
Le riserve potranno essere utilizzate solo al verificarsi di specifici criteri:
- le riserve devono essere distribuibili ai soci;
- devono risultare contabilizzate nelle situazioni patrimoniali intermedie;
- l’impiego deve avvenire con delibera assembleare;
- la destinazione deve essere precisa e finalizzata alla copertura dello squilibrio.
Oltre a tali condizioni operative, il sistema introduce un vincolo di indisponibilità: le somme non potranno essere distribuite liberamente finché non verrà verificato il rispetto degli indicatori economico‑finanziari.
revoca del vincolo e conseguenze disciplinari
La revoca del vincolo potrà essere effettuata solo in presenza di condizioni specifiche. Nel caso in cui la revoca risultasse indebita, è previsto che la condotta integri un illecito disciplinare.
strumenti e verifiche rafforzate nelle situazioni patrimoniali intermedie
La novità si inserisce in un quadro più ampio di strumenti già previsti per riequilibrare la situazione finanziaria dei club, tra cui:
- aumenti di capitale;
- versamenti dei soci;
- finanziamenti postergati;
- utilizzo di crediti da cessioni.
Le modifiche rafforzano anche l’importanza delle situazioni patrimoniali intermedie del 31 marzo e del 30 settembre. Questi momenti diventano determinanti per verificare la disponibilità delle riserve, la presenza di eventuali perdite e la sostenibilità dei parametri federali.
equilibrio tra flessibilità e controlli economico-finanziari
Nel complesso, la riforma introduce maggiore flessibilità per le società, mantenendo al contempo un innalzamento del livello dei controlli. La finalità è costruire un equilibrio più coerente tra autonomia gestionale e vigilanza economico‑finanziaria, limitando l’effetto di rigidità che, in determinate circostanze, hanno complicato la gestione del mercato.
Partecipanti citati nel contesto decisionale (voto e astensioni):
- Napoli
- Milan
- Juventus
- Inter
- Roma
