Calcio News 24: tutte le ultime notizie, risultati e mercato in tempo reale

• Pubblicato il • 4 min
Calcio News 24: tutte le ultime notizie, risultati e mercato in tempo reale

Il mancato trasferimento di Franck Kessié alla Juventus ha provocato una dura presa di posizione del suo agente George Atangana. Il centrocampista ivoriano, dopo aver atteso per settimane una proposta concreta dal club bianconero, ha scelto di trasferirsi all’Atalanta. La ricostruzione del procuratore mette al centro la volontà del giocatore, le rinunce economiche compiute e il rapporto di fiducia con la società bergamasca.

Franck Kessié e la trattativa con la Juventus

Secondo George Atangana, il dialogo con la Juventus era iniziato molto prima degli ultimi giorni della sessione estiva. Una volta terminato il contratto, Kessié avrebbe individuato nel progetto bianconero la propria destinazione preferita, trasformando questa intenzione in una scelta concreta.

Il calciatore avrebbe infatti respinto diverse offerte di altri club, comprese alcune proposte economiche molto superiori rispetto alle condizioni che avrebbe accettato dalla Juventus. L’attesa per la società torinese, quindi, non sarebbe dipesa dall’assenza di alternative, ma dalla convinzione di voler indossare la maglia bianconera.

Atangana sostiene di aver assecondato le esigenze della Juventus, accettando di attendere il completamento di alcune operazioni in uscita necessarie per creare margini finanziari e tecnici. Il confronto sarebbe rimasto aperto per diverse settimane, mantenendo riservatezza e disponibilità nella ricerca di un’intesa.

La proposta bianconera arrivata nel finale

La proposta concreta della Juventus sarebbe arrivata soltanto nelle ultime fasi del mercato e con condizioni inferiori rispetto alle ipotesi iniziali. Nonostante questo, Kessié aveva dato il proprio assenso a ridurre le richieste economiche per agevolare la conclusione dell’operazione.

La priorità del centrocampista, secondo il suo agente, non era più ottenere il massimo guadagno possibile, ma raggiungere la Juventus. Le parti hanno cercato un compromesso, senza riuscire a trovare un equilibrio compatibile con le esigenze del club e con le aspettative del giocatore.

Alla fine di agosto, Kessié avrebbe quindi valutato che la società non fosse realmente determinata a portare avanti l’operazione. La questione, nella ricostruzione dell’agente, ha assunto anche un valore personale: considerazione, fiducia nelle qualità del calciatore e rispetto della sua dignità professionale.

George Atangana replica alle dichiarazioni della Juventus

Atangana ha contestato anche l’ipotesi secondo cui Kessié non avrebbe dimostrato sufficiente convinzione nel voler approdare a Torino. Il procuratore ha ribadito che il calciatore ha atteso la Juventus per settimane, pur mantenendo aperte altre possibilità e accettando di modificare le proprie richieste.

La società, secondo questa versione, avrebbe scelto di sedersi concretamente al tavolo negoziale soltanto negli ultimi giorni. Atangana ha riconosciuto a ogni club il diritto di stabilire priorità e condizioni, sottolineando allo stesso tempo che anche un giocatore può decidere quando non esistono più i presupposti per una conclusione positiva.

Il ruolo dell’agente nella decisione

Il procuratore ha respinto l’idea di aver ostacolato il trasferimento o di aver orientato Kessié contro la Juventus. Il centrocampista viene descritto come un professionista autonomo, esperto e consapevole delle proprie scelte, con un percorso ai massimi livelli internazionali.

Il compito dell’agente, secondo Atangana, consiste nel consigliare il proprio assistito, negoziare e cercare un punto d’incontro tra le richieste economiche e gli aspetti tecnici. La scelta di interrompere la trattativa sarebbe arrivata direttamente dalla valutazione di Kessié, convinto che fossero venute meno la fiducia e la determinazione della dirigenza juventina.

Atangana ha comunque rivolto un ringraziamento all’allenatore della Juventus, riconoscendo la grande stima mostrata nei confronti del giocatore. La considerazione dell’allenatore avrebbe rappresentato uno dei principali motivi per cui Kessié è rimasto disponibile fino all’ultimo momento.

Franck Kessié sceglie il ritorno all’Atalanta

La decisione finale ha portato Kessié nuovamente all’Atalanta. Atangana ha spiegato che la famiglia Percassi avrebbe compreso il disagio vissuto dal calciatore, concentrandosi soprattutto sulla sua storia, sul carattere e sul rapporto costruito con il club bergamasco, senza mettere l’aspetto economico al centro delle conversazioni.

Il centrocampista, secondo il procuratore, non avrebbe scelto Bergamo per mancanza di alternative. Erano presenti proposte da società prestigiose e offerte economicamente molto rilevanti, ma l’Atalanta gli avrebbe trasmesso la sensazione di essere desiderato, rispettato e valorizzato sia come uomo sia come calciatore.

Il ritorno non sarebbe stato rimandato alla fase conclusiva della carriera. Kessié avrebbe scelto di rientrare nel pieno della propria maturità calcistica, con l’intenzione di restituire qualcosa alla società che lo aveva accolto anni prima. La scelta viene quindi collegata a gratitudine verso il passato, riconoscenza per il percorso compiuto e fiducia nel futuro.

Le personalità coinvolte nella vicenda

La gestione della trattativa ha coinvolto figure legate al calciatore, alla Juventus e all’Atalanta. I nominativi citati sono:

  • Franck Kessié, centrocampista ivoriano al centro della trattativa;
  • George Atangana, agente del giocatore e autore della presa di posizione;
  • Giovanni Carnevali, dirigente intervenuto pubblicamente sulla vicenda;
  • famiglia Percassi, riferimento dell’Atalanta nel dialogo che ha favorito il ritorno del calciatore.
Kessie MG8

Per te