Buffon: "Maldini e Leonardo due garanzie assolute. Ritorno in Nazionale? Mi hanno fatto vacillare, ma...
La situazione della Nazionale italiana è stata al centro delle dichiarazioni di Gianluigi Buffon, intervenuto per commentare i recenti cambiamenti nell’area dirigenziale e tecnica degli azzurri. L’ex capo delegazione ha affrontato il tema delle dimissioni di Paolo Maldini e Leonardo, il ritorno di Roberto Mancini alla guida della selezione e le valutazioni compiute su diversi profili per il futuro del movimento calcistico italiano. Spazio anche alla Juventus e al possibile interesse per Guglielmo Vicario.
Gianluigi Buffon analizza i cambiamenti nella nazionale italiana
Secondo Buffon, l’uscita di scena di Maldini e Leonardo ha privato la Nazionale di due figure di alto livello, capaci di offrire garanzie importanti sul piano gestionale. L’ex portiere ha sottolineato che anche Claudio Ranieri e Roberto Mancini rappresentano professionisti di valore, rispettivamente per esperienza e competenza tecnica.
Il quadro delineato dall’ex campione del mondo non si limita alla valutazione dei singoli dirigenti o allenatori. Buffon ha spiegato che non è possibile stabilire con certezza se l’Italia abbia perso un’occasione, perché ogni giudizio dipende dagli obiettivi fissati in precedenza. Un’opportunità può essere considerata realmente mancata soltanto quando è chiara la direzione verso cui si intende procedere. In assenza di una visione definita, secondo la sua analisi, diventa difficile misurare il valore delle decisioni adottate.
Roberto Mancini, Antonio Conte e Pep Guardiola: le valutazioni sulla panchina
Buffon ha poi ricostruito alcuni aspetti legati alla scelta del commissario tecnico, soffermandosi sui nomi di Antonio Conte e Pep Guardiola. Conte, secondo quanto riferito, non sarebbe stato individuato come prima soluzione assoluta dai responsabili delle valutazioni. La selezione dell’allenatore avrebbe richiesto un esame complessivo delle esigenze tecniche, delle persone coinvolte e delle risorse economiche disponibili.
Il riferimento a Guardiola è stato collegato proprio alla questione del budget. In una fase iniziale, sarebbe stata presa in considerazione l’ipotesi che le disponibilità finanziarie fossero più ampie di quanto effettivamente possibile. La sostenibilità economica ha quindi inciso sulle riflessioni relative ai profili da prendere in esame.
La proposta di Maldini e Leonardo a Buffon
Nel corso dell’intervista è emerso anche un retroscena personale. Prima delle loro dimissioni, Maldini e Leonardo avevano rivolto a Buffon una proposta diretta. L’ex portiere ha spiegato di aver valutato attentamente l’ipotesi, arrivando a mettere in discussione una decisione già comunicata ufficialmente e condivisa con la propria famiglia.
La scelta finale è stata quella di restare coerente con le proprie esigenze e con ciò che sentiva di dover fare. Buffon ha ricordato di aver ringraziato Paolo Maldini, Leonardo e il presidente Giovanni Malagò per la disponibilità dimostrata e per la generosità riservatagli durante quel passaggio.
Guglielmo Vicario nel mirino della Juventus
La parte conclusiva dell’intervento ha riguardato il mercato della Juventus e la situazione dei portieri. Interpellato sul possibile accostamento di Guglielmo Vicario ai bianconeri, Buffon ha espresso una valutazione positiva sulle qualità dell’estremo difensore.
Vicario è stato descritto come un portiere presente da diversi anni nel contesto della Nazionale e attualmente legato al Tottenham, con cui ha conquistato l’Europa League. Per Buffon, si tratta di un profilo in grado di offrire ampie garanzie tra i pali, elemento che ne sostiene il valore in ottica Juventus.
Le principali figure citate da Gianluigi Buffon
Le dichiarazioni hanno riguardato diversi protagonisti della gestione tecnica e dirigenziale della Nazionale italiana, oltre a un portiere seguito dal mercato bianconero.
- Gianluigi Buffon
- Paolo Maldini
- Leonardo
- Giovanni Malagò
- Roberto Mancini
- Claudio Ranieri
- Antonio Conte
- Pep Guardiola
- Guglielmo Vicario
