Bolmaro torna protagonista in argentina: l’arma in più per dominare

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Bolmaro torna protagonista in argentina: l’arma in più per dominare

Leandro Bolmaro è tornato a imporsi con la Nazionale argentina, conquistando un ruolo sempre più centrale dopo la vittoria contro Portorico, risultato che ha avvicinato in modo decisivo la qualificazione alla Coppa del Mondo 2027. L’esterno dell’Olimpia Milano ha mostrato una crescita completa, incidendo in attacco, nella costruzione del gioco e soprattutto nella fase difensiva.

Leandro Bolmaro, il ritorno da protagonista con l’Argentina

Il rientro di Bolmaro in Nazionale era atteso dalla sconfitta contro il Cile del febbraio 2024. Nelle tre partite disputate tra la finestra di giugno e quella di agosto, il giocatore ha ritrovato rapidamente il proprio spazio nel gruppo guidato da Pablo Prigioni, trasformandosi in una delle principali certezze della squadra.

La sua prestazione ha evidenziato non soltanto il percorso di crescita individuale, ma anche una nuova consapevolezza del peso da assumere nei momenti decisivi. Bolmaro ha affrontato le gare con maggiore responsabilità, diventando un riferimento per la manovra argentina e un leader capace di incidere su entrambi i lati del campo.

Bolmaro decisivo contro Uruguay e Panama

La prima conferma è arrivata contro l’Uruguay, quando l’esterno ha assunto responsabilità offensive soprattutto nelle situazioni di uno contro uno. A Montevideo ha realizzato 22 punti, 13 dei quali nel terzo quarto, risultando una pedina determinante per l’andamento della gara.

Contro Panama il suo contributo è stato nuovamente rilevante, con una prestazione più completa nella gestione del gioco. Bolmaro ha chiuso l’incontro con 13 punti e 6 assist, combinando iniziative personali e capacità di coinvolgere i compagni.

La prestazione contro Portorico

Il passo ulteriore è arrivato nella sfida contro Portorico. Bolmaro ha terminato la partita con 19 punti e 4 assist, concentrando gran parte del proprio impatto nella seconda metà dell’incontro. Nei venti minuti finali ha segnato 14 punti, dimostrando di saper aumentare la propria efficacia quando la gara richiede maggiore intensità.

La prestazione ha confermato la sua maturazione tecnica e mentale. L’esterno dell’Olimpia Milano ha giocato con la consapevolezza di essere ormai uno degli elementi incaricati di produrre vantaggi offensivi e cambiare l’inerzia delle partite.

Le qualità tecniche di Leandro Bolmaro

Il repertorio di Bolmaro comprende diverse soluzioni. La sua capacità di rompere gli equilibri nell’uno contro uno gli consente di creare separazione e attaccare il ferro sfruttando atletismo e rapidità. A queste caratteristiche si aggiungono la ricerca del tiro dalla media distanza e i progressi evidenti nelle conclusioni da tre punti piedi per terra.

Nelle ultime uscite con la Nazionale, il giocatore ha fatto registrare una percentuale del 78% da tre punti, su una media di tre tentativi a partita. Il dato sottolinea l’evoluzione del suo profilo offensivo e la maggiore affidabilità nelle situazioni di tiro aperto.

La difesa come elemento distintivo

Il miglioramento più significativo riguarda la fase difensiva. Bolmaro è considerato, insieme a Facu Campazzo, una delle principali armi dell’Argentina nella metà campo difensiva. Dopo essere stato scelto come miglior difensore della Lega italiana, ha mantenuto lo stesso livello anche con la Nazionale.

Il giocatore viene spesso incaricato di marcare il principale attaccante avversario e mostra solidità nelle rotazioni di aiuto. Contro Portorico ha realizzato 3 stoppate, un dato che evidenzia presenza fisica, capacità di lettura, atletismo e influenza sull’energia generale della squadra.

Le personalità legate alla Nazionale argentina

Il percorso recente della Selección coinvolge figure centrali per la crescita e l’organizzazione della squadra:

  • Leandro Bolmaro, esterno dell’Olimpia Milano e protagonista del ritorno in Nazionale.
  • Pablo Prigioni, commissario tecnico dell’Argentina.
  • Facu Campazzo, riferimento della squadra e punta di lancia della difesa argentina insieme a Bolmaro.

Il giudizio sul rendimento dell’esterno è legato alla sua maturità, alla consapevolezza delle proprie qualità e alla capacità di guidare l’Argentina nei momenti più importanti. Bolmaro offre alla squadra l’imprevedibilità necessaria per creare vantaggi in attacco e sostenere l’intensità difensiva, diventando una risorsa decisiva su entrambe le metà campo.

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