Boban sul calcio di oggi: l’italia deve cambiare strada e il milan non fa passi avanti

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Boban sul calcio di oggi: l’italia deve cambiare strada e il milan non fa passi avanti

Zvonimir Boban ha affrontato i principali temi del calcio internazionale e italiano, soffermandosi sulle favorite della Champions League, sul lavoro dei grandi allenatori, sulle difficoltà della Nazionale e sulle prospettive della Serie A. L’ex centrocampista del Milan, oggi presidente della Dinamo Zagabria, ha espresso valutazioni nette anche sul progetto del Como, sulle ambizioni dell’Inter e sul momento vissuto dal club rossonero.

champions league e favorite per la vittoria

Tra gli argomenti analizzati da Boban c’è il possibile confronto tra José Mourinho e il Real Madrid. Secondo l’ex calciatore croato, l’allenatore portoghese non sta attraversando una delle sue fasi migliori, ma potrebbe ancora ritrovare la condizione necessaria per realizzare una grande impresa europea. La sfida resta comunque considerata particolarmente complessa.

Per la conquista della Champions League, Boban indica Barcellona, Paris Saint-Germain e Bayern Monaco come le squadre più attrezzate. Tra le formazioni inglesi, la sua preferenza va all’Arsenal, individuato come quarta favorita. L’ex dirigente della Uefa ha inoltre elogiato il talento di Lamine Yamal, ritenuto una possibile scelta per il Pallone d’oro grazie a una qualità tecnica espressa con grande naturalezza nonostante la giovane età.

Boban ha spiegato anche il motivo per cui continua a lavorare come commentatore. L’attività televisiva gli consente di allontanarsi temporaneamente dalle responsabilità presidenziali e di mantenere vivo il legame con l’Italia e con il giornalismo sportivo.

luis enrique, maresca e guardiola

Il lavoro di Luis Enrique al Paris Saint-Germain è stato giudicato in modo molto positivo. Boban considera l’allenatore spagnolo già inserito nella storia del calcio e ha definito il suo percorso al PSG una sorta di impresa inattesa. In particolare, ha sottolineato la capacità di trovare a Dembélé una collocazione efficace, dopo le difficoltà incontrate dal giocatore nella collaborazione con i compagni durante l’esperienza al Barcellona.

Nel gruppo dei grandi allenatori, Boban ha accostato Luis Enrique a Kovacs, Sacchi, Cruijff, Guardiola e Capello. La valutazione comprende anche Enzo Maresca, apprezzato per la sua idea di calcio propositiva. La scelta di affidargli la guida del Manchester City dopo Guardiola viene considerata logica.

Boban ha poi commentato la decisione di Guardiola di non accettare la panchina della Nazionale italiana. Secondo la sua analisi, il tecnico potrebbe aver ritenuto frustrante non poter lavorare ogni giorno sul campo. Guardiola avrebbe inoltre grande rispetto per Maldini, ma avrebbe compreso che quello non era il momento giusto per assumere l’incarico. Boban ha ricordato il contributo dato dall’allenatore al calcio durante la sua carriera.

nazionale italiana e responsabilità federali

Nel commentare la situazione della federazione italiana, Boban ha collegato le responsabilità agli eventuali accordi raggiunti e alle persone che li avrebbero disattesi. Ha precisato che, secondo la sua valutazione, Paolo non sarebbe responsabile della situazione menzionata.

Il possibile affidamento della Nazionale ad Andrea Pirlo è stato valutato senza trascurare i risultati recenti dell’ex centrocampista come allenatore. Boban ha riconosciuto che Pirlo non ha ottenuto successi significativi in panchina, ma ne ha difeso la conoscenza dell’ambiente della Nazionale e il rapporto con i calciatori. A suo giudizio, i giocatori vedono in lui un genio del calcio. La scelta finale, secondo Boban, spetta al dirigente, che deve assumersi la responsabilità delle proprie decisioni.

calcio italiano e distanza dall’europa

Boban ha espresso una posizione critica sulla direzione presa dal calcio italiano. Sul piano delle idee, il movimento nazionale sarebbe distante dall’Europa e dalla sua ricerca di velocità e gioco offensivo. La Serie A viene descritta come sempre più fisica e meno propositiva, con una diffusione di sistemi difensivi a tre e di forme aggiornate di catenaccio.

L’ex dirigente ha ricordato che, nel periodo successivo all’esperienza di Arrigo Sacchi, la maggior parte delle squadre vincenti utilizzava la difesa a quattro e due giocatori sulle fasce. Per Boban, il cambiamento deve essere promosso direttamente dai club, poiché la federazione non può imporre un determinato percorso tattico alle società.

como e lotta scudetto in serie a

Tra le realtà ritenute più interessanti viene indicato il Como. Boban ha manifestato apprezzamento per il progetto tecnico e per il lavoro svolto da Cesc Fabregas. Nel gruppo viene inoltre segnalato Baturina, giovane calciatore della Dinamo Zagabria, la stessa società oggi presieduta dall’ex campione croato.

Il Como, secondo Boban, potrebbe mettere in difficoltà molte avversarie e inserirsi nella corsa per il titolo. La valutazione nasce dal modo in cui la squadra gioca e dal numero di partite dominate ma perse. L’Inter resta comunque considerata più avanti rispetto alle rivali, anche per il peso della storia e della tradizione del club.

Alle spalle dei nerazzurri, Boban individua Juventus e Roma come le principali inseguitrici nella lotta per le posizioni di vertice.

milan e valutazioni su modric

Il giudizio sul Milan è stato severo. Boban ritiene che il club rossonero da diversi anni non esprima caratteristiche all’altezza della propria storia. Tra gli aspetti positivi ha riconosciuto il coraggio e la volontà di proporre un calcio offensivo, pur evidenziando l’assenza di progressi complessivi.

Secondo l’analisi dell’ex centrocampista, il Milan ha pagato la scelta di un’impostazione difensiva prolungata nel corso della stagione, arrivando impreparato a dominare una partita decisiva persa contro il Cagliari. Su Ramos, Boban ha parlato di un costo ritenuto sproporzionato, pur riconoscendogli una buona capacità di muoversi verso il gol e di vedere la porta. La qualità necessaria per cambiare il livello della squadra, secondo la valutazione espressa, non sarebbe ancora sufficiente.

Boban ha rivolto parole positive anche alla storia di Cisse, giovane arrivato dal nulla grazie al proprio talento. Su Luka Modric, invece, ha sottolineato che il genio calcistico non scompare con l’età e consente al giocatore di anticipare le situazioni grazie alla propria logica di gioco.

L’inserimento di Modric nel sistema di Ruben Amorim viene considerato complesso. In precedenza il centrocampista croato era protetto da due mezzali e agiva in posizione più arretrata; nel nuovo assetto potrebbe essere chiamato a coprire una distanza molto ampia insieme a un altro giocatore. Per Boban, si tratterebbe di una sfida particolarmente impegnativa.

zvonimir boban e la dinamo zagabria

Oggi Boban ricopre l’incarico di presidente della Dinamo Zagabria, ruolo che vive con orgoglio. Ha sottolineato di essere il primo presidente democraticamente eletto della società, mantenendo però un legame profondo con la propria identità di calciatore. La dimensione dirigenziale rappresenta quindi una responsabilità importante, mentre il calcio giocato resta parte centrale della sua natura.

personalità citate nel calcio internazionale e italiano

  • Zvonimir Boban
  • José Mourinho
  • Lamine Yamal
  • Luis Enrique
  • Enzo Maresca
  • Pep Guardiola
  • Andrea Pirlo
  • Cesc Fabregas
  • Luka Modric
  • Ruben Amorim
  • Paolo Maldini
  • Dembélé
  • Baturina
  • Ramos
  • Cisse
  • Kovacs
  • Arrigo Sacchi
  • Johan Cruijff
  • Fabio Capello
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Categorie: CalcioSerie A

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