Bloodline, teddy long critica la gestione della wwe

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Bloodline, teddy long critica la gestione della wwe

La gestione della Bloodline continua a suscitare perplessità nel mondo della WWE. Teddy Long ha espresso una critica molto severa nei confronti della direzione scelta dalla compagnia, sostenendo che il gruppo venga riproposto soprattutto perché non sarebbero disponibili alternative narrative davvero nuove.

Bloodline, la critica di Teddy Long alla WWE

Durante un intervento a WrestleMagicPod, l’ex General Manager della WWE ha dichiarato che la storyline avrebbe già espresso gran parte del proprio potenziale nella configurazione attuale. Secondo la sua analisi, la federazione continuerebbe a tornare sulla stessa dinamica per una ragione precisa: la mancanza di un’altra idea sufficientemente forte.

Long ha paragonato questo approccio al concetto di “repackage”, utilizzato in passato per indicare il tentativo di ripresentare un’idea già conosciuta sotto una forma diversa. A suo parere, una storia non può essere riconfezionata indefinitamente senza introdurre una svolta capace di modificarne davvero la direzione.

Bloodline e nuove dinamiche familiari

La critica non riguarda necessariamente l’esistenza della Bloodline, ma il modo in cui la WWE continua a svilupparla. Gli elementi già utilizzati, secondo Long, rischierebbero di ripetersi senza produrre un impatto significativo sul pubblico.

L’ex dirigente ha indicato una possibile soluzione: costruire una rivalità molto dura tra i figli di Rikishi, portandoli a uno scontro familiare particolarmente intenso. Il coinvolgimento diretto del padre avrebbe fornito alla storia un elemento drammatico e imprevedibile.

Rikishi al centro della faida

Nella visione di Teddy Long, Rikishi sarebbe dovuto intervenire durante il conflitto per cercare di dividere i figli e riportare la calma. Dopo essere apparentemente riuscito nel proprio intento, sarebbe arrivato il colpo di scena: i due figli avrebbero attaccato il padre insieme.

Una scena di questo tipo avrebbe mostrato una Bloodline pronta a superare ogni limite. L’aggressione ai danni di Rikishi avrebbe rappresentato un tradimento familiare estremamente forte, capace di comunicare al pubblico che la situazione non sarebbe più stata una semplice rivalità interna.

La svolta proposta da Teddy Long

Secondo Long, l’attacco a Rikishi avrebbe potuto offrire alla WWE lo shock necessario per rilanciare la storyline. La proposta non prevedeva l’abbandono della Bloodline, ma un cambiamento radicale dello schema narrativo, così da evitare la ripetizione di dinamiche già viste.

L’idea ha ricevuto apprezzamento durante la conversazione, anche se Teddy Long ha concluso con tono ironico, lasciando intendere di non aspettarsi che la compagnia possa realmente adottare una soluzione suggerita da lui.

Personalità coinvolte nella discussione sulla Bloodline

Le figure citate nel ragionamento sulla possibile evoluzione della storyline sono:

  • Teddy Long, ex General Manager della WWE e autore della critica sulla gestione della Bloodline;
  • Rikishi, indicato come elemento centrale della possibile rivalità familiare.
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Categorie: Wrestling

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