Bike leasing aziendale in Italia: meno auto, più biciclette, progetto alla camera

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Bike leasing aziendale in Italia: meno auto, più biciclette, progetto alla camera

Una conferenza stampa alla Sala Stampa della Camera dei Deputati ha acceso i riflettori sul Corporate Bike Leasing, un modello pensato per rendere più semplice l’accesso alla bicicletta durante gli spostamenti quotidiani grazie a un meccanismo basato sul leasing aziendale e su una conversione di una quota dello stipendio lordo. L’iniziativa mira a rafforzare la mobilità attiva casa-lavoro, migliorare condizioni di spostamento e generare ricadute su benefici sociali, vantaggi per le imprese e impatto per lo Stato. Sullo sfondo, esperienze già consolidate in altri Paesi europei, con riferimenti in particolare a Germania e Belgio, e dati relativi all’Italia sulla diffusione attuale della mobilità ciclistica.

corporate bike leasing: come funziona e quali obiettivi per mobilità e welfare

Il Corporate Bike Leasing viene descritto come un sistema che consente ai dipendenti di accedere a una bicicletta tramite un contratto di leasing aziendale. La modalità operativa prevede il finanziamento del leasing attraverso la conversione di una quota dello stipendio lordo. Lo scopo dichiarato è rendere più accessibile l’uso di mezzi per gli spostamenti giornalieri, con un impianto che mette in relazione mobilità sostenibile, welfare aziendale e benefici per più soggetti: lavoratori, imprese e sistema pubblico.

Durante i lavori è stato ricordato che in diversi Paesi europei il modello è già applicato su larga scala, mentre in Italia l’utilizzo di forme di mobilità attiva casa-lavoro (a piedi o in bici) riguarda il 14,9% degli italiani. All’interno di questo perimetro, l’uso della bicicletta risulta preferito dal 2,9%, con una riduzione del 17%, come indicato da dati dell’Osservatorio Valore Sport di TEHA Group.

conferenza stampa alla camera: promotori e componenti istituzionali

La conferenza, intitolata “Corporate Bike Leasing – Un’opportunità per generare valore economico, sociale e ambientale”, è stata promossa dall’On. Roberto Pella, vicepresidente ANCI. All’iniziativa hanno partecipato figure istituzionali e rappresentanti di commissioni parlamentari, chiamati a discutere i contenuti del modello e la sua possibile applicazione nel contesto italiano.

interventi istituzionali e focus su sostenibilità, salute e struttura economico-finanziaria

Roberto Pella ha introdotto i lavori descrivendo il Corporate Bike Leasing come una proposta concreta, realistica e coerente con la necessità di sostenere nuovi modelli di mobilità sostenibile e di welfare aziendale. L’obiettivo indicato è portare in Italia uno strumento già sperimentato con successo in altri Paesi europei, capace di generare benefici per lavoratori, imprese, territori e sistema pubblico.

Roberto Ciambetti, vicepresidente della Lega Ciclismo Professionistico, ha richiamato esempi virtuosi europei, citando Belgio, Germania e Olanda. In relazione al meccanismo del bike leasing, è stato sottolineato che può favorire l’acquisizione di e-bike, mezzi che spesso risultano difficili da acquistare per i costi. L’orientamento è stato collegato all’idea di incentivare la mobilità ciclistica a livello locale e ridurre l’uso dell’auto nelle strade. È stato inoltre evocato l’esempio di JOB RAD come dimostrazione del fatto che, una volta verificata la praticabilità all’estero, sia possibile replicare in Italia modelli ritenuti già capaci di produrre effetti.

voci di settore e indirizzi di politica pubblica

Fulvio Matteoni, indicato come Relazioni Istituzionali di Decathlon Italia e membro dell’Advisory Board dell’Osservatorio Valore Sport, ha collegato la proposta alla congiuntura globale. Nel quadro di una crisi energetica, aumentare la quota di uso della bicicletta per il tragitto casa-lavoro viene considerato auspicabile. In tale cornice, il Corporate Bike Leasing è stato presentato come una leva per facilitare un cambiamento nelle abitudini di mobilità.

Tra le esponenti governative, Lucia Albano ha definito la misura come un’opzione capace di unire sostenibilità, salute e welfare aziendale. Il tema economico-finanziario è stato indicato come meritevole di un approfondimento serio, anche alla luce di esperienze europee già consolidate. Vannia Gava, viceministro del MASE, ha evidenziato che promuovere la mobilità ciclistica negli spostamenti quotidiani può contribuire a ridurre emissioni, traffico e pressione sulle città, accompagnando la transizione verso modelli più sostenibili.

Giuseppe Mangialavori ha posto l’accento sulla possibilità di analizzare un meccanismo concreto in grado di generare benefici diffusi e non soltanto effetti simbolici. L’attenzione è stata estesa anche alla sostenibilità finanziaria e agli impatti sul sistema-Paese.

commissioni trasporti: mobilità quotidiana, infrastrutture e adattamento tecnico

Nella sequenza degli interventi dei membri della multipartitica IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, Anthony Barbagallo ha richiamato il ruolo della mobilità quotidiana nelle politiche di settore. Il Corporate Bike Leasing può rendere più accessibile la bicicletta negli spostamenti casa-lavoro, soprattutto se inserito in un quadro più ampio che tenga insieme infrastrutture, sicurezza e intermodalità.

Antonino Iaria ha richiamato l’esperienza di altri Paesi per ribadire che il modello può risultare praticabile anche in Italia. È stato indicato come opportuno avviare un confronto tecnico e politico per adattare la proposta all’ordinamento e alle esigenze dei lavoratori.

Giulia Pastorella ha espresso approvazione per la direzione della proposta, collegandola a sostenibilità, innovazione del welfare e qualità della vita. La semplificazione della scelta della bicicletta per i lavoratori viene associata a effetti concreti su salute, ambiente e vivibilità urbana, includendo anche il tema infrastrutturale.

Carmine Raimondo ha concluso il ciclo degli interventi ricordando che il Corporate Bike Leasing può rappresentare una misura concreta per sostenere una mobilità più sostenibile e vicina ai bisogni dei cittadini. L’impostazione proposta è orientata a lavorare su strumenti praticabili capaci di coinvolgere imprese, lavoratori e istituzioni verso un obiettivo comune.

teha group e valore trasversale: interesse bipartisan e prospettive di impatto

A chiudere la conferenza è intervenuto Emiliano Briante, partner di TEHA Group. È stata espressa soddisfazione per l’attenzione ricevuta da parte di tutte le forze politiche presenti, con un riscontro bipartisan e trasversale tra maggioranza e opposizione. L’elemento valorizzato riguarda la concretezza della misura e le ricadute indicate in termini di salute, sostenibilità, welfare aziendale e qualità della vita. È stato inoltre ricordato che TEHA Group ha contribuito a fondare nel 2022 l’Osservatorio Valore Sport, insieme a partner pubblici e privati.

personalità presenti alla conferenza e ruolo nel dibattito

Partecipanti e figure citate nel corso dei lavori:

  • Roberto Pella (vicepresidente ANCI)
  • Roberto Ciambetti (vicepresidente Lega Ciclismo Professionistico)
  • Vannia Gava (Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica)
  • Lucia Albano (Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze)
  • Giuseppe Mangialavori (Presidente della IV Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione)
  • Anthony Barbagallo (membro IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni)
  • Antonino Iaria (membro IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni)
  • Giulia Pastorella (membro IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni)
  • Carmine Raimondo (membro IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni)
  • Fulvio Matteoni (Relazioni Istituzionali Decathlon Italia e membro dell’Advisory Board dell’Osservatorio Valore Sport)
  • Emiliano Briante (partner TEHA Group)
conferenza Camera dei Deputati LCP

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