Big e sul ritiro wrestling: era arrivato il momento giusto

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Big e sul ritiro  wrestling: era arrivato il momento giusto

Big E ha scelto di proteggere la propria salute dopo anni segnati da infortuni, operazioni e riabilitazioni. La frattura al collo ha rappresentato il punto decisivo per valutare con maggiore lucidità i rischi di un possibile ritorno sul ring e per accettare una nuova fase della vita lontano dalla competizione.

Big E e la decisione di lasciare il wrestling

Nel corso della sua carriera, Big E ha vissuto il wrestling come una parte fondamentale della propria identità. Per molto tempo ha percepito il ring come il luogo in cui avrebbe dovuto trovarsi e ha considerato l’attività agonistica una componente essenziale del proprio percorso.

Il lavoro svolto sulla meditazione e sulla consapevolezza a partire dal 2020 lo ha aiutato ad accettare il cambiamento. Secondo quanto raccontato, la meditazione gli ha insegnato soprattutto a lasciar andare ciò che non era più utile e questa prospettiva ha reso meno difficile separarsi dalla carriera sul ring.

Gli infortuni che hanno cambiato la prospettiva

La frattura al collo ha portato Big E a ripercorrere tutti i problemi fisici affrontati nel corso degli anni. Intorno ai 35 anni, il wrestler aveva già riportato numerosi traumi: la rottura di entrambi i legamenti crociati anteriori, una frattura alla rotula destra, la lesione del menisco sinistro, la rottura del pettorale sinistro, un’ernia del disco nella parte bassa della schiena, un’ernia del disco cervicale e infine la frattura al collo.

L’elenco gli ha fatto comprendere quanto il suo corpo fosse stato sottoposto a sollecitazioni rilevanti. Inoltre, l’esperienza osservata in ex giocatori di football e wrestler lo aveva portato a considerare con preoccupazione il futuro. Dolori cronici, interventi chirurgici e continui percorsi di riabilitazione non rappresentavano la vita che desiderava affrontare durante i 40 e i 50 anni.

Il parere medico sulla frattura cervicale

Un ruolo importante è stato svolto anche dal consulto con uno specialista della colonna vertebrale seguito da TJ Wilson e Natalya. Il medico avrebbe invitato Big E a non tornare sul ring persino nell’eventualità di un’idoneità medica.

La frattura aveva coinvolto la vertebra C1 e, secondo quanto riferito al wrestler, l’incidente lo aveva portato vicino a conseguenze gravissime, tra cui ictus, paralisi o morte. Di fronte a questi rischi, un nuovo ritorno all’attività agonistica non appariva più giustificabile. Big E non voleva mettere in pericolo la propria vita né rischiare di trascorrere il futuro su una sedia a rotelle.

La continuità di Big E nel mondo della WWE

L’addio al ring non ha comportato l’abbandono completo della WWE. Big E ha trovato una nuova possibilità professionale nelle trasmissioni televisive, un ruolo che non aveva previsto quando aveva iniziato a dedicarsi al wrestling, ma che ha imparato ad apprezzare.

La presenza nel mondo dell’intrattenimento gli consente di restare coinvolto nel prodotto senza affrontare il ciclo di infortuni, operazioni e recuperi. Guardando ai cinque, dieci anni successivi e oltre, ha ritenuto più importante preservare la qualità della propria vita che inseguire un’ulteriore opportunità sul ring.

Le personalità citate da Big E

Nel racconto della valutazione medica e del percorso professionale vengono menzionate alcune personalità legate al wrestling e alla WWE:

  • Big E, wrestler che ha scelto di interrompere la carriera sul ring.
  • TJ Wilson, wrestler associato allo specialista della colonna vertebrale consultato da Big E.
  • Natalya, wrestler indicata insieme a TJ Wilson tra le persone seguite dal medico.
Big E
Big e sul ritiro  wrestling: era arrivato il momento giusto
Categorie: Wrestling
Tag: #WWE

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