Bertolucci su sinner: tornerà solo quando sarà al 100%, errore di cobolli nella programmazione
La parte conclusiva della stagione tennistica si prepara a definire nuovi equilibri nel vertice del ranking mondiale. Dopo gli US Open, l’attenzione si sposta sulla trasferta asiatica, sui tornei indoor europei e sull’appuntamento con le ATP Finals di Torino. Tra il rendimento dei principali protagonisti, gli infortuni e le scelte di calendario, il finale del 2026 potrebbe offrire indicazioni importanti sui rapporti di forza del circuito.
Alexander Zverev e la distanza da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz
La vittoria agli US Open ha permesso ad Alexander Zverev di chiudere il 2026 come il tennista con il maggior numero di titoli Major conquistati nell’anno. Il risultato è arrivato anche in una fase condizionata dalle difficoltà di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, protagonisti dominanti del circuito negli ultimi due anni e mezzo.
Secondo Paolo Bertolucci, Zverev possiede il livello necessario per battere Sinner o Alcaraz in una singola partita, considerando il suo status di numero tre del mondo quando tutti i principali giocatori sono disponibili. La differenza tecnica non sarebbe quindi incolmabile, ma il tedesco non avrebbe ancora dimostrato di poter superare entrambi nello stesso torneo, prima in semifinale e poi in finale.
Tennis italiano senza Jannik Sinner
L’assenza del numero uno mondiale incide inevitabilmente sul rendimento complessivo del movimento italiano. Bertolucci ha paragonato la situazione a quella di altre nazioni private dei propri riferimenti principali, come la Germania senza Zverev o la Serbia senza Novak Djokovic.
Il livello delle aspettative è cresciuto dopo due stagioni caratterizzate da risultati di grande rilievo. Oltre a Sinner, anche Lorenzo Musetti ha raggiunto diverse semifinali importanti, mentre Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi hanno contribuito alla solidità del movimento. L’Italia dispone inoltre del numero uno e del numero sette della classifica mondiale, una situazione che non giustifica allarmismi dopo un torneo meno positivo.
Le prestazioni possono variare per ragioni differenti: un giocatore può non essere al meglio della condizione, un altro può accusare problemi fisici oppure affrontare un avversario particolarmente difficile per caratteristiche tecniche. Per questo motivo, la fase negativa di un singolo evento non viene considerata un segnale di crisi generale del tennis italiano.
Flavio Cobolli e l’importanza della programmazione
Tra gli aspetti evidenziati da Bertolucci c’è la gestione del calendario di Flavio Cobolli. Dopo la finale disputata a Parigi e l’ingresso tra i primi dieci del mondo, il tennista avrebbe dovuto modificare in modo significativo la programmazione della stagione.
Il calendario deve essere adattato alla posizione raggiunta nel ranking: esistono esigenze differenti per un giocatore inserito nella top 10, nella top 20 o nella top 40. Quando la classifica sale, i tornei di minore importanza dovrebbero essere eliminati dal percorso agonistico, anche a costo di affrontare eventuali sanzioni economiche. La partecipazione alla Serie A e alla Serie B in Germania e la presenza a Umago sono state indicate come scelte non coerenti con il nuovo status competitivo del giocatore.
Lorenzo Musetti tra infortunio e difficoltà di rendimento
Le aspettative su Lorenzo Musetti erano più alte prima degli US Open. Dopo l’infortunio e gli eventi che hanno condizionato la stagione, ci si attendeva un rendimento più convincente nei tornei precedenti allo Slam newyorkese e una condizione migliore proprio a New York.
Il tennista ha descritto il proprio anno come un’Odissea, definizione condivisa da Bertolucci. Agli Australian Open, senza il problema fisico accusato durante il match, avrebbe potuto avere concrete possibilità contro Djokovic. Il successivo infortunio muscolare ha complicato il recupero e il rientro ad alto livello. Le prestazioni recenti mostrano ancora difficoltà e rendono necessaria una nuova valutazione del suo stato di forma.
Jannik Sinner e il rientro nella parte finale della stagione
Il ritorno di Jannik Sinner rappresenta uno dei temi centrali dell’ultima parte dell’anno. Il numero uno del mondo è alle prese con un’infiammazione al ginocchio destro e potrebbe rientrare durante la tournée asiatica oppure direttamente nella stagione indoor europea.
La scelta dipenderà esclusivamente dal completo recupero fisico. Dopo la rinuncia agli US Open, considerati tra gli obiettivi stagionali, Sinner non avrebbe motivo di correre rischi per partecipare a un torneo della categoria 500 o a un Masters 1000. Il rientro dovrebbe quindi avvenire soltanto quando la condizione sarà tornata al 100 per cento.
Juan Carlos Ferrero e le attese sul futuro
Tra gli argomenti ancora circondati dall’incertezza c’è anche il possibile ritorno di Juan Carlos Ferrero. Sul coinvolgimento di Sinner nella vicenda non sono state espresse valutazioni precise, anche perché le informazioni disponibili cambiano frequentemente. Restano quindi attese e silenzi in vista di eventuali novità legate al numero uno del mondo.
Protagonisti citati nel percorso di fine stagione
Le principali personalità richiamate nel quadro della stagione sono:
- Alexander Zverev
- Jannik Sinner
- Carlos Alcaraz
- Paolo Bertolucci
- Lorenzo Musetti
- Flavio Cobolli
- Matteo Berrettini
- Matteo Arnaldi
- Novak Djokovic
- Juan Carlos Ferrero
