Benny Leonard come ha parlato e ribaltato la situazione contro Lew Tendler

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Benny Leonard come ha parlato e ribaltato la situazione contro Lew Tendler

La notte del 27 luglio 1922 a Boyle’s Thirty Acres, a Jersey City, nel New Jersey, si trasformò in un banco di prova decisivo per il regno di Benny Leonard. Davanti a un pubblico stimato in circa 60.000 spettatori, il campione dovette affrontare una delle prove più delicate contro il mancino Lew Tendler in una sfida valevole per la cintura, raccontata come un susseguirsi di colpi al limite e svolte improvvise.

Il contesto rese l’incontro ancora più teso: l’arena outdoor era stata costruita per il grande spettacolo heavyweight tra Jack Dempsey e Georges Carpentier dell’anno precedente, mentre il promoter Tex Rickard mise in scena un confronto diretto tra il detentore più dominante e la sfida più temibile della categoria.

beny leonard vs lew tendler: contesto e regole decisive

Sotto la legge del New Jersey dei “no decision”, l’esito non si limitava al verdetto giornalistico. Tendler aveva bisogno di un knockout per conquistare la cintura; se il match fosse arrivato alla distanza prevista, Leonard sarebbe rimasto campione indipendentemente da come avrebbero interpretato il combattimento i giornali.

La cornice contribuì ad aumentare la posta in gioco: l’incontro fu disputato su 12 riprese e si sviluppò in modo così serrato che la rivalità tra i due finì per assumere immediatamente i contorni di una vera disputa sulla leadership nella divisione.

inizio difficile per leonard: pressione, taglio e destri per tendler

Leonard impiegò tempo per trovare il proprio ritmo. Nel primo round Tendler riuscì a colpire con precisione e aprì un taglio sopra l’occhio sinistro del campione. Da lì in avanti, la strategia del mancino si basò su un lavoro costante al corpo e su un’alternanza capace di cogliere di sorpresa il detentore.

Nelle prime quattro riprese, Tendler mantenne un controllo ampio grazie a pressione continua e a colpi efficaci e ben piazzati, colpendo con grande frequenza e disturbando la progressione tecnica di Leonard.

centro match e svolta: uppercut, tagli e il punto di rottura dell’ottavo round

Con il passare delle riprese, Leonard riuscì a riprendere contatto con il combattimento. Nelle fasi centrali iniziò a registrare risultati importanti: uppercut incisivi cominciarono a trovare il bersaglio con regolarità, provocando ulteriori tagli su Tendler e interrompendo la spinta del contendente.

Il corso dell’incontro cambiò in modo netto nell’ottavo round, quando la dinamica finì per spostarsi verso una nuova crisi per Leonard.

il sinistro decisivo e la crisi di leonard

In quella ripresa, Tendler liberò un sinistro potente, un cross che arrivò dopo una sequenza con la mano destra e lasciò Leonard in condizioni critiche. Le gambe del campione cedettero e Leonard fu costretto ad aggrapparsi a Tendler per evitare di cadere.

Leonard avrebbe poi chiarito anni dopo che durante i clinch scelse di continuare a parlare, arrivando persino a complimentarsi con Tendler per il colpo. L’obiettivo era ottenere secondi preziosi per rimettersi in carreggiata. L’impostazione funzionò: Tendler esitò e invece di premere con continuità lasciò a Leonard lo spazio necessario per riprendere il controllo della ripresa e chiuderla nelle condizioni migliori possibili.

finale di controllo: stordimento nel decimo e gestione delle ultime riprese

Superata la fase più pericolosa, Leonard chiuse il match con autorità. Nel decimo round riuscì a stordire Tendler con diversi colpi, poi gestì con sicurezza le ultime due sessioni mentre il contendente iniziava a mostrare segnali di affaticamento.

Il fischio finale arrivò con un risultato che, per via delle regole locali, non fissò un verdetto di decisione. Il referee Harry Ertle valutò il combattimento come “Leonard all the way”, ma le ricostruzioni sui giornali non furono uniformi: alcuni sostennero un vantaggio di Leonard di misura, altri dichiararono l’incontro pari, mentre una minoranza ritenne che Tendler avesse meritato l’edge.

La decisione ufficiale rimase un no decision su 12 round, lasciando invariato il campionato dei pesi leggeri secondo le norme del luogo. Leonard, inoltre, descrisse Tendler come l’avversario più duro del proprio periodo da campione, sottolineando quanto fosse stato vicino un epilogo capovolgente.

il seguito della rivalità: nuovo confronto a un anno di distanza

La rivalità tra Benny Leonard e Lew Tendler proseguì quasi esattamente un anno dopo, quando i due si affrontarono nuovamente a Yankee Stadium. In quella circostanza, Leonard ottenne una decisione chiara su 15 riprese, chiudendo definitivamente il dibattito sulla leadership nella categoria.

personaggi principali dell’incontro

  • Benny Leonard
  • Lew Tendler
  • Tex Rickard
  • Harry Ertle
Image: How Benny Leonard Talked His Way Out of Disaster Against Lew Tendler

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