Belluno conferma enrico basso: voglio essere cruciale per la squadra
Una conferma che pesa nello scacchiere e nel progetto tecnico: Enrico Basso vestirà ancora i colori del Belluno Volley anche nella stagione 2026-2027. Per il centrale padovano di 25 anni si tratta del terzo campionato consecutivo tra le Dolomiti, un elemento che racconta continuità e radicamento: nessun’altra esperienza lo aveva mai portato a restare così a lungo nello stesso club.
Enrico Basso rinnova con Belluno Volley 2026-2027
Il percorso di Basso con i biancoblù è ormai stabile e riconoscibile. Dopo le esperienze con Pineto, San Donà e Motta di Livenza, il centrale è diventato un punto di riferimento dei rinoceronti, con un ruolo crescente nel sistema di gioco.
Nelle ultime stagioni, il valore della sua presenza è quantificabile con dati concreti: nel biennio in Serie A3 Credem Banca ha accumulato 60 presenze e realizzato 361 punti. Un contributo alimentato da fisicità, capacità di incidere a muro e da un servizio particolarmente efficace capace di mettere in difficoltà la ricezione avversaria.
La scelta di proseguire a Belluno nasce anche dal clima interno: il giocatore sottolinea come la società si impegni a garantire le migliori condizioni possibili ai propri atleti e, di fronte alla richiesta di rinnovo, la risposta è stata immediata e positiva.
Il valore del centrale: muri e rendimento nei momenti decisivi
Nel recente sviluppo del Belluno Volley, Basso ha saputo ritagliarsi uno spazio sempre più determinante. Tra le prestazioni più rappresentative spicca quella offerta nella semifinale d’andata dei playoff a San Giustino: una prova da 16 punti complessivi, arricchita da 6 muri vincenti.
Rimpianti e continuità: la lettura del percorso recente
Ripercorrendo la fase più recente, il centrale sceglie un approccio basato sul cammino, pur riconoscendo gli eventuali rimpianti. Il riferimento va alla semifinale di Coppa Italia e alla finale playoff perse per due anni consecutivi. Rimane, però, un dato positivo: la squadra è riuscita sempre a arrivare in alto.
Il Golden Set: la partita più intensa della carriera
Quando si passa alla scelta del momento più significativo con la maglia dei rinoceronti, la risposta è netta: la vittoria al Golden Set contro l’ErmGroup Altotevere. Per Basso, si è trattata con ogni probabilità dell’esibizione più lunga e intensa, estenuante dell’intera carriera, per ritmo, pressione e durata dello scontro.
Stefano Giannotti e la crescita: un riferimento nel team
All’interno del bilancio personale, Basso riserva anche spazio a un riconoscimento legato al lavoro quotidiano in squadra. Il pensiero va a Stefano Giannotti: aver condiviso il percorso con un atleta dal profilo performante e capace di rappresentare un esempio è stato un fattore importante nella costruzione del cammino.
Prossimo obiettivo: Serie A2 dopo trentasei anni
L’orizzonte ora si chiama Serie A2. Il Belluno Volley torna in questa categoria dopo trentasei anni, e per Basso il passaggio richiede un ulteriore salto di qualità. Secondo la sua valutazione, la A2 rappresenta un contesto più competitivo rispetto alla A3 e con un margine di errore più ridotto.
Per vincere, diventano decisive le esecuzioni: spesso sarà necessario realizzare i fondamentali alla perfezione e concedere pochissimo agli avversari.
Ruolo cruciale: battuta, muro e incisività in attacco
In questo scenario, il centrale definisce con chiarezza l’obiettivo personale: diventare un atleta cruciale in diversi aspetti del gioco. Il focus include la battuta, utilizzata per mettere in difficoltà i ricettori al di là della rete, oltre all’impatto a muro. L’intenzione prosegue con un’ulteriore spinta verso l’incidenza in attacco, come parte di un piano di crescita orientato alle nuove richieste del campionato.
Il progetto societario si concentra sul consolidamento: una volta completato il salto in A2, l’obiettivo diventa stabilirsi con continuità su un palcoscenico prestigioso. In questo quadro, Enrico Basso si conferma come uno dei punti di riferimento della prima linea anche per la stagione 2026-2027.
Persone citate:
- Enrico Basso
- Stefano Giannotti
