Beach volley: Play2Match, la community per fare amicizia e uscire in crew
Play2Match nasce per trasformare il beach volley in un’occasione concreta di socialità. Il progetto permette di partecipare a partite organizzate anche senza conoscere altri giocatori, creando gruppi equilibrati e favorendo nuove amicizie dentro e fuori dal campo. L’attività sportiva diventa così lo strumento per incontrare persone, condividere esperienze e costruire una community.
Play2Match, il beach volley per conoscere nuove persone
Il funzionamento è semplice: attraverso l’applicazione si crea un profilo e si scelgono le partite compatibili con il proprio livello e con il numero di partecipanti. Non è necessario presentarsi con una squadra già formata. Gli iscritti possono arrivare individualmente e trovare sul posto un gruppo pronto a giocare.
Un ruolo importante è affidato ai lead matcher, che arrivano prima dell’inizio, presentano i partecipanti, compongono squadre bilanciate e accompagnano il gruppo anche nel momento successivo alla partita. Il cosiddetto terzo tempo consente di fermarsi a cena o per un aperitivo, rafforzando la conoscenza tra le persone e creando nuove opportunità per organizzare altri incontri.
Play2Match, dalle prime idee alla nascita della startup
L’idea è stata sviluppata da Iacopo Livia, insieme a Simone Tabellini e Giacomo Mantini. Livia aveva maturato esperienza nel settore delle startup e annotava possibili idee imprenditoriali legate a problemi della vita quotidiana. Tra queste è emersa la necessità di creare occasioni per incontrare persone nuove attraverso lo sport.
Il progetto ha iniziato a concretizzarsi nel giugno 2024, dopo la scoperta di una grande comunità online composta da circa mille persone interessate a giocare a beach volley. I tre fondatori hanno quindi pensato di raccogliere gli interessati in una lista d’attesa e di formare squadre il più possibile equilibrate in base al livello di gioco.
Il primo torneo di prova si è svolto a Bologna il 30 giugno 2024. Nei mesi successivi sono state organizzate partite settimanali per quasi sei mesi. La partecipazione crescente e le richieste degli utenti, che desideravano uno strumento per prenotare le partite, hanno portato alla realizzazione dell’app e all’avvio della raccolta di capitali.
Play2Match, città attive e sviluppo nazionale
L’attività societaria è iniziata nel febbraio 2025 a Bologna. In seguito il progetto è arrivato a Torino e, dal 18 luglio 2026, anche a Milano. L’espansione prevede inoltre l’arrivo a Roma e l’apertura progressiva in altre città italiane, sostenuta dalle numerose richieste ricevute da persone interessate ad avviare la community nei propri territori.
La crescita non riguarda soltanto la presenza geografica. Play2Match sta valutando l’introduzione di nuove discipline sportive, oltre a formule dedicate alle aziende e ai corsi. Alcune imprese hanno già manifestato interesse per tornei e attività di team building rivolte ai dipendenti. Sono allo studio anche percorsi in cui i partecipanti più esperti possano insegnare agli altri, oltre a collaborazioni con centri sportivi e club per organizzare lezioni introduttive.
Play2Match, eventi sportivi e attività fuori dal campo
La community può incontrarsi anche in occasioni legate allo sport che non prevedono necessariamente una partita. Tra le iniziative considerate rientrano gli appuntamenti per assistere insieme a eventi di pallavolo. L’obiettivo è aumentare le possibilità di socializzazione mantenendo lo stesso spirito che caratterizza le attività sul campo.
Play2Match è un’associazione sportiva dilettantistica e dispone già di convenzioni per i propri tesserati con la Federazione Italiana Pallavolo. Sono inoltre in valutazione ulteriori collaborazioni legate alla gestione degli impianti e alla programmazione coordinata dei campi.
Play2Match, il rapporto con i centri sportivi
Il modello consente ai centri sportivi di occupare con maggiore continuità gli spazi che spesso restano disponibili. Le prenotazioni vengono effettuate in anticipo e con una programmazione definita, riducendo il numero delle disdette rispetto alle prenotazioni individuali.
La formula incentiva anche la permanenza degli utenti nelle strutture dopo l’attività sportiva, soprattutto quando è presente un’area ristorativa. In alcuni casi è possibile acquistare direttamente dall’app anche l’aperitivo. Il centro sportivo può quindi applicare condizioni dedicate sul costo dei campi, mentre il partecipante trova una serata già organizzata e può iscriversi fino a poche ore prima dell’inizio.
I coordinatori gestiscono la partita, spiegano il funzionamento dell’esperienza, facilitano l’incontro tra i partecipanti e organizzano il momento successivo. Per questo incarico ricevono un piccolo bonus.
Play2Match, crescita della community e risultati
La raccolta di capitali ha raggiunto circa 250.000 euro. Parallelamente è aumentato anche il team: dai tre fondatori iniziali si è passati a sette persone. Una nuova figura è stata inserita per seguire i coordinatori della community, considerati un elemento centrale per la qualità dell’esperienza e per lo sviluppo futuro del progetto.
A maggio 2026 la piattaforma contava oltre 13.500 partecipanti e più di 1.500 partite disputate. A marzo dello stesso anno gli utenti registrati erano oltre 10.700 e le partite più di 1.200. Dopo l’apertura di Milano, nel luglio 2026, i partecipanti hanno superato quota 14.000, con oltre 3.000 persone che avevano giocato almeno una partita.
Gli iscritti complessivi all’app erano quasi 20.000 in tutta Italia, compresi gli utenti residenti in città non ancora coperte dal servizio. Le amicizie create hanno superato quota 16.500, calcolate considerando le persone che hanno giocato insieme più di una volta. L’applicazione include infatti una lista amici, nella quale è possibile aggiungere i partecipanti incontrati durante le partite per ritrovarli in occasioni successive.
Play2Match, i fondatori del progetto
La startup è stata avviata da un gruppo di tre fondatori, con competenze e percorsi condivisi nell’ambito associativo e imprenditoriale. La loro idea ha portato alla creazione di un format in cui sport, socialità e organizzazione delle partite convivono all’interno della stessa esperienza.
- Iacopo Livia, ideatore del progetto e cofondatore.
- Simone Tabellini, cofondatore di Play2Match.
- Giacomo Mantini, cofondatore di Play2Match.
