Basket greco: sequestrati oltre 931mila euro nelle case degli arrestati per lo scandalo
L’inchiesta sul basket greco si amplia con nuovi elementi emersi dalle perquisizioni eseguite nelle abitazioni delle sei persone arrestate. Gli investigatori hanno recuperato una somma complessiva superiore a 931mila euro, insieme a numerosi dispositivi elettronici e altro materiale ritenuto utile per verificare le ipotesi al centro dell’indagine.
Inchiesta sul basket greco: sequestrati oltre 931mila euro
La polizia greca ha sequestrato complessivamente 931.463 euro durante le operazioni condotte nelle case dei sei arrestati. La somma più consistente, pari a circa 820mila euro, sarebbe stata trovata nell’abitazione di un arbitro situata in Pieria.
Altri 102mila euro sarebbero stati rinvenuti nella casa di un secondo arbitro. Una cifra superiore agli 8mila euro è stata invece recuperata nell’abitazione di Vangelis Liolios, presidente della Federazione greca di basket.
Perquisizioni: telefoni, computer e dispositivi digitali sequestrati
Oltre al denaro contante, gli investigatori hanno acquisito diverso materiale elettronico. Il bilancio comprende 14 telefoni cellulari, sei laptop, 22 dispositivi USB e due tablet. Sono state inoltre sequestrate schede di memoria, un hard disk e altri oggetti considerati potenzialmente rilevanti per l’accertamento dei fatti.
Nell’abitazione della donna arbitro coinvolta nell’indagine sarebbero state trovate anche tre maglie dell’Olympiacos e altri articoli legati al mondo dello sport. Il materiale raccolto sarà valutato nell’ambito degli accertamenti condotti dalle autorità.
Ipotesi investigative su partite e scommesse
L’indagine riguarda presunti interventi illeciti finalizzati a condizionare l’andamento, le caratteristiche o il risultato di partite di basket. Gli incontri esaminati sarebbero collegati anche a competizioni interessate da attività di scommesse.
Tra gli aspetti sottoposti a verifica figura anche la possibile destinazione di eventuali proventi illeciti. L’autorità antiriciclaggio sarebbe stata informata per accertare se il denaro possa essere stato riciclato attraverso una catena di caffetterie riconducibile a Vangelis Liolios e a un suo stretto collaboratore.
Si tratta di ipotesi investigative ancora da dimostrare. Gli accertamenti dovranno stabilire l’origine delle somme sequestrate, la rilevanza dei dispositivi acquisiti e l’eventuale collegamento tra le persone coinvolte, le partite esaminate e le attività oggetto di verifica.
Persone menzionate nell’inchiesta sul basket greco
Le figure citate nell’ambito delle perquisizioni e degli accertamenti comprendono:
- Vangelis Liolios, presidente della Federazione greca di basket;
- un arbitro nella cui abitazione sarebbero stati trovati circa 820mila euro;
- un secondo arbitro presso il quale sarebbero stati sequestrati 102mila euro;
- una donna arbitro nella cui abitazione sarebbero state rinvenute maglie dell’Olympiacos e altri memorabilia sportivi.
